Quali cosmetici usare in gravidanza

Quali cosmetici usare in gravidanza

Quali cosmetici si possono utilizzare in gravidanza? La tintura per i capelli è dannosa? Ci si può truccare? Facciamo chiarezza.

Non appena una donna scopre di essere in attesa di un bambino viene catapultata in una nuova fase della sua vita, dove la sua priorità diventa immediatamente il desiderio di proteggere il nascituro. Ecco allora che diviene naturale per lei compiere scelte più informate e responsabili, poiché ogni azione coinvolge inevitabilmente anche il bimbo che porta in grembo. Fin dai primissimi mesi di gestazione la futura mamma presta pertanto particolare attenzione alla salute e all’alimentazione, ma si chiede anche se i prodotti abitualmente utilizzati nella propria beauty routine possano essere potenzialmente dannosi per il nascituro.

La pelle e i suoi cambiamenti

Oltre alle incertezze e ai dubbi sull’impiego di alcune sostanze potenzialmente considerate nocive è inoltre possibile che durante l’attesa l’epidermide manifesti problemi mai incontrati prima. Prurito e irritazioni sono comuni, legati all’aumento del progesterone nella prima fase della gravidanza. A partire dal quarto mese di gestazione inizia generalmente un periodo di maggior benessere per la donna, ma persistono i problemi legati all’irritabilità cutanea. Un prodotto sempre utilizzato con tranquillità può allora scatenare delle reazioni indesiderate, creando ulteriori ansie.

Le preoccupazioni delle future mamme non sono però del tutto infondate. Sebbene la maggior parte dei cosmetici attualmente in commercio possano tranquillamente essere utilizzati durante la gravidanza, è importante prestare maggiore attenzione alla selezione dei prodotti. Sono da preferire alternative naturali, scegliendo cosmetici biologici certificati contenenti meno ingredienti possibili.

Prima regola: leggere con attenzione le etichette

I cosmetici sono costituiti da principi attivi e da veicoli che permettono di strutturare l’emulsione in modo corretto e renderla efficace. Questi veicoli sono nella maggior parte dei casi sostanze chimiche spesso derivate dal petrolio, come il petrolatum, i parabeni, la paraffine, gli oli minerali ed i siliconi. Sono sostanze in grado di conferire migliore spalmabilità al prodotto, che però possono irritare la pelle o seccarla, agendo maggiormente in questo senso su una pelle delicata come quella di una gestante. Occorre perciò prestare la massima attenzione alla presenza di questi ingredienti all’interno dei vari prodotti.

È buona abitudine leggere accuratamente l’etichetta dei prodotti da acquistare, a maggior ragione durante la gravidanza. Gli ingredienti dei cosmetici devono essere riportati sull’etichetta in ordine decrescente di concentrazione, in base al codice INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients). È preferibile allora scegliere un prodotto dove componenti chimici come vaselina o siliconi siano in fondo alla lista. Un’ulteriore raccomandazione è quella di preferire prodotti con pochi ingredienti, per ridurre il rischio di reazioni cutanee.

Le sostanze da evitare

Esistono poi degli ingredienti comunemente utilizzati nei cosmetici che sono considerati potenzialmente pericolosi in gravidanza. La FDA (U.S. Food and Drug Administration) classifica gli ingredienti identificando le possibili sostanze dannose durante la gestazione, assegnando ad ogni sostanza una lettera dell’alfabeto. Gli ingredienti possono pertanto appartenere alle categorie A, B, C, D e X: sono considerati sicuri in gravidanza soltanto gli ingredienti classificati come A e B. Per un occhio non esperto può però essere molto difficile analizzare gli ingredienti riportati sulla confezione del cosmetico.

Il retinolo, comune nelle creme antietà e antiacne, è considerato potenzialmente dannoso per lo sviluppo del feto, così come tutti i derivati della vitamina A. Il perossido di benzoile, spesso utilizzato nelle creme contro l’acne o per favorire lo sbiancamento dei denti, appartiene alla categoria C ed è sconsigliato durante l’attesa. Anche l’acido salicilico appartiene alla medesima categoria, così come l’idrochinone spesso utilizzato contro le macchie della pelle.

Attenzione ai deodoranti che contengono cloruro di alluminio esaidrato, dalle proprietà astringenti, antisudorali e antibatteriche. È classificato categoria C, quindi va evitato in favore di deodoranti che non lo contengano o alternative naturali.

Composti chimici potenzialmente dannosi possono essere sostituiti con derivati vegetali come l’olio di mandorle, di jojoba, di germe di grano. In alternativa si può puntare su prodotti specifici per la gravidanza, opportunamente formulati per non contenere sostanze a rischio.

Tintura per capelli, sì o no?

Molte tinture per capelli contengono ammoniaca, che può essere dannosa se inalata o assorbita dalla cute. Le tinture per capelli permanenti e semipermanenti vengono attualmente considerate sicure in gravidanza, considerando la minima quantità che entra in contatto con la pelle. Esistono però in commercio molte tinture senza ammoniaca: meglio scegliere quelle. Via libera invece ai colpi di sole, che non vengono a contatto con la cute. Anche l’henné, seppur naturale, va utilizzato con cautela, per scongiurare il rischio di dermatite. Molti medici consigliano di attendere almeno fino al secondo trimestre prima di tingersi i capelli. Osserviamo le stesse precauzioni per altri trattamenti che prevedono l’uso di sostanze chimiche, come la stiratura: meglio aspettare.

In generale è meglio rimandare a dopo il parto tutti i trattamenti beauty molto aggressivi, come peeling, laser o iniezioni, sui quali non sono stati condotti studi approfonditi.

Scegliere il make up

Via libera al make up in gravidanza, adottando naturalmente alcuni accorgimenti non dissimili da quelli che dovrebbero essere consuetudine, come acquistare prodotti di buona qualità e provenienza certa, controllandone meticolosamente la scadenza. Se si decide di provare un cosmetico nuovo, attenzione ad effetti collaterali come allergie improvvise.

Il dimeticone, sostanza presente in molte ciprie e fondotinta, non può essere assorbito dalla pelle e pertanto non può considerarsi nocivo; anche mascara, rossetti e ombretti non contengono ingredienti in grado di superare l’epidermide. Un consiglio generale è comunque quello di evitare prodotti che contengono nickel o paraffina.

Per quanto riguarda invece gli smalti per le unghie occorre maggiore attenzione. La maggior parte delle case cosmetiche non utilizza più ingredienti potenzialmente pericolosi per le donne in gravidanza, come formaldeide, toluene e canfora. Meglio rimandare invece la ricostruzione delle unghie o l’utilizzo di smalti semipermanenti. Si tratta infatti di procedimenti aggressivi per le unghie, già più fragili durante la gravidanza. Per togliersi ogni dubbio vale il consiglio generale di leggere bene l’etichetta e di evitare in ogni caso di mettere lo smalto per errore sulle cuticole. Ricordiamo inoltre di togliere lo smalto prima del parto: le unghie sono infatti una spia del nostro stato di salute, e come tale saranno osservate dal medico in sala parto.

Un consiglio generale, in ogni caso, resta sempre valido: per qualunque dubbio rivolgersi al proprio medico di fiducia, che saprà rispondere ad ogni incertezza.



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