Jil Sander: la sfilata S/S 2015 alla Milano Fashion Week

Jil Sander: la sfilata S/S 2015 alla Milano Fashion Week

Prima prova in Jil Sander per Rodolfo Paglialunga che per la collezione primavera-estate 2015 immagina una donna in bilico tra maschile e femminile

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21/09/2014

Si trattava sicuramente di un debutto più difficile di altri, quello di Rodolfo Paglialunga alla guida di Jil Sander. Il designer marchigiano, ex Prada e Vionnet, è entrato lo scorso aprile in veste di direttore creativo in una maison dal recente passato piuttosto turbolento: negli ultimi anni infatti si sono avvicendati al suo timone la fondatrice stessa, Jil Sander, e Raf Simons, senza soluzione di continuità.

In un’atmosfera di attesa la Maison ha quindi visto presentare, al suo 40simo anniversario di sfilate (fondata nel 1973 Jil Sander ha iniziato a calcare le passerelle nel 1974), la prima collezione firmata da Paglialunga. Si tratta di una serie di proposte che ben si legano con il passato creativo della maison, che per la Primavera/Estate 2015 vedono protagonista tanta voglia di praticità.

Silhouette semplici ispirate ad Annemarie Schwarzenbach

La musa ispiratrice di Paglialunga è Annemarie Schwarzenbach, figura ambigua degli anni ’30 in quanto donna che amava vestirsi da uomo. I look nati da queste premesse vedono quindi protagonisti linee asciutte, volumi morbidi, linearità e praticità a sfavore di fronzoli e decori che sono pressoché assenti.


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Il tema maschile/femminile influenza forme e colori

Il guardaroba della nuova donna Jil Sander si compone di bermuda, pantaloni fluidi, camicie, giacche e maglie con maniche over e giacchini fitted, gonne al ginocchio che spesso si aprono svelando una sottogonna, capi trasformisti e spesso trompe-l’œil. Il tema della duplicità maschile/femminile prende quindi il sopravvento in questa collezione sperimentale, dall’alto tasso di praticità.
Le gonne a portafoglio si portano con camicia e maglioncino, gli abiti sono ariosi, le felpe risultano decisamente morbide: non c’è spazio per look ad effetto perché, come affermato dallo stilista stesso, il desiderio è quello di soddisfare le esigenze delle donne “normali”; un desiderio che ben rispecchia la filosofia della maison.
Bordeaux, ceruleo, blu, bianco, nero: pochi colori, perfettamente interscambiabili, per una palette asciutta come i capi che tinteggia.

Focus sulle calzature

Perfettamente normali, perfettamente desiderabili. Così si possono descrivere le scarpe viste in sfilata che, immancabilmente accompagnate da gambaletti di pelle, sono rese ancora più interessanti. I sandali in cocco dal tacco asimmetrico accompagnano, con eleganza, i passi della semplice, raffinata e un po’ androgina donna di Jil Sander. Una lezione di pret à porter.

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