Carpaccio di polpo con verdure
Il carpaccio di polpo è un antipasto scenografico nella presentazione, leggero, fresco, colorato, adattissimo per l’estate. In più, quando lo porterete in tavola, potrete anche stupire i vostri amici raccontando loro che, per prepararlo, non vi è servito null’altro che una bottiglia di plastica! Leggendo la ricetta sottostante capirete… Oggi sarà accompagnato da un’insalata, altrettanto fresca e colorata, di patate e zucchine.
Nel caso non abbiate mai osato mettervi alla prova con un polpo, pensando che cucinarlo fosse al di là delle vostre possibilità, sappiate che è più semplice di quanto si possa pensare. Soprattutto se lo farete pulire dalla vostra pescheria di fiducia. In più vi confideremo una serie di trucchetti che potranno fare la differenza tra un polpo tenero ed uno gommoso ed evitarvi passi falsi.
Una delle insidie maggiori a cui potreste andare incontro preparando il carpaccio di polpo riguarda la consistenza del mollusco. Il rischio che diventi duro e gommoso è, infatti, sempre dietro l’angolo! Ma ecco due trucchetti per evitarlo:
In entrambi i casi l’obiettivo è quello di rompere le fibre del polpo, in modo da rendere tenera la sua carne.
E’ bene, però, utilizzare una serie di accorgimenti anche durante la cottura del polpo, perché in questa fase è ancora possibile commettere un fatale errore che potrebbe renderlo gommoso. Innanzitutto il polpo va inserito in pentola quando l’acqua è ancora fredda e solo dopo si accende il fuoco per iniziare la cottura.
Va, poi, cotto in poca acqua, che non deve mai arrivare ad ebollizione, al massimo può arrivare intorno ai 95 gradi. A questo punto lo si fa cuocere ancora 5 minuti, poi si spegne il fuoco e, sempre coperto, si lascia il polpo nella pentola finché non si sarà raffreddato. Nell’ora, ora e mezza necessaria continuerà a cuocere dolcemente, garantendo, così, una carne molto tenera.
Quindi, ricordate, il polpo non ama né le alte temperature né le cotture troppo lunghe e va raffreddato nella sua acqua di cottura. L’ultimo importante consiglio è, poi, quello di aspettare a salare, dato che il polpo è già saporito di suo e, durante la cottura, rilascia, oltretutto, acqua salata. Se, infine, amate la cottura nella pentola a pressione, ecco alcune indicazioni a riguardo.
E per i più coraggiosi che, per la pulizia del polpo, non vogliono affidarsi alla propria pescheria di fiducia, sveleremo ora come pulirlo a casa. Innanzitutto è bene sapere com’è fatto. Ha otto tentacoli, ciascuno con una doppia fila di ventose, tre cuori e un corpo a forma di sacca. E sapevate che due terzi dei suoi neuroni risiedono nei tentacoli?
Ma torniamo alla pulizia… Lavate il polpo sotto l’acqua corrente strofinando testa e tentacoli, poi asciugatelo con della carta da cucina. Eliminate occhi e becco, svuotate la sacca dalle interiora e lavatela internamente, prestando particolare attenzione ad eliminare tutti i residui di sabbia. E voilà, fatto! In fondo non è, poi, così difficile, vero?
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