Moda

Paola Cortellesi, primo red carpet da regista alla Festa del cinema di Roma

Paola Cortellesi brilla come il suo primo film da regista sul red carpet della Festa del cinema di Roma. “C’è ancora domani”, nelle sale dal 26 ottobre, ha aperto la 18esima edizione della kermesse nella Capitale, uno degli eventi più attesi dell’anno nel mondo del cinema.

Il red carpet della prima serata

È Paola Cortellesi la regina della serata inaugurale della Festa del cinema di Roma. Il tappeto rosso dell’Auditorium Parco della Musica è tutto per lei, emozionatissima, che sfila con il marito Riccardo Milani e tutto il cast del film, tra cui Emanuela Fanelli e Valerio Mastandrea. Giocano e scherzano come tra amici sul red carpet con i fotografi impegnati a immortalare tutte le stelle presenti.

L’outfit di Paola Cortellesi

L’attrice e regista romana per questa serata unica si è affidata all’eleganza di Giorgio Armani con un abito lungo della collezione Privé. Si tratta di un modello nero dallo scollo a V e la gonna a ruota interamente ricoperto da micro cristalli. L’ampio spacco rivela dei pantaloni svasati altrettanto scintillanti.

Trionfa il nero

Sul red carpet trionfano il nero e le paillettes. Emanuela Fanelli, che nel film interpreta l’amica del cuore della protagonista, ha scelto un vestito con spalline firmato sempre Giorgio Armani. Look simile anche per Maria Grazia Cucinotta in versione sirena dalla generosa scollatura, e Philippine Leroy-Beaulieu, la famosa “Sylvie” della serie Netflix “Emily in Paris” con un tubino strapless di Giorgio Armani Privé.

La dedica di Paola Cortellesi alle “donne che nessuno ha mai celebrato”

Paola Cortellesi porta sul grande schermo la storia – in bianco e nero – di Delia: una donna romana della metà degli Anni ’40, succube del marito. “Questa storia è nata con la voglia di raccontare la vita di quelle donne che nessuno ha mai celebrato, come le nonne e le bisnonne che spesso sono state considerate nullità e alla fine si sono convinte di questo“, ha spiegato la neo regista durante la conferenza nella sala Petrassi dell’Auditorium. “Mia nonna, per esempio, non era erudita ma era eccezionale, mi dava dei grandi consigli. Lei chiosava sempre dicendo ‘però che capisco io’”.
La storia lontana nel tempo del film parla di logiche purtroppo ancora attuali: “È una dinamica che fa parte dei giorni nostri. Anche il compenso economico tra un uomo e una donna. All’inizio della carriera – ha ricordato Cortellesi – ho sentito un commento su un mio contratto che era ‘non male per essere una donna’. Oppure quando facevo una proposta nessuno la prendeva in considerazione, ero invisibile”.

Foto copertina: Credit Agenzia Fotogramma

Redazione Signo

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