Pavlova: ricetta originale della torta Pavlova e origini

Pavlova: ricetta originale della torta Pavlova e origini

Un dolce scenografico con un'affascinante storia alle spalle. Ecco la torta pavlova e tutti i segreti per prepararla alla perfezione.

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22/10/2021

Sommario

Un dolce scenografico con un'affascinante storia alle spalle. Ecco la torta pavlova e tutti i segreti per prepararla alla perfezione.

Tempo di preparazione:
15 minuti
Tempo di cottura:
1 ora 15 minuti
Quantità:
1 torta da 16 cm di diametro

Ingredienti Ricetta

  • Albumi 2
  • Zucchero 120 grammi
  • Maizena 1 cucchiaino
  • Aceto 1 cucchiaino
  • Sale 1 pizzico
  • Estratto di vaniglia 1 cucchiaino
  • Panna 300 grammi
  • Zucchero a velo 2 cucchiai
  • Frutta fresca mista a piacere qb

Se siete particolarmente golosi di meringhe ma non avete mai assaggiato una pavlova, questa è l’occasione giusta per rimediare. Subito dopo l’articolo troverete, infatti, la ricetta originale della torta Pavlova con la spiegazione passo passo su come prepararla.

Il procedimento da seguire è quello previsto per la preparazione delle meringhe, ma non si può dire lo stesso per quanto riguarda gli ingredienti. Oltre a quelli classici delle meringhe, e cioè zucchero e albumi, per la pavlova si utilizzano, infatti, anche amido di mais e aceto, entrambi garanzia per una torta croccante fuori e morbida dentro.

La ricetta originale della pavlova: preparare la teglia e montare gli albumi

Ma non abbiamo ancora detto che cos’è una pavlova… È un dolce tipico di Australia e Nuova Zelanda, costituito da una base di meringa croccante all’esterno e morbida all’interno, coperta da uno strato di panna montata e frutta fresca. Prepararla non è difficile, sempre che si seguano alcune accortezze, a partire dalla preparazione della teglia. Con l’aiuto di una tortiera, disegnate, allora, un cerchio sul foglio di carta forno, poi capovolgete e sistemate quest’ultimo sulla teglia. In questo modo avrete un’idea di come, poi, disporre la meringa.


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La preparazione vera e propria inizia, però, con il lavorare insieme albumi e zucchero. Il trucco, in questo caso, è iniziare a montare a bassa velocità solo gli albumi e aggiungere un po’ per volta lo zucchero solo quando la loro consistenza comincia a modificarsi. Contemporaneamente potrete anche aumentare la velocità delle fruste elettriche. Indicativamente dovrete montare per almeno 10 minuti totali.

Cuocere, far raffreddare e servire la pavlova

Una volta preparato l’impasto, arriva il momento di cuocere la meringa. O meglio, più che cuocere deve asciugare, tanto da mantenere una consistenza interna simile a quella dei marshmallow. Il forno deve, quindi, rimanere ad una bassa temperatura, circa 130 gradi per un’ora/un’ora e un quarto. Ha la sua importanza anche il modo in cui far raffreddare la meringa e cioè nel forno spento con la porta semiaperta. Se la estraete subito rischiate, infatti, che la vostra torta perda improvvisamente di volume!

Infine la decorazione. A questo riguardo, è bene montare la panna e aggiungerla alla base della pavlova solo poco prima di servirla. La meringa tende, infatti, ad ammorbidirsi molto rapidamente e rischiereste, altrimenti, di perdere quel piacevole contrasto tra la sua croccantezza e la morbidezza della crema.

Se, poi, voi e la panna montata proprio non riuscite ad andare d’accordo, potete decidere di sostituirla con un lemon curd, una crema pasticcera, una crema al cioccolato o anche una crema allo yogurt greco. Basta sappiate, però, che questa non è più la ricetta originale. E per quanto riguarda la frutta? Beh, l’importante è che sia frutta fresca, magari dal gusto acidulo, come ad esempio kiwi, frutto della passione o mirtilli. Un modo, questo, per stemperare l’estrema dolcezza della meringa.


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La storia del dolce

La torta Pavlova prende il nome dalla più famosa ballerina russa del Novecento, Anna Matveyevna Pavlova, seppur le sue origini geografiche nulla abbiano a che fare con la Russia. A rivendicarne la paternità sono, infatti, Australia e Nuova Zelanda. Per riuscire a capire perchè è stata chiamata così, bisogna per forza conoscere l’affascinante storia che sta dietro a questo scenografico dolce. Eccola.

Nel 1926, durante una tournée di Anna Pavlova tenutasi appunto tra Australia e Nuova Zelanda, Berth Sachse assistette ad un suo balletto e ne rimase folgorato. Tra l’altro Anna, grande amante dei dolci, alloggiava proprio nell’hotel di Perth in cui Berth lavorava come pasticcere. L’uomo poteva, così, osservarla da lontano ogni giorno e prepararle i suoi dolci preferiti.

Finito il tour, Anna tornò in Europa e Berth cadde in depressione, non riuscendo più a togliersela dalla testa. Cinque anni dopo lesse sul giornale che la famosa ballerina russa era morta a causa di una polmonite e decise, in quel momento, di voler creare un magnifico dolce in suo ricordo. Avrebbe dovuto essere duro come le punte delle sue scarpette da ballo ma anche morbido come i suoi movimenti. Bianco come le piume del cigno morente del suo spettacolo e con qualcosa di rosso, ad indicare la malattia per cui era morta.

A partire da una meringa modificata con aggiunta di aceto e maizena, nacque così la torta pavlova, o almeno è in questo modo che la raccontano gli australiani. Eh, si, perché i neozelandesi affermano, invece, che sia stata creata da uno chef di Wellington che paragonò la forma del dolce al tutù della ballerina russa. In qualunque modo sia andata davvero, ecco la ricetta originale della Pavlova.

Preparazione

Aiutandovi con una tortiera, disegnate un cerchio di 16 cm di diametro su un foglio di carta forno. Capovolgete e sistemate quest’ultimo in una teglia da forno.

Poi montate a bassa velocità gli albumi e il pizzico di sale nella ciotola della planetaria.

Quando la loro consistenza comincia a cambiare, aggiungete lo zucchero un po’ alla volta, aumentando gradualmente la velocità delle fruste.

Dopo circa 10 minuti la consistenza dovrebbe essere quella tipica della meringa. A questo punto spegnete le fruste e, con una spatola, incorporate al composto maizena, aceto ed estratto di vaniglia.

Versate tutto sul foglio di carta forno già preparato, formando un cerchio di 16 cm di diametro. Il centro del dolce dovrà risultare un po’ più basso rispetto ai lati.

Infornate, ora, nel forno già preriscaldato a 160° e, subito dopo, abbassate la temperatura a 110°.

Lasciate cuocere per almeno 75 minuti, ma potrebbero esserne necessari anche 90. Dipende dal vostro forno.

Una volta cotta, lasciate la pavlova a raffreddare nel forno spento con la porta semiaperta.

Subito prima di portare in tavola, dedicatevi alla decorazione della torta. Mi raccomando, la meringa deve essere ben raffreddata! L’ideale è prepararla il giorno prima.

Montate la panna insieme allo zucchero a velo e usatela per ricoprire la superficie della pavlova. Decorate, infine, con frutta fresca a piacere.

Roberta Zannoni
  • Scrittore e Blogger