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Il cestino dei tesori cos’è, come crearlo e come utilizzarlo

Quando vi avevamo parlato delle vasche sensoriali, avevamo sottolineato l’importanza e l’efficacia di giochi semplici ma adatti a stimolare i sensi nella loro totalità. Il gioco sensoriale, incentivato soprattutto da scuole di pensiero legate al metodo Montessori, è quanto di più interessante possa essere proposto a un bambino, ancora di più di qualsiasi gioco carico di luci, colori e suoni. Sembrerà strano ma proprio questo tipo di esplorazione aiuta il silenzio, l’apprendimento, la concentrazione e lo sviluppo manuale. Questo discorso vale soprattutto per il cosiddetto “cestino dei tesori”.

Si tratta di un semplice cestino di vimini (o di materiale naturale) basso e largo circa 30- 35 cm,  di forma preferibilmente tonda in modo tale che il bambino possa esplorare con continuità il suo contenuto senza essere limitato da spigoli e vertici. All’interno del cesto vengono riposti dall’adulto degli oggetti di varia dimensione e consistenza ma fatti tendenzialmente con materiali naturali. Una volta posto di fronte al bambino, questo potrà esplorarlo in tutta libertà senza dover seguire un criterio prestabilito e senza interventi da parte dell’adulto (che svolgerà il ruolo di semplice osservatore).

La sua efficacia è stata sperimentata una trentina di anni fa dalla psicopedagogista Elinor Goldschmied e, dato l’esito sorprendente, continua ad essere utilizzato in numerosi asili nido e spazi per bambini anche non di stampo montessoriano. Il segreto del suo successo non è nulla di nuovo e se ci pensate bene è ciò che hanno sempre fatto i nostri genitori o i nostri nonni quando invece dei giochi “tradizionali” ci offrivano pentole, coperchi, utensili da cucina e scatole di cartone certi che saremmo stati impegnati più che con un qualsiasi giochino di plastica.


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Se quindi i vostri bambini tendono ad annoiarsi facilmente davanti ai giochi elettronici così spinti dalla pubblicità, sappiate che sono profondamente sani e provate a preparargli un cestino dei tesori. Ne rimarrete stupiti.

Cosa deve contenere un cestino dei tesori?

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Deve contenere un’ampia varietà di oggetti naturali che possano stimolare tutti i sensi (la maggior parte degli oggetti sarà reperibile in casa). E’ importante che ci sia una notevole molteplicità di textures , forme e colori e che i materiali siano atossici perché saranno spesso esplorati con la bocca. Potrete decidere di inserire tutti gli oggetti in un unico cesto oppure dividere gli elementi secondo criteri diversi.

Noi vi proponiamo una serie di categorie secondo cui suddividere gli oggetti (dandovi alcuni esempi), toccherà a voi poi a trovare il metodo più efficace per proporre il cestino ai vostri bambini.

  • Oggetti che riflettono: frusta di metallo, specchietto, cucchiaio da portata, cucchiaino da caffè, campanelle, ferma tovagliolo di metallo, chiavi, bracciali di metallo, piccolo scolapasta, imbuto di metallo, spremiagrumi di metallo…
  • Oggetti naturali e di legno: cucchiai di legno di varie dimensioni, uovo di legno dipinto e naturale, trenino di legno, sottobicchiere/sottopentola di sughero, sonaglio di legno, cubi di legno, pigna, legnetti levigati…
  • Oggetti sonori: campanelle, sonagli fatti in casa (es: bottiglie di plastica riempite con riso), sonagli di legno, tamburello, nacchere, piccolo xilofono…
  • Tessuti e stoffe: centrino all’uncinetto, pizzo, pupazzo e guanto di lana, velluto, seta, spugna, rete, feltro, raso…

Alcuni nota bene: questo tipo di gioco può essere proposto a bambini a partire dai 6 mesi, anche se è decisamente più efficace dal momento in cui il bambino riesce a mantenersi seduto. E’ molto importante che, nonostante la presenza di un adulto non sia necessaria al funzionamento del gioco, è indispensabile che il bambino sia sorvegliato durante l’esplorazione per evitare spiacevoli inconvenienti causati dell’utilizzo dei materiali (soprattutto quando si utilizzando le stoffe).

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