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Videoricetta: Sandwich caprese di pane carasau

Come conferma un recente studio, gli italiani in vacanza preferiscono i cibi locali dei luoghi dove soggiornano e per una volta la scelta è decisamente saggia. Considerando poi la varietà e la qualità di ciò che offre il nostro territorio in materia di cibo, risolvere il problema pranzo diventa la cosa più semplice del mondo. Se poi si aggiunge la velocità e la praticità del cibo pronto, magari acquistato da piccoli produttori direttamente in strada e mangiato mentre si passeggia, si comprende come sia facile lasciarsi viziare!

Ma anche non consumando al volo il nostro pasto, si possono sfruttare le delizie locali per piatti semplici, genuini e appetitosi.
La Sardegna in questo senso ci viene incontro con tantissimi prodotti eccezionali: pecorino, birra, miele,  marmellate, vino, ortaggi e frutta locale e, naturalmente, il famoso pane carasau, una sfoglia di pane sottilissima e croccante ormai conosciutissima anche fuori regione.
Sembra che il carasau abbia origini addirittura risalenti al periodo nuragico, quello che è certo che si tratta di un prodotto che si adattava perfettamente alla civiltà agripastorale dell’isola. Il carasau infatti non solo consente un’ottima conservazione ma, opportunamente bagnato al momento del pasto riacquista la freschezza del pane di giornata, caratteristica utilissima ai pastori che restavano a lungo distanti da casa. Attenzione però, c’è modo e modo di bagnare il pane! Per non far arrabbiare un sardo si deve far scorrere l’acqua unicamente dalla parte interna e ruvida della sfoglia per poi farla subito sgocciolare tenendola qualche istante in posizione verticale. A quel punto la sottile sfoglia avrà assorbito l’umidità e la morbidezza necessaria per essere avvolta intorno a salumi, formaggi, o a quello che volete.

Il pane carasau si prepara da sempre con lievito, sale, acqua e farina di grano duro e la preparazione era, fino a pochi anni fa, un evento che durava una intera giornata, cui partecipavano almeno tre donne, con l’aiuto degli uomini  per via della lunga e faticosa lavorazione dell’impasto necessaria a ottenere una bella sfoglia liscia. Dopo la lavorazione e la tripla lievitazione, il pane veniva prima cotto nel camino caldissimo in modo da farlo gonfiare e successivamente tagliato a metà come un panino. Le due metà venivano poi rimesse a cuocere velocemente per renderle croccanti. Da questa ultima fase, detta in dialetto carasadura, viene il nome del pane. Oggi il carasau viene prodotto in modo più tecnologico su larga scala, ma disponendo di un buon forno è realizzabile anche in casa con risultati sorprendenti.

Ovviamente il carasau si può consumare anche secco, come nella ricetta che segue che, come spesso accade, risulta molto più appetitosa al gusto di quanto la semplice somma degli ingredienti farebbe supporre. In un boccone avremo la croccantezza del pane, la dolcezza della mozzarella, il profumo del basilico e la freschezza del pomodoro. Facile da preparare, salutare, pronto in cinque minuti e sfizioso, cosa volere di più?

Seguite la videoricetta!

Preparazione

  1. Per prima cosa lavare e affettare i pomodori, spolverarli di sale e metterli in un colapasta a perdere l’acqua in eccesso. La stessa cosa va fatta per la zucchina che andrà affettata nel senso della lunghezza con l’aiuto di un pela verdure e lasciata a sgocciolare per qualche minuto come i pomodori.
  2. Tagliare quindi la mozzarella.
    A questo si procede con l’assemblaggio, mettendo su un piatto lo spicchio di pane carasau, un piccolo giro d’olio, i pomodori, la mozzarella, qualche foglia di basilico spezzettata a mano, un pizzico di sale e un nuova sfoglia di carasau. Continuare così per un altro strato (massimo due) e finire con un filo d’olio e una fogliolina di basilico.
  3. Per la variante con la zucchina, strizzate delicatamente la zucchina messa a precedentemente a marinare e inserire le fette tra i pomodori e la mozzarella, procedendo come sopra.
    Secondo il proprio gusto si possono inserire anche scaglie di pecorino, anelli di cipolla rossa, verdure grigliate, capperi o altra verdura a piacere.

Patrizia Peletti

Non sono una di quelle donne a cui piace cucinare fin da bambine, anzi, in realtà il mio amore per la cucina l’ho scoperto molto dopo! Mi piace tantissimo andare a fare la spesa e cercare gli ingredienti giusti, poi mi rinchiudo in cucina e sfogo tutta la mia fantasia. La cosa che preferisco cucinare sono sicuramente i dolci! Torte morbide e crostate alle creme in inverno, e semifreddi alla frutta in estate, mi piace pensare a dolci nuovi in base alla stagione e anche all’occasione, ma soprattutto in base ai gusti dei miei ospiti, che cerco sempre di viziare.

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Patrizia Peletti

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