Parigi Fashion Week FW 2016-2017 day 2 sfilate

Parigi Fashion Week FW 2016 day 2: tra lusso decadente ed eleganza eclettica

La Settimana della Moda di Parigi AI 2016-2017 entra nel vivo con collezioni che spaziano dal lusso decadente di Dries Van Noten all’eleganza eclettica di Rochas e Maison Margiela.

Dopo un primo giorno “soft”, la Parigi Fashion Week autunno-inverno 2016-2017 getta la maschera e fa onore alla sua tradizione di opulenza glamour e ricercatezza unconventional chic con una serie di collezioni che spaziano dallo stile eccentrico e decadente della Marchesa Luisa Casati – amante di Gabriele D’Annunzio – ai “mondi eterogenei che si fondono in un’unica forma” nell’universo di John Galliano.

La volontà di stupire è evidente, ma la creatività non è fine a se stessa, bensì cerca nuove strade per conciliare bello e utile, show e business.

Lusso decadente

La Marchesa Luisa Casati, nobildonna e collezionista d’arte oltre che scandalosa amante di Gabriele D’Annunzio, è la musa della collezione FW 2016-2017 di Dries Van Noten. Lo stilista belga si ispira al suo stile eccentrico, lussuoso e decadente per creare look pervasi da un’eleganza ricercata e unconventional, in cui maschile e femminile si mescolano fino a dare forma a un fascino ambiguo ed erotico.

Completi pijamas, cappotti vestaglia, lunghe gonne movimentate, tuniche, tailleur sartoriali mannish, long dress e abiti a sirena evocano in passerella la “donna che voleva essere un’opera d’arte vivente” e il “poeta che sognava di fare della decadenza uno stile di vita” e descrivono atmosfere sensuali, anticonformiste e distruttive.

L’animalier leopardato ha un ruolo di primo piano nella costruzione dell’estetica della collezione, rafforzata nel suo mood opulento e sofisticato da una grande quantità di velluto e seta, da lavorazioni damascate, ricami, decori, perle, ruches e piume. Un omaggio forte a un mondo ricco di suggestioni e furore emozionale, creativo e culturale, che Van Noten completa con una tavolozza di colori intensi, vibranti e pieni di passione.

Ritorno al classico

In netta contrapposizione con la tendenza principe di Parigi, Adam Andrascik realizza per Guy Laroche una collezione che rigetta i concetti di “stratificazione” e streetwear, in nome di un ritorno al classico e a un approccio sartoriale. Con l’ausilio di una palette cromatica di tre soli colori – bianco, grigio e nero – lo stilista americano attinge all’heritage della maison per creare look formali, rappresentati da giacche con grandi spalle e applicazioni che valorizzano la vita, gonne a palloncino e abiti dalla ricercatezza essenziale. Una scelta coraggiosa e in parte anacronistica, che tuttavia ha in sè la forza dell’eleganza senza compromessi.

E’ uno stile classico contemporaneo invece quello che caratterizza la proposta per la prossima stagione di Lemaire, con il duo creativo Christophe Lemaire e Sarah-Linh Tran che opta per look di ispirazione vintage anni ’70 dove i pantaloni hanno il ruolo di indiscussi protagonisti. Linee fluide, un design scevro da sovrastrutture concettuali e colori caldi e sobri contribuiscono a creare l’immagine di una “donna radicata nella realtà, pratica, indipendente, forte ed emancipata, ma anche piena di immaginazione, curiosa da un punto di vista intellettuale, che ama la lettura, il cinema e l’arte e dunque che ama scrivere da sola la sua storia […] come se lei fosse la sua eroina”.

Eleganza eclettica

Dopo Giorgio Armani, anche Alessandro Dell’Acqua sceglie il velluto come “perno” della collezione Rochas autunno-inverno 2016-2017. Tuttavia, lo stilista napoletano si discosta dall’eleganza rigorosa raccontata dal Re della moda italiana e ne propone una eclettica, giocosa e quasi naif. Tra colori vitaminici, decori floreali, voile, seta e tulle, gonne e abiti leggeri e “svolazzanti”, ruches, paillettes, linee morbide e pulite, la proposta di Dell’Acqua ricorda molto da vicino la “moda rizomatica” di Alessandro Michele, che tuttavia – vale la pena ricordarlo – è arrivato dopo. Quindi, sinteticamente, nessuno copia nessuno, ma se due indizi fanno una prova, allora la moda muove verso una nuova concezione di sè molto più fluida e meno ingessata rispetto al passato.

Una tendenza ulteriormente avvalorata dalla proposta per la prossima stagione di Maison Margiela, disegnata da John Galliano. Il “figliol prodigo” del fashion emoziona con una serie di look che nascono da mondi che collidono, con lo stile militare che incontra lo streetwear, gli anni settanta che sposano il futurismo, le favole che irrompono nella realtà, il quotidiano che va a braccetto con l’eccezionale. Scomodando la scienza e la teoria della luce, Galliano è come un prisma attraverso cui l’eleganza passa scomponendosi in tante forme diverse, senza perdere la sua forza, ma anzi moltiplicandola.

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