La collezione Hermès FW 2016-2017 rivisita i codici stilistici della maison secondo un gusto attuale e sofisticato. Photo credits: ©Arno Frugier on defile.hermes.com
Dalla sua nomina a direttore creativo nel luglio del 2014, Nadège Vanhee-Cybulski ha lavorato caparbiamente al rinnovamento dello stile di Hermès senza stravolgerne l’essenza, ma studiandone i codici stilistici fino a padroneggiarli a sufficienza per aggiornarli in modo “naturale”.
Il risultato? La collezione donna autunno-inverno 2016-2017 presentata alla Settimana della Moda di Parigi, un elegante e convincente mix di tradizione e modernità, dove gli elementi caratterizzanti della maison di Rue du Faubourg Saint-Honoré, ovvero forme, colori e usanze del mondo equestre, evolvono in direzione di un mood rilassato e chic, sportivo e sofisticato.
E’ possibile “innovare nella continuità della tradizione” gli stilemi che hanno reso Hermès un marchio riconosciuto e desiderato in tutto il mondo? Nadège Vanhee-Cybulski, dal 2014 direttore creativo del prêt-à-porter donna della maison, dimostra che sì, è possibile.
La stilista francese ci riesce con l’utilizzo di materiali raffinati quali cuoio, pelle d’agnello, shearling e cashmere, una palette di colori saturi che spazia dal bianco latte al marsala, linee geometriche che evolvono in forme fluide e mescolando daywear informale con nightwear formale.
I primi abiti in passerella – caratterizzati da un design “rigido” e da decorazioni altrettanto definite – ricordano i paramenti del mondo equestre, ma poi i contorni si fanno meno netti e il riding style diventa una suggestione, raccontata con pettorine di pelliccia indossate su abiti tunica e strette in vita da una cintura a lavorazione intrecciata, giacche morbide dai grandi reverse e pantaloni ampi e corti.
L’abbigliamento per il giorno è lussuoso e sportivo, fatto di completi e vestiti che accompagnano i movimenti e disegnano la silhouette, da blazer fluidi, bomber e maglie con motivi animalier e bottoni in bronzo a creare una sorta di cortocircuito stilistico tra attitudine metropolitana e savage mood.
Per la sera, invece, Nadège Vanhee-Cybulski predilige la seta e con una coraggiosa contaminazione stilistica propone una serie di long dress dolcevita, caratterizzati da corpetti aderenti e maniche che coprono le braccia fino al polso, e da gonne fluttuanti, che si aprono e si muovono come se fossero gonfiate dal vento durante una passeggiata a cavallo. Il plus è una sovrapposizione sbieca di materiali, una sorta di drappeggio che da una spalla arriva in diagonale o con uno zig-zag fino ai piedi, che contribuisce a creare un senso di sofisticata eleganza e di rilassata armonia.
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