London Fashion Week FW 2016 day 1: nostalgia e sperimentazione

La London Fashion Week FW 2016-2017 si apre all'insegna di un mix di suggestioni nostalgiche, romantiche e futuristiche, nel nome di una tradizione che sperimenta nuove forme espressive e stilistiche.

LFW FW 2016 day 1
La London Fashion Week FW 2016-2017 si apre tra nostalgia, suggestioni romantiche, british style e futuro.

Dopo il gran finale nel nome di Marc Jacobs che ha chiuso la New York Fashion Week FW 2016-2017, il testimone della moda passa a Londra.

La capitale del Regno Unito lo accoglie con un day 1 all’insegna di una creatività giovane, sempre entusiasta, talvolta ingenua, che ha i nomi di alcuni dei più promettenti nuovi stilisti del panorama internazionale.

Il risultato? Un mix di sperimentazione e nostalgia, che parte dall’estetica vittoriana per arrivare a quella di un lontano pianeta del futuro.

Nostalgia ed emozioni

Aliche Archer FW 2016-2017
Alice Archer si ispira agli archivi dei Kew Gardens di Londra per la sua collezione FW 2016-2017. Photo credits: Alice Archer on Instagram.
La collezione nostalgica per antonomasia del primo giorno di London Fashion Week FW 2016-2017 è quella presentata da Steven Tai. Il trentunenne stilista canadese si ispira al celebre film del 1976 con Jodie Foster Frikie Friday – in cui madre e i figlia si scambiano corpo e ruolo – per raccontare una donna matura e consapevole della propria femminilità eppure giovane e fresca. Tra colori classici e tenui – blu, lilla, azzurro carta da zucchero – gonne alla marinara, cardigan bon ton, ruches e pieghe, tutti i capi hanno un che di “nonnesco”, ma sono altresì attuali e divertenti.

Il tema dei “ricordi di famiglia” fa invece da fil rouge alla proposta per la prossima stagione di Sadie Williams, che ha trovato la propria ispirazione sfogliando vecchi cataloghi di abbigliamento su eBay e gli album con le immagini dei suoi genitori da giovani in vacanze sulla neve. Il risultato è una collezione che mescola lo ski style anni ’80 con caposaldi della tradizione scozzese come tartan e kilt. Qualche ingenuità appesantisce l’effetto di insieme, ma la prova della stilista londinese complessivamente è interessante e convincente in modo particolare per l’impiego del lurex e della pelle argentata.

Andando ancora più a ritroso nel tempo, la nostalgia intesa come omaggio all’epoca vittoriana è il leit motiv della proposta AI 2016-2017 di J.JS Lee. I vecchi arredi in cui si è imbattuta la fashion designer durante la ristrutturazione di casa hanno contribuito all’estetica della collezione, dove la matrice storica – per così dire – è evidente nei tessuti pesanti e nelle stampe d’antan, venendo però mitigata da un design moderno e da un’allure mannish, simbolo di emancipazione e forza.

Last but not least, la nostalgia romantica ed english style di Alice Archer, che ha scelto come fonte di ispirazione gli archivi dei Kew Gardens di Londra, realizzando meravigliosi abiti, completi, gonne, pantaloni e giacche in velluto e seta, impreziositi da ricami di fiori e animali paradisiaci, con un risultato che può sembrare di maniera, ma che in realtà è vibrante e contemporaneo.

Il futuro dietro l’angolo

Sadie Williams FW 2016-2017
E' un mix di ski style anni '80 e tradizione scozzese la collezione FW 2016-2017 di Sadie Williams. Photo credits: @joeconradwilliams on Sadie Wiliams on Instagram.
In una giornata fortemente improntata alla nostalgia e al passato, la proposta autunno-inverno 2016-2017 di Charlotte Olympia è invece un inno al futuro.

La celebre shoes designer fa il suo esordio nel ready to wer con una collezione total black che disegna donne “fantascientifiche”, seppure con evidenti richiami alle signore degli anni ’30 e ’50. Una prima prova senza dubbio bellla, all’insegna di una grande armonia, ma non convincente come un po’ tutti si aspettavano. Sugli abiti infatti Charlotte Olympia Dellal non ha ancora la padronanza che ha sugli accessori, reali protagonisti della sfilata.

Borse e scarpe scintillanti, platform, stivali, ankle boots, décolleté, francesine e sandali rubano letteralmente la scena ai vestiti, dimostrando – e forse è proprio questa la volontà della stilista – come anche il look più minimal, austero e rigoroso può diventare incredibilmente glamour e sexy con l’accessorio “giusto”.


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