La maternità surrogata.

Utero in affitto: i pro e i contro

La maternità surrogata è un tema sul quale il mondo si divide in favorevole e contrario. Alcune informazioni in merito.

Diventare genitori è una delle tappe fondamentali nella vita di moltissime persone.

Per ciò che rappresenta e che ne consegue, dal momento in cui ci sono dei figli la vita cambia radicalmente: un ritmo frenetico, una grande stanchezza e responsabilità ma anche tanta felicità.

È proprio per chi è alla ricerca di questa felicità e non riesce a dargli una forma, per i più disparati motivi, che nasce la maternità surrogata.


Coppie gay, coppie etero o single che desiderano figli, possono avere il grande privilegio di diventare genitori con tale pratica. Di che cosa si tratta esattamente?

Paesi sì e paesi no

Uno degli aspetti fondamentali da chiarire è il fatto che  in molti paesi Europei e anche in Italia tale pratica non è legale.

Sono solo alcuni i paesi in cui è possibile affidarsi ad una madre surrogata per realizzare il desiderio di diventare genitori come India, Stati Uniti, Cambogia, Thailandia, Russia, Messico, Ucraina, Nuova Zelanda, Brasile, Australia, Sud Africa e Inghilterra.

In alcuni di questi paesi per esempio l’Inghilterra, la pratica è legale solo se la madre il cui utero è in affitto lo fa come donazione senza ricevere in cambio alcuna ricompensa pecuniaria.

In altri paesi come ad esempio la Russia è esattamente il contrario: si può prendere un utero in affitto e diventare così genitori solo se si è disposti a pagare.

Gli Stati Uniti invece sono l’unico paese in cui entrambe gli scenari sono plausibili. Proprio in virtù di questo panorama eterogeneo, parlare di utero in affitto può risultare talvolta semplicistico.

Che cos’è la maternità surrogata?

Si tratta di una tecnica di fecondazione assistita in cui la madre surrogata porta avanti la gravidanza fino al parto realizzando il desiderio di genitorialità della coppia di genitori o del singolo aspirante genitore.

All’interno dell’utero “in affitto” viene impiantato l’embrione concepito o coi gameti della coppia di genitori biologici o con un gamete dei genitori e uno donato.

Pro e contro

Il pro per eccellenza è il fatto che ci sia la nascita di un bambino che rallegra l’esistenza di chi tanto lo ha desiderato.

Dall’altro lato però ci sono anche delle zone d’ombra difficili da rimuovere. Intanto i costi legati alla maternità surrogata e il pericolo che in alcuni paesi dove la regolamentazione non è poi così rigida ci sia un abuso di tale pratica.

Inoltre al rientro della nuova famiglia nel paese di origine, ci potrebbero essere da parte degli stati contrari a questo tipo di maternità dei problemi legati al riconoscimento del nuovo nucleo familiare.



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