Romanticismo, forza e stile contemporaneo: il quinto giorno della Paris Fashion Week SS 2016 esplora i tanti volti della femminilità.
Eleganza fiabesca, pragmatismo glamour e chic contemporaneo. La Paris Fashion Week SS 2016 dedica il quinto giorno di sfilate a un mix di generi e di stili che attinge alla storia, all’architettura e al viaggio per vestire una donna che è allo stesso tempo femminile e romantica, volitiva e grintosa.
Tra pizzi, ricami, minimalismo, volumi costruiti, tradizione e sperimentazione, in passerella sono salite collezioni caratterizzate da un grande equilibrio e da un’evidente volontà di essere amate e indossate.
Essenzialità, forza e leggerezza fanno da fil rouge alla collezione primavera-estate 2016 di Céline. La stilista Phoebe Philo conferma tutti i capisaldi del suo stile – pantaloni larghi e fluidi, giacche con maxi spalle dall’attaccatura bassa, silhouette asciutte – giocando con temi nuovi come abiti ispirati alla lingerie e top simili a corsetti e materiali che alternano accenti glamour e rockeggiante (neoprene e pelle) ad atmosfere più leggere e sognanti (pizzo e seta).
Un mix di peso e leggerezza e grinta e romanticismo è anche la proposta per la prossima stagione di Emanuel Ungaro, con Fausto Puglisi che sceglie i fiori come elemento dominante e li declina in forme, dimensioni, volumi e materiali differenti, fino a ottenere minidress e completi dal mood seventies e lunghe gonne e abiti che oscillano tra suggestioni futuristiche e accenti bohèmienne.
Sarah Burton per Alexander McQueen, infine, trae ispirazione dalla vicenda storica degli Ugonotti, protestanti francesi di confessione calvinista fuggiti a Londra alla fine del XVII secolo per sottrarsi alle persecuzioni in patria, per dare forma a una collezione SS 2016 che mescola elementi fiabeschi ad altri quasi militareschi, in una sorta di rivisitazione del ruolo della “principessa” e della “donzella” in chiave moderna ed emancipata.
Quella immaginata da Kenzo per la primavera-estate 2016 è una “viaggiatrice moderna”. Il duo di stilisti Humberto Leon e Carol Lim rinnova (quasi) tutti i capisaldi della maison in una collezione sportiva e glamour, portabile e divertente, che fa dei colori accesi – blu elettrico, rosso corallo, senape e giallo fluo – e delle linee e i volumi netti e definiti il proprio biglietto da visita.
C’è molto pragmatismo anche nella sfilata di John Galliano, con Bill Gaytten che gioca con micro-stampe, tessuti leggeri e impalpabili, tartan, ricami, paillettes e sovrapposizioni per costruire una serie di capi dalla vocazione londinese e dal mood sporty-chic, dedicati a un segmento di pubblico più giovane e smart di quello solito della maison.
Lo stile della primavera-estate 2016? Chic e contemporaneo. Albert Kriemler per Akris e Roland Mouret non hanno dubbi e per la prossima stagione mandano in passerella due collezioni che hanno in comune minimalismo e pulizia, ma senza per questo perdere in eleganza e glamour.
Il primo, in particolare, si rifà ai progetti e all’estetica dell’architetto giapponese Sou Fujimoto con una serie di capi caratterizzati da trasparenze, sovrapposizioni, lavorazioni laser e una generale idea di leggerezza “solida” molto sofisticata e affascinante, mentre il secondo festeggia il decimo compleanno del suo abito icona Galaxy con una capsule collection di sette capi ispirati alla celebre silhouette a trapezio e una serie di creazioni che rendono omaggio alla moda su misura anni ’70.
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