Il pane alle erbe aromatiche è un pane rustico, con una crosticina croccante e una mollica morbida e alveolata, ricca di profumi e sapori dati dalle erbe aromatiche miste inserite nell’impasto.

Preparare il pane in casa è molto rilassante e, alla fine, anche soddisfacente: partire da un impasto, vederlo crescere durante la lievitazione, poi metterlo a cuocere e sentirne il suo profumo quando inizia a cuocere, gonfiarsi e, una volta sfornato, sentirne la croccantezza al tatto, e tagliarlo a fette per scoprire come è venuto all’interno.

Non vi sembra di sentirne già il profumo sprigionarsi in casa? Allora scegliete le vostre erbe aromatiche preferite, quelle che avete in giardino o sul vostro balcone di casa, rimboccatevi le maniche e provate questo pane seguendo la nostra ricetta.

Come preparare un perfetto pane senza lievito madre

Per chi non è un esperto panificatore, e ha paura di mettersi alla prova con la preparazione del lievito madre, non c’è problema! Si può preparare un ottimo pane morbido e profumato con l’uso del lievito di birra, fresco o essiccato.

Certo è che non si otterrà un pane a lunga conservazione e con lo stesso sapore del pane tradizionale fatto con lievito madre, ma se non si hanno particolari esigenze (e si cucina il pane in casa raramente) allora preparare il pane con il lievito di birra darà altrettante soddisfazioni.

L’utilizzo di una farina forte

Per preparare questo pane alle erbe aromatiche, si parte dalla preparazione di un impasto con una farina forte, quindi con un’alta percentuale di proteine (12-13% su 100 g di farina), adatta a lievitati come pane, pizza e focaccia. Per farvi un’idea, basta andare a leggere tra i valori nutrizionali delle varie farine, o basta acquistare farine in cui vi è l’indicazione della forza, con la lettera W seguita da un valore che va da 220 a 320-380.

Una farina forte è capace di formare più glutine, quindi a rendere l’impasto più compatto ed elastico, più tendente a crescere di volume, più adatto alle medie-lunghe lievitazioni.

Usando un tipo di farina forte, si utilizza anche più acqua, perché questo genere di farine tendono ad assorbirne di più. Si consiglia quindi di usare una farina forte per gli impasti ad alta idratazione, in cui i liquidi corrispondono almeno al 70% della farina.

L’utilizzo di una farina forte, di un’alta idratazione, di un impasto fatto bene, consentirà al pane di formare una mollica ben alveolata, che andrà a creare quell’effetto wow quando si andrà a tagliare il pane una volta cotto.

Meno lievito di birra, più digeribilità

Infine, l’utilizzo del lievito di birra: non pensate che utilizzare tanto lievito vi aiuterà ad ottenere un pane ben lievitato e alveolato. Più lievito di birra si usa, più in fretta fermenterà l’impasto, ma a scapito della digeribilità del prodotto finito e della sua qualità.

Il nostro consiglio, quindi, è di usare pochissimo lievito per un pane semplice come questo: il periodo di lievitazione sarà più lungo, ma il risultato sarà un prodotto di qualità e ben digeribile.

E ricordatevi che le condizioni dell’ambiente (temperature, umidità) influenzano molto la lievitazione. L’ideale è sempre un luogo con una temperatura compresa tra i 20° e i 40°. Oltre i 45° il lievito inizia a perdere la sua attività fino a morire, costringendovi a buttare tutto.

Preparazione

Per preparare il pane alle erbe aromatiche, iniziate a preparare l’impasto:

  1. In una ciotola mettete la farina e l’acqua. Al centro dell’acqua mettete il lievito di birra disidratato e scioglietelo lasciandolo a riposo per 5 minuti. Iniziate quindi a mescolare e aggiungete il sale. Mescolate ancora, creando un impasto molle, copritelo e lasciatelo riposare per un’ora.
  2. Passata un’ora, prendete l’impasto e, con le mani bagnate o con l’aiuto di un tarocco, fate due giri di pieghe tirando l’impasto dall’esterno verso il centro. In questo modo l’impasto diventerà più forte ed elastico, trattenendo l’aria e lievitando. Riponete la ciotola coperta a lievitare per un’altra ora.
  3. Nel frattempo preparate le erbe aromatiche: scegliete quelle che preferite, tra rosmarino, salvia, origano, timo, basilico, ecc. Noi abbiamo voluto aggiungere anche uno spicchio d’aglio tritato, ma è facoltativo. Lavate le erbe aromatiche, asciugatele e tritatele a mano o con un tritatutto. Mettetele quindi da parte.
  4. A questo punto, passata la seconda ora di lievitazione, sulla superficie dell’impasto si saranno formate delle bollicine. Tirate fuori dal contenitore l’impasto e versatelo su un tagliere ben infarinato con la semola. Sempre a mano o con il tarocco, aiutandovi con la farina, allargatelo bene dandogli una forma rettangolare. Cospargetelo quindi di erbe aromatiche tritate, poi fate due pieghe a portafoglio. Lavorate l’impasto il meno possibile, con delicatezza, senza schiacciarlo per far uscire l’aria. Tra una piega e l’altra, fate passare 15 minuti.
  5. Spostate quindi l’impasto in un cestino di lievitazione ben infarinato, lo coprite 30 minuti e nel frattempo accendete il forno, a 250° forno statico.
  6. Spostate l’impasto su una teglia calda, ribaltandolo direttamente dal cestino di lievitazione. A piacere potete fare dei tagli, con una lametta o un coltello ben affilato, per un effetto scenico e per far sì che l’impasto, in cottura, cresca ancora di più. Cuocete il pane i primi 25 minuti a 220°, e gli ultimi 15 minuti in modalità ventilata, a 200°.
  7. Controllate sempre la cottura del pane, che deve risultare ben dorato e croccante sulla superficie, e sotto deve “suonare a vuoto”. Se così non fosse, tenetelo in forno per altri 5-10 minuti. Lasciate raffreddare il pane per qualche ora, prima di tagliarlo e gustarlo.

Francesca Guglielmero

Piemontese di nascita e ligure di adozione, ho aperto il mio blog Maccaroni Reflex nel 2013, spinta dalla passione per la scrittura e la fotografia. Negli anni ho iniziato a creare contenuti per la promozione del territorio in ambito enogastronomico, per il mio spazio e per siti e testate web con cui collaboro. Scrivo articoli proponendo ricette della tradizione, creo foto e video per siti e social, il tutto condito da tanto amore per la cucina e per il territorio, soprattutto Piemonte e Liguria.

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