Biscotti Halloween senza formine
Pasta frolla, qualche glassa colorata, cioccolato fondente e frutta secca a piacere. Ecco tutto ciò di cui avrete bisogno per realizzare spaventosi biscotti di Halloween! Si, avete capito bene, delle formine potrete fare tranquillamente a meno; vi basterà avere un bicchiere e magari un coltellino, sempre che vi sentiate così sicuri da intagliare a mano libera la vostra frolla.
Quindi niente scuse e preparatevi a trascorrere la vigilia di Halloween infornando e sfornando biscotti. Quelle che vi proponiamo oggi sono due idee molto semplici da realizzare, teschi farciti al cioccolato e le famose dita di strega.
Nella ricetta sottostante troverete le dosi per preparare una pasta frolla dalla consistenza media, né troppo compatta né eccessivamente friabile, in modo da poter accontentare un po’ tutti i gusti. Nel caso però vogliate personalizzarla, ecco qualche indicazione per orientarvi…
La consistenza friabile è data dai tuorli e dal burro, mentre la presenza degli albumi o un maggior quantitativo di zucchero conferiscono all’impasto una consistenza più compatta e croccante. In fondo è tutto un delicato equilibrio tra gli ingredienti principali!
Se pensiamo, ad esempio, ai 3 tipi principali di pasta frolla, classificata in base al metodo di lavorazione, quella montata è senza dubbio la più friabile, tanto da sciogliersi letteralmente in bocca.
Mentre la pasta frolla per fondi, chiamata così perché ideale come fondo per crostate, ha al suo interno un quantitativo di zucchero addirittura superiore a quello del burro ed è così estremamente croccante.
Tutto dipenderà insomma dal vostro gusto personale: siete tipi da biscotti croccanti o friabili?
Ma ecco ora una curiosità. Soprattutto in America, benché l’usanza si stia ormai diffondendo anche in Italia, i bambini aspettano con trepidazione la sera di Halloween per bussare di porta in porta. E la classica frase che sentirete pronunciare una volta aperto è “Trick or treat?”, in italiano “Dolcetto o scherzetto?“
Ebbene, non tutti forse sanno che questa traduzione è piuttosto lontana dal significato originale, di gran lunga più ricco ed aperto. La vera domanda posta dai bambini americani è infatti “Trabocchetto o trattiamo?”. Un modo come un altro per chiedere che cosa si é disposti a fare pur di non subire il loro tranello…
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