New York Fashion Week SS 2016 day 4

NYFW day 4: lusso, stile classico e suggestioni sportive, hippy e rock

Il quarto giorno della New York Fashion Week rivela che la moda primavera-estate 2016 punta a riaffermare la propria componente lussuosa in modo sofisticato, minimalista e con inedite suggestioni sportive, hippy e rock

La New York Fashion Week SS 2016 è entrata nel vivo e tra sfilate spettacolari, parterre pieni di vip, curiosità e un calendario ricco di eventi sta regalando uno spettacolo unico e glamour (come sempre).

Protagoniste indiscusse restano comunque le collezioni e quelle viste in passerella il quarto giorno di sfilate hanno aggiunto un altro tassello al mosaico dello stile della prossima stagione, sospeso tra lusso e stile classico, con “variazioni sul tema” grintose e all’insegna di un flower power molto chic.

Lusso alla ribalta

Fin dai primi giorni della New York Fashion Week è stato chiaro che il prêt-à-porter della prossima primavera-estate 2016 punta in maniera decisa verso una dimensione dichiaratamente lussuosa e le sfilate di sabato lo hanno confermato.

Attingendo a piene mani dagli anni ’70, Jill Sanders ha proposto una collezione dal mood sofisticato, ricca di abiti lunghi, crop top con spalle in vista, pantaloni a vita alta, camicette e gonnelline leggeri e fluttuanti, realizzati in materiali di pregio e impreziositi da ricercate fantasie floreali e fitte abbottonature.

Hervé Léger by Max e Lubov Azria, invece, ha scelto di non rinunciare ai capisaldi del proprio stile – silhouette elaborate, ricami, intagli e decori – “pagando” per questo un po’ di effetto déjà-vu, ma tuttavia conquistando i presenti con una ricchezza dichiarata ma mai opulenta e un generale senso di raffinatezza ed esclusività che fa desiderare ardentemente di indossare gli abiti che sfilano in passerella.

C’è molto lusso anche nella collezione primavera-estate 2016 di Christian Siriano, che veste la sua donna di seta, pizzo e tulle, rendendo ogni capo unico con frange e ricami, inserti in texture a contrasto e geometrie rese con linee, forme, volumi e stampe, in una ricerca stilistica che è un aperto omaggio alla femminilità e alla seduzione.

Stile classico contemporaneo

Stile classico sì, ma rivisitato secondo il gusto e le esigenze delle donne di oggi. E’ questa la filosofia che sottende ad alcune delle collezioni più interessanti del quarto giorno di sfilate della New York Fashion Week SS 2016.

Amy Smilovic di Tibi si è ispirata alle atmosfere anni ’90 di Miami, Cuba e Malibu per disegnare una serie di vestiti, top, gonne, giacche e pantaloni dalle linee asciutte, morbide e avvolgenti, pensate per sottolineare la silhouette e accompagnare il movimento creando una sorta di coreografia fluida. Il risultato è un mix di tradizione e modernità reso ancora più evidente dalla scelta di una palette cromatica “mista”, con tonalità classiche come rosa cipria, champagne e bianco mescolate a verde petrolio, grigio, blu e marsala inusuali per la stagione.

Joseph Altuzarra, dell’omonimo brand Altuzarra, ha scelto invece di rendere omaggio alle proprie origini basche con una collezione caratterizzata da colori caldi e materiali naturali, che mescola folklore e ricerca stilistica innovativa, forme morbide e volumi definiti, opulenza e minimalismo in una serie di capi volutamente disegnati per essere indossati quando le temperature sono elevate e la voglia di vestirsi è poca.

Marissa Webb, infine, ha “garbatamente rivoluzionato” lo stile classico di Banana Republic, regalando alla proposta primavera-estate 2016 del brand leggerezza, spensieratezza e un tocco smart e glamour.

“Variazioni sul tema” sportive, rock e hippy

Nel nome del lusso, ma a partire dall’inedito punto di vista dello sport. La collezione SS 2016 di Lacoste attinge dalla tradizione elegante ed elitaria del brand e la sublima in materiali inusuali, lavorazioni ricercate e dettagli di stile raffinati per creare una serie di capi dove l’esclusività e la ricchezza vanno di pari passo con uno mood casual e rilassato.

Un’interpretazione peculiare del concetto di prêt-à-porter che ha caratterizzato altre due sfilate del quarto giorno della New York Fashion Week. La stilista americana Mara Hoffman, infatti, gioca con i colori del cielo e dell’arcobaleno per dare forma a una serie di capi che mescolano influenze hippy a lusso estremo, mentre Alexander Wang non ha deluso né addetti ai lavori né fan con una collezione rock, audace e piena di quell’innovazione, sperimentazione, ricerca materica, stilistica ed estetica che fanno del giovane designer uno dei più talentuosi in assoluto del panorama della moda internazionale.



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