London Fashion Week FW 2016 day 2: party style, arte e stravaganza

La London Fashion Week FW 2016-2017 procede nel solco di una creatività originale e talvolta stravagante, che mescola elementi presi dall'estetica degli anni '20 e '70, arte, cultura e provocazione.

Lo stile
Lo stile "festaiolo" degli anni '20 e '70, arte e stravaganza sono tra i leit motiv del secondo giorno della London Fashion Week FW 2016-2017.
  • Lo stile
  • Si ispira al party stile degli anni '20 e '70 la collezione House of Holland FW 2016-2017. Photo credits: @benparksphoto on House of Holland on Instagram
  • Una giacca kimono House of Holland FW 2016-2017. Photo credits: @benparksphoto on House of Holland on Instagram
  • Liza Minnelli sui vestiti House of Holland FW 2016-2017: ed è subito party style! Photo credits: @benparksphoto on House of Holland on Instagram
  • Lurex protagonista da House of Holland FW 2016-2017. Photo credits: @benparksphoto on House of Holland on Instagram
  • Grandi cappelli a disco sono uno degli accessori glam della collezione House of Holland FW 2016-2017. Photo credits: @benparksphoto on House of Holland on Instagram
  • La collezione JW Anderson FW 2016-2017 rielabora in modo originalissimo il cocktail wear. Photo credits: JW Anderson on Instagram
  • Pantaloni e gonne increspate sono uno dei leit motiv della proposta JW Anderson FW 2016-2017. Photo credits: JW Anderson on Instagram
  • Contrapposizione materica da JW Anderson FW 2016-2017. Photo credits: JW Anderson on Instagram
  • Il colore è grande protagonista della collezione JW Anderson FW 2016-2017. Photo credits: JW Anderson on Instagram
  • Un completo della collezione JW Anderson FW 2016-2017. Photo credits: JW Anderson on Instagram
  • Lo stile stravagante di Peggy Guggenheim è una delle ispirazioni della collezione Peter Jensen FW 2016-2017. Photo credits: @caroissa on Peter Jensen on Instagram
  • Tasche increspate per l'abito Peter Jensen FW 2016-2017. Photo credits: @fredbutlerstyle on Peter Jensen on Instagram
  • Stravaganza e colore da Peter Jensen FW 2016-2017. Photo credits: Peter Jensen on Instagram
  • La palette cromatica delle opere di Alexander Calder è la seconda fonte di ispirazione di Peter Jensen FW 2016-2017. Photo credits: Peter Jensen on Instagram
  • Alexander Calder style per Peter Jensen FW 2016-2017. Photo credits: @pennyjanemartin on Peter Jensen on Instagram
  • Dettaglio dalla collezione Ryan Lo FW 2016-2017. Photo credits: Ryan Lo on Instagram

Aperta da un primo giorno sospeso tra nostalgia e sperimentazione, la London Fashion Week FW 2016-2017 conferma la propria vocazione creativa e unconventional nel day 2 con una serie di collezioni che si ispirano al party style degli anni ’70 e che interpretano con stravaganza ed eccentricità temi storici, artistici e culturali.

Party style

Il party style è il leit motiv della collezione autunno-inverno 2016-2017 di House of Holland. Lo stilista Henry Holland si ispira alle opere di Sonia Delaunay esposte alla Tate Modern per creare capi che mescolano influenze degli anni ’20 e ’70 in un mood “festaiolo” fatto di drop waist dress, completi e giacche in lamé gold, silver e multicolor, stampe surreali e una vera e propria pioggia di paillettes, perline e frange. Il risultato è divertente e glamour e mostra che è possibile rivisitare il passato in modo originale e innovativo, senza cadere nella trappola del déjà-vu.

Sulla stessa lunghezza d’onda si colloca la proposta di JW Anderson, che sceglie il focus specifico del cocktail wear. Il marchio dello stilista è l’eccentricità, che prende forma in “fantastici” capispalla dai volumi geometrici e rigorosi ingentiliti da inserti e dettagli in tulle e voile, in minigonne increspate e top ispirati all’estetica di Pierre Cardin e in una tavolozza di colori intensa e vibrante, omaggio al decoratore di interni inglese David Hicks.

Dall’arte alla moda

L’arte è citata in modo esplicito nel secondo giorno di sfilate della London Fashion Week dalla collezione autunno-inverno 2016-2017 di Peter Jensen. Sono infatti Peggy Guggenheim e Alexander Calder le fonti di ispirazione dello stilista, che interpreta lo stile particolarmente stravagante adottato dalla collezionista negli ultimi anni di vita con un miniabito in velluto, un altro simile a un grembiule da lavoro e una giacca faux fur leopardata e rende omaggio alla produzione dello scultore statunitense con grandi “macchie” gialle, rosse e blu su cappotti, vestiti e top.

Sogno e stravaganza

Mamma per la prima volta da poco, la stilista Simone Rocha manda in passerella a Londra una collezione che si ispira alla maternità in chiave vittoriana e a “cose femminili”. Il risultato sono una serie di capi sospesi tra atmosfere sognanti e inquietudine, assenza di luce e colore, leggerezza e concretezza, purezza e sensualità, creati a partire da un uso sapiente di materiali antitetici come tweed e tulle, lavorazioni “puritane”, cascate di strass, lurex, ricami e trasparenze. Una proposta elegante ed eccentrica, che conquista con gli improvvisi cambi di registro e la capacità – come nel caso di Henry Holland – di reinterpretare il passato in chiave contemporanea con piglio energico e originale.

Una stravaganza piena di vita, colore e femminilità è invece il leit motiv della collezione FW 2016-2017 di Ryan Lo, che attinge a piene mani dalla tradizione e dall’estetica cinese per dare forma a doll-dress e completi dal mood adolescenziale, ma allo stesso tempo pieni di fascino e sensualità.


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