A quale età bisogna far fare ai bambini il primo controllo della vista?
Potrebbe sembrare questa una domanda comune da parte dei genitori di bambini in età prescolare, in realtà dalle statistiche emerge che il 70% delle famiglie italiane non reputa necessaria una visita oculistica pediatrica di controllo se non in presenza di evidenti difficoltà visive. E non sono pochi i bambini che presentano difetti della vista già ad una così tenera età.
Che si tratti di miopia o ipermetropia, astigmatismo o exoforia, ogni difetto visivo incide sulla percezione della realtà da parte del bambino e ciò si comprende bene se si pensa che la vista è il senso dal quale passa al cervello la percentuale maggiore di informazioni relative al mondo che lo circonda. Spesso disturbi come mal di testa, difficoltà nella lettura, stanchezza cronica che vengono attribuiti ad altri fattori sono invece riconducibili a problemi specifici della vista.
Purtroppo aspettare che il difetto visivo si manifesti palesemente può portare a gravi ritardi della correzione dello stesso, anche perché spesso, finché il bambino non comincia a frequentare la scuola primaria e ad imparare a leggere, non ci si accorge di lievi disturbi che possono rallentarlo anche nell’apprendimento.
[dup_immagine align=”alignright” id=”62513″]Insomma, come per tutte le pratiche mediche, la prevenzione gioca un ruolo fondamentale anche per quanto riguarda la vista. Questo è il punto su cui la Commissione Difesa Vista insiste ormai da anni con le sue numerose campagne di sensibilizzazione delle famiglie e non solo.
Anche quest’anno la Commissione Difesa Vista rinnova l’appuntamento con G! Come giocare, il salone internazionale del giocattolo (Fieramilanocity dal 22 al 24 novembre) dove sarà presente con un proprio stand presso il quale i bambini e i loro genitori potranno sottoporsi ad un controllo oculistico gratuito. Il successo di questa iniziativa, che si ripete per il terzo anno consecutivo, è evidente se si pensa che nella scorsa edizione si sono sottoposti al controllo 650 bambini e ragazzi di età compresa tra i 2 anni e mezzo e i 16 anni e 450 genitori. Ma dai dati degli anni passati emerge anche l’effettiva utilità di questa esperienza, basti pensare che più di un quarto dei minori controllati ha fatto registrare effettive problematiche di tipo visivo delle quali nessuno fino a quel momento si era accorto.
Forti della consapevolezza che la prevenzione si debba giocare soprattutto là dove le famiglie vivono e passano il proprio tempo libero, i professionisti del settore oculistico e ottico della Commissione Difesa Vista inizieranno una campagna di sensibilizzazione denominata i Mesi della vista che li porterà a toccare le principali città italiane con una serie di screening gratuiti per tutta la famiglia. Il prossimo appuntamento sarà a Torino il 15 e il 16 dicembre, le altre città coinvolte saranno: Bologna, Firenze, Genova, Milano, Parma, Roma, Torino, Venezia e Verona
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