panettone
Ricette di Natale

Il panettone: storia, tradizioni e valori nutrizionali

Come è nato il panettone? Quali i suoi ingredienti? Qual è la sua composizione? A queste domande risponde la nostra nutrizionista

Il panettone è un dolce natalizio tipico milanese. La sua origine vanta varie storie e leggende, ma vi è una versione che mette tutti  d’accordo. Si narra che il protagonista sia una persona di nome Toni, cuoco, garzone o panettiere, dipende dalla storia. Toni avrebbe impastato il pane con burro e zucchero producendo questo “pane particolare”, chiamato pan del Toni (origine del nome panettone). Altre storie narrano che l’origine del panettone sia dovuta a una suora che creò questo dolce con gli ingredienti che le erano rimasti nella dispensa del convento. Decorò questo impasto intagliando sopra una croce. Il racconto più accreditato sembra risalga a una tradizione del Quattrocento quando le famiglie milanesi, la sera della vigilia di Natale, si riunivano per celebrare la “cerimonia del ceppo”. La tradizione voleva che il capo famiglia controllasse la preparazione di un grande pane, appunto il panettone. In seguito il capo famiglia accendeva il fuoco con un ceppo di quercia, si faceva il segno della croce e con un coltello incideva una croce sul grande pane come segno di benedizione.

Valori nutrizionali

Una fetta di panettone classico da 100 g è composto da 6,4 g di proteine, 10,7 g di grassi, 56,2 g di carboidrati e 2,8 g di fibre, per un contenuto calorico di 333 kcal. Le proteine contenute nel panettone le dobbiamo alla farina di frumento, al latte e alle uova. Il grasso contenuto è da attribuire al contenuto di burro e del tuorlo d’uovo. I carboidrati espressamente contenuti sono quelli semplici dovuti allo zucchero. Contiene anche tracce di vitamine e sali minerali derivanti dal latte, dalla farina di frumento, dall’uovo, dalla frutta candita e dal burro.
Tra gli ingredienti del panettone non ci possono essere i grassi idrogenati altrimenti alla preparazione dovrebbe essere dato un altro nome, perché vi è un disciplinare ben strutturato e severo che definisce quali devono essere gli ingredienti che compongono il panettone, specificando come grasso principale l’utilizzo del burro.
Tra i vari dolci natalizi (pensiamo al pandoro, al torrone o ai mostaccioli) il panettone ha un indice di sazietà molto basso. Per questo motivo difficilmente si riesce a fermasi a una fetta. Per aumentarne il senso di sazietà è utile intingere il panettone in un liquido, come latte, caffelatte, thè, per questo motivo potrebbe essere utile mangiarlo a colazione o a merenda. In conclusione si può considerare il panettone come un alimento completo ma abbastanza calorico per cui chi ha problemi di sovrappeso, obesità, diabete e ipercolesterolemia deve consumarlo in piccole quantità.



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