Moda

Da Laura Chiatti a Dayane Mello: tutte pazze per la tuta di pizzo

Parola d’ordine per i look di Capodanno: jumpsuite di pizzo. Da Laura Chiatti a Elisabetta Canalis, da Chiara Ferragni a Dayane Mello, la tuta vedo-non-vedo è ormai stata eletta dalle vip a capo iconico dell’inverno, l’ideale da indossare durante il periodo delle Feste, soprattutto nell’ultima notte dell’anno.

La tuta di Laura Chiatti è green

L’ultima a sfoggiarla è Laura Chiatti, che ha mandato in tilt i suoi follower pubblicando su Instagram un’immagine dove indossa una tutina di pizzo aderente nera sotto un cappotto rosso. Si tratta di un modello della linea Flock di Chèri, realizzato in tessuto floccato, morbido al tocco e dall’effetto sensuale. Inoltre, è anche “green”. Infatti, la tuta è stata realizzata con fibre di recupero, assemblate ad arte su più strati.

Un video virale

Solo pochi giorni fa l’attrice aveva suscitato l’ilarità dei fan postando un video nel quale si vedeva il marito Marco Bocci intento a fare pipì per strada con in sottofondo la canzone “Mi scappa la pipì” di Pippo Franco. Un filmato che ha fatto molto discutere, ma è diventato virale. Inoltre, è servito a dissipare le voci di una presunta crisi della coppia.

La crisi tra Laura Chiatti e Marco Bocci

Laura Chiatti e Marco Bocci sono sposati dal 2014 e hanno due figli: Enea, di 7 anni, e Pablo, di 6. Non sono sempre state tutte rose e fiori: “Ci sono momenti in cui a ogni coppia che si rispetti accade qualcosa”, aveva spiegato lo scorso luglio l’attrice al magazine “Chi”, “possono arrivare delle turbolenze causate da lavoro, distanza e imprevisti che non fanno sconti a nessuno”. E aveva aggiunto: “La nostra concezione non è mai stata quella di buttare, bensì di aggiustare tutto. Ci sono state discussioni, è vero, ma parliamo di discussioni che non ci hanno mai portato a prendere la decisione di lasciarci”. Quindi aveva spiegato di non temere un tradimento da parte del marito: “Non credo molto alla fedeltà fisica, quanto a quella spirituale”, aveva detto, “confido nel rispetto umano e nella fiducia. Lo perdonerei. Odio l’ipocrisia, ma se dovessi scoprirlo attuerei la legge del taglione”.

La tuta di Dayane Mello è floreale

Laura Chiatti è solo l’ultima delle vip a seguire il trend della jumpsuite di pizzo. Prima di lei lo hanno fatto Elisabetta Canalis, che si è fotografata davanti a uno specchio con una tutina trasparente firmata Calzedonia. E anche Chiara Ferragni, che ne ha scelto una identica per farsi immortalare davanti all’albero di Natale. E che dire di Dayane Mello? Anche lei lo scorso 28 novembre aveva condiviso con i fan le immagini della sua tuta Yamamay con dettagli floreali. C’è da scommettere che la notte di Capodanno saranno in tante le vip a scegliere di indossare questo capo che vanta una storia lunga oltre un secolo.

Una storia iniziata un secolo fa

Era il 1920 quando il pittore e stilista futurista Ernesto Henry Michahelles, in arte Thayaht, creò la prima tuta con l’intento di dare vita a un capo che potesse essere allo stesso tempo pantalone, camicia e giacca. Ne realizzò anche una versione femminile, con la gonna a tubo al posto dei pantaloni. Ma il capo non ebbe molta fortuna negli Stati Uniti e in Europa. Si diffuse, invece, in Russia dove, nel 1923, nacque la “Varst“, cioè la tuta dedicata al proletariato ideata dall’artista Aleksandr Rodchenko e da sua moglie.

La tuta diventa sensuale

Il nome tuta deriva dalla forma a T, ma intende anche il “tutto”, cioè la capacità di assemblare in un unico capo pantalone, camicia e giacca. Dopo questi primi modelli, il jumpsuit si è evoluto fino a diventare come lo conosciamo oggi. Negli Anni Quaranta la stilista Elsa Schiapparelli inventò la shelter-suit, una tuta con caviglie e vita definite da abbinare a una borsina a tracolla. Valentino, negli Anni Sessanta, propose la prima tuta intera con i pantaloni a zampa d’elefante. YSL fece sfilare il primo modello con maniche lunghe e pantaloni palazzo arricciati. Poi fu la volta di Paco Rabanne, che lanciò le tute metalliche, e Pierre Cardin che fece sfilare le tute “seconda pelle”. Oggi questo capo viene proposto in mille varianti, ma le vip lo preferiscono in pizzo.

Foto copertina: Credit Agenzia Fotogramma

 

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