Torta sabbiosa
Ci sono volte in cui tutto ciò di cui abbiamo bisogno è un dolce capace di darci il giusto conforto. Certo, il barattolo del gelato, ancora meglio se al cioccolato, può rivelarsi un’ottima soluzione in molte occasioni ma non sempre, soprattutto se siamo nei mesi più freddi. In questo caso non c’è niente di meglio che una semplice torta casalinga appena sfornata.
La torta sabbiosa, un classico dolce mantovano, ne è un esempio perfetto. Soffice, ottima per colazione o merenda, oltretutto senza glutine, questa torta può facilmente trasformarsi in un dessert da servire dopo cena, magari accompagnato da uno zabaione o da una crema inglese.
La torta sabbiosa è un classico dolce mantovano, ma ne reclamano la paternità anche nella zona di confine tra il mantovano e la provincia di Rovigo, in città come Vicenza o Verona e, addirittura, nell’Oltrepo Pavese. Ma che cos’hanno in comune queste aree? Semplice, tutte orbitano intorno al Polesine, una regione del basso Veneto che si avvicina da un lato al veronese, dall’altro al mantovano e dall’altro ancora al ferrarese. Proprio per questo la torta sabbiosa si può definire un dolce di confine.
Su come sia nata, intorno al ‘700, non vi sono certezze ma solo leggende. C’è chi dice che il primo a prepararla sia stato il mastro pasticcere dei signori di Piacenza e c’è, invece, chi parla di un frate erborista. Ecco la sua storia.
C’era una volta un frate erborista che, per cercare tarassaco e angelica, violò la Regola del convento e ne varcò i confini. Conobbe, così, una giovane del villaggio che, in occasione di uno dei loro incontri, gli portò da assaggiare una torta. Era talmente buona che il frate se ne fece dare la ricetta.
Alla fine gli incontri segreti vennero, purtroppo, scoperti dal Priore del convento, che rinchiuse il frate nel monastero. Quest’ultimo non se ne stette, però, con le mani in mano e decise di provare a preparare la torta assaggiata. Il risultato ottenuto fu anche più buono del dolce originale, tanto che i confratelli la finirono in pochissimo tempo. E, forse, ma solo forse, fu così che nacque la torta sabbiosa.
Da non trascurare, poi, la facilità di esecuzione della ricetta, i cui ingredienti con relative dosi sono molto semplici da ricordare. La torta sabbiosa è, infatti, anche chiamata la torta del 3, numero che compare in corrispondenza di ogni ingrediente:
Non si può certo dire che sia un dolce dietetico ma, se volete prepararlo, le quantità da rispettare sono purtroppo queste. Dopotutto è proprio uno di quei dolci di una volta, quelli in cui non ci si preoccupava affatto di limitare dosi di burro e calorie!
La preparazione della torta sabbiosa ha inizio con il montare insieme burro ammorbidito e zucchero, operazione resa più semplice dall’utilizzo della planetaria, che non è, però, indispensabile. Mentre la sua classica consistenza soffice è data sia dalla presenza degli albumi montati a neve che da quella della fecola di patate.
Per quanto, poi, riguarda la cottura in forno, il consiglio è quello di cuocere la torta a bassa temperatura per un tempo lungo, in modo da assicurarsi che cresca bene e che sia cotta anche nella parte centrale. E, se volete aromatizzarla, baccello di vaniglia o scorza del limone sono sempre un’ottima scelta.
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