Tutti i bambini prima o poi si dovranno separare dalla loro madre, ma vediamo che questo delicato passaggio è vissuto in maniera diversa da ogni bambino e questo dipende in parte dall’indole del bambino stesso ma soprattutto dal rapporto che quest’ultimo ha instaurato con la madre fin dai primi periodi; infatti notiamo che se un piccolo è stato cresciuto con amore, protezione e sicurezza la fase della separazione sarà indolore, mentre un bambino la cui madre ha trasmesso ansia, insicurezza e preoccupazioni, la stessa fase sarà vissuta con dolore e come un vero e proprio dramma e sarà a tutti gli effetti un mamma dipendente!
Se il bambino è piccolo può aiutarlo in questa fase il classico “oggetto transazionale” (ovvero un peluche, una copertina) che funge da prolungamento della madre; abituarlo a stare con persone di cui si fida e che conosce e preparare “il distacco” iniziando con periodo molto brevi.
La separazione della madre è vissuta dal bambino anche più grandicello come un vero e proprio abbandono e qui entra in gioco il fatto che l’attaccamento alla madre risulta quasi morboso fino a diventare a volte patologico.
Se un bambino di 6 anni, o anche meno, non riesce a stare senza la mamma , bisogna chiedersi da dove provengono le sue paure, se questa condizione è presente tutto il giorno (es. all’asilo il distacco quotidiano dalla madre è seguito da un pianto ininterrotto che dura anche ore e costringendo la madre a prolungare la sua sosta all’asilo per calmarlo) o solo alla sera prima di andare a dormire (es. vuole addormentarsi sempre nel lettone a fianco alla mamma, spodestando il padre dal suo letto, ecc); questi sono comportamenti che invece di renderlo indipendente non fanno rafforzare le sue paure e ritardare la sua autonomia.
Una madre deve prima di tutto essere consapevole che la sua forza sarà la forza che trasmetterà a suo figlio; deve essere coerente e d’accordo con il marito sulla linea di condotta da tenere in casa, scandire le giornate del piccolo e le sue piccole attività mantenendo nel possibile gli stessi orari e trasmettere amore senza tramutarlo in possesso.
Mamme, infatti, iperprotettive e insicure mantengono con questi loro atteggiamenti la dipendenza del proprio figlio a continuare ad essere un “ mammone”.
Attuando queste semplice condotte di comportamento la madre vedrà i risultati dei suoi sforzi per gradi, ma sicuramente li vedrà e non dovrà rattristarsi se il suo bambino preferirà nel tempo gli amichetti o addirittura il papà a lei.
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