Cosa vuol dire cotone doppio ritorto?

Cotone doppio ritorto cosa vuol dire?

Il cotone doppio ritorto è sinonimo di alta qualità e raffinatezza. Una lavorazione che rende il cotone pregiato, lucido e setoso.

Il cotone è un tessuto che per eccellenza ha caratteristiche che lo rendono adatto ad essere indossato a contatto con la pelle. Infatti la fibra di cui è composto lascia traspirare la pelle, è leggera e soffice. Supporta molti lavaggi ed è possibile tingerlo mantenendo poi i colori a lungo. Coltivato in più di settanta paesi, in Asia, Africa, e America quello più pregiato è quello egiziano e peruviano. In Italia viene importato in fiocco, filato e tinto. 

Cosa rende il cotone pregiato?

Come molte altre fibre vegetali, il cotone per il commercio viene classificato in base a degli specifici requisiti. I requisiti che rendono il cotone più o meno pregiato sono: il grado, il colore, la lunghezza, il carattere.

Il grado

È l’apparenza esterna della fibra del cotone, ovvero come si presenta. La lucentezza, il colore bianco più o meno intenso, la purezza, quindi la presenza di sostanze estranee, determinano questo primo requisito.

Il colore

Può variare passando da un bianco candido fino al grigio tipico dei cotoni coltivati. Ma può presentarsi anche in colori che tendono al rossastro, al camoscio fino al giallo. La bianchezza del colore determina la lavorazione successiva e quindi la possibilità di ottenere dei filati di qualità.

La lunghezza e finezza delle fibre

La lunghezza delle fibre è la caratteristica che più concorre a determinare la qualità del cotone. Può essere a fibra lunga o a fibra corta. I cotoni a fibra lunga partono da circa 28 mm fino ad arrivare a lunghezze di 50 mm. Queste lunghezze sono caratteristiche dei cotoni più pregiati come quelli Sea Island, egiziano e peruviano.

Altri possono arrivare ad un massimo di 18 mm come la categoria di cotone prodotta negli Stati Uniti, cotone americano, che costituisce la maggior parte della produzione mondiale. Raggiunge una lunghezza intermedia tra i 18 e 20 mm.

Il carattere

Riassume le varie caratteristiche sopra elencate, e determina il grado di preziosità della fibra, il valore tessile delle fibre.

Quindi un elevato carattere delle fibre in cotone appartiene a quelle che hanno: robustezza, fibre forti e resistenti alla trazione e\o rottura. Uniformità e omogeneità, che ne determinano quindi il minimo scarto. La levigatezza e la setosità. La presenza di queste caratteristiche rendono la fibra molto pregiata. Per questo il carattere ne determina in modo decisivo il valore tessile

Il cotone egiziano ad esempio ha il carattere di una fibra di cotone pregiata. Questo tipo di cotone viene coltivato da secoli lungo le rive del Nilo, dove la pianta ha molta acqua ed un giusto clima. Il cotone infatti è una pianta che per crescere bene ha bisogno di due condizioni particolari: giusta temperatura e alta disponibilità di acqua.

Possiamo quindi considerare i cotoni 100% tutti di qualità, ma ciò che ne determina la preziosità e la distinzione sono la provenienza e il tipo di lavorazione che su di essi si può operare.

Caratteristiche del cotone e valore commerciale

La fibra migliore è quella più lunga, che arriva a circa 3 cm. La finezza, la resistenza, come la morbidezza e la lucentezza contribuiscono, come abbiamo visto, ad aumentarne il valore commerciale. Ma il tipo di lavorazione o filatura ne determina il valore finale.

Lavorazione del cotone

Una volta raccolto il cotone viene sfioccato, pulito dagli agenti esterni, e cardato. La cardatura regola il titolo del tessuto (lo spessore del filato). In questa fase inoltre si eliminano le impurità e le fibre più corte. Si selezionano così le fibre più lunghe, omogenee e setose.  

Avremo a questo punto un nastro di filato. Si procede con la stiratura per ottenere il filato desiderato, torcendo su se stesse le fibre. Il filato ottenuto dovrà essere controllato e lavorato solo se supera dei test, come la resistenza o la torsione.

Successivamente verranno effettuate le fasi della tintura, del lavaggio e l’ossidazione per rendere il colorante assorbito insolubile in acqua.

Cosa vuol dire cotone doppio ritorto?

Il cotone doppio ritorto, per definizione, è una particolare lavorazione del cotone. Grazie a questa filatura il cotone risulterà più pregiato, lucido e setoso quindi piacevole da indossare, e più resistente.

La lavorazione del cotone doppio ritorto è molto particolare. Innanzi tutto si ricava da una fibra selezionata tra le più pregiate. Si segue poi una particolare procedura di filatura. Il filo viene diviso in due parti, e ritorto su se stesso. Il tessuto che se ne ricava è dunque composto da due fili, uno perpendicolare, filo di finissaggio, ed uno orizzontale, filo d’orditura.

Grazie a questo procedimento, lavorazione a trama, il tessuto ricavato sarà più consistente, avrà infatti una maggiore resistenza, e quindi sarà più duraturo. Meno trasparente del cotone mono ritorto, morbido, setoso e piacevole da indossare. La lavorazione del cotone doppio ritorto regalerà inoltre lucentezza al tessuto tinto.

Altra prerogativa del cotone doppio ritorto? Sarà meno soggetto a piegature, quindi più facile da stirare.  Questi requisiti rendono il cotone doppio ritorto un cotone pregiato, di alta qualità. Lucido e piacevole al tatto, non si stropiccia e non è trasparente.

Il tipo di lavorazione del cotone doppio ritorto

Per comprendere cosa vuol dire cotone doppio ritorto bisogna comprendere la lavorazione del filato di cotone.

Per filare un telo di tessuto di cotone si prendono 2 rocche di filati della stessa qualità e peso. Nel primo caso posso attorcigliare il filo su se stesso per renderlo più resistente, mono ritorno. Nel secondo caso divido il filo in due parti e lo attorciglio su se stesso, doppio ritorto.

Otterrò quindi un telo con lo stesso peso per metro quadrato, infatti i rocchetti che ho scelto sono identici in peso e qualità. Ma il doppio ritorto sarà più resistente, più soffice e dai colori più luminosi, quindi più pregiato.

Varietà del cotone commerciale

Il cotone ad uso commerciale si divide in due principali varietà: il gossypium hirsutum e il gossypium barbadense. Dal primo derivano le sotto-varietà a fibra corta che forniscono più del 90% della produzione mondiale di cotone. Dal secondo invece derivano le varietà a fibra lunga ed extra-lunga da cui si ricavano i tessuti più pregiati.

Oltre alla lunghezza, la fibra del cotone delle varietà barbadense è caratterizzata dalla notevole finezza, resistenza e da una superficie lucida e setosa. Rappresenta una piccolissima percentuale della produzione globale. Trova l’habitat ideale per crescere in poche aree della terra, caratterizzate da temperature alte e allo stesso tempo abbondanza d’acqua.

Provenienza e qualità del cotone

Abbiamo visto che a seconda della provenienza, dipende in gran parte la qualità della fibra di cotone. Stati Uniti e Cina coprono circa la metà della produzione mondiale, ma le qualità più pregiate sono quelle di origine egiziana, peruviana. Il rarissimo Sea Island, raro a causa della scarsa coltivazione\produzione, è considerato  il più pregiato cotone al mondo.

Cotone Sea Island

Il cotone Sea Island è il più antico, pregiato e costoso al mondo. Noto anche come il gossypium bardanese, “seme nero“, è una delle varietà più antiche (scoperto nel XVIII sec.) e preziose al mondo. È infatti il cotone a fibra più lunga, arriva a 52mm e oltre.

È coltivato in piccole quantità e in zone con microclimi particolari, per questo rarissimo. La produzione infatti arriva ad una massimo di 70 -80 tonnellate l’anno. Proviene da Barbados (70 balle l’anno), e da alcune isole dei Caraibi, come Antigua e Giamaica, utilizzato per le lavorazioni altamente raffinate.

Cotone egiziano

Il cotone egiziano, chiamato anche Jumel o Makò, ha una lunghezza della fibra tra i 30 mm e i 34 mm. Destinato anch’esso alla produzione di tessuti di cotone di altissima qualità. Il filato che ne deriva è molto morbido e resistente, in grado di assorbire e rendere brillante il colore.

È caratterizzato dalle sfumature del colore che variano dal giallo al bruno. Per questi caratteri anche il cotone egiziano è molto ricercato dall’industria tessile e conosciuto in tutto il mondo.

Cotone peruviano

Le varietà di cotone Pima Peruviano chiamato anche il “cachemire dei cotoni“, grazie alla sua particolare morbidezza. Come per il Sea Island Cotton, la varietà della pianta del Pima è la Gossyum Barbadens.

Il cotone Pima, è tra i più pregiati del mondo, viene coltivato in una zona desertica nord-peruviana. Qui un particolare microclima fa sì che il cotone sia soffice, brillante e uniforme.

La coltivazione avviene senza l’uso di antiparassitari poiché la pianta è naturalmente resistente ai parassiti. Viene raccolto a mano, con il vantaggio di selezionare solo i bioccoli maturi e scartare quelli immaturi. Se ne eliminano così anche le materie estranee come foglie, frammenti di capsule e terriccio.

Questo processo ne preserva la qualità della fibra: la morbidezza, lucentezza e resistenza. Questa tipologia di fibra inoltre è classificata come extra long staple, fiocco extra lungo. Ha infatti una lunghezza di fibra pari a 36mm,  grazie alle condizioni ideali della coltivazione.

Cotone americano

Il cotone America, detto Upland, o anche denominato in base alla provenienza, ha  una fibra di lunghezza non superiore a 28-30mm. Il suo carattere è opaco e di colore tendente al bianco.

È la qualità di cotone più impiegata e commercializzata. È di certo il più diffuso al mondo e ottenuto dalla specie Gossypium Hyrsutum e prodotto in vari stati del sud degli Stati Uniti.

Infatti la Cotton Belt, cintura di cotone, è l’insieme degli stati dove è più concentrata la produzione di cotone americano. Quest’area comprende il Texas, la Carolina del Nord e del Sud, la Georgia, il Tennessee, l’Alabama, l’Arkansas, il Mississippi, parte della Florida, della Virginia e della Louisiana.

Cotone indiano

Infine abbiamo le varietà di cotone indiano. Queste hanno la fibra ancora più corta di quello americano e sono di qualità più scadente. La filatura si presenta Grossa, opaca ed ha una resistenza medio-bassa.

Dall’inizio di questo secolo la produzione di cotone biologico, o organico, stà aumentando grazie alla crescente richiesta. La caratteristica peculiare di questo cotone è la coltivazione priva di pesticidi e sostanze chimiche, che ne altererebbe la qualità del tessuto.

Cotone biologico

Il cotone biologico è morbido e dura a lungo. Le fibre di cotone organico sono più lunghe e più pure, è morbido e dura a lungo. Il cotone biologico è solitamente più costoso rispetto a quello realizzato con cotone tradizionale, richiede più tempo, abilità e manualità.

La certificazione di origine biologica ha un costo molto elevato e questo fa lievitare il prezzo di vendita dell’abbigliamento biologico. Ma essendo di qualità superiore rispetto ad altri, dura più a lungo, tutela la salute e l’intero ecosistema.

La lavorazione del cotone doppio ritorto, tipica delle camicie da uomo e da donna, le rende lisce al tatto e lucide alla vista, fresche da indossare. Mantiene le cuciture inalterate anche dopo molteplici lavaggi, ed è a prova di pilling. La scelta di un capo in cotone doppio ritorto quindi, sarà la scelta di un capo che ci accompagnerà negli anni, di classe e prezioso.



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