Temperatura basale

La temperatura basale: cos’è e come si misura

La temperatura basale è la temperatura interna del corpo e cambia con l’avvicinarsi dell’ovulazione. Misurarla ogni giorno permette alla donna di conoscere il periodo più fertile e adatto al concepimento.

Sono alcuni mesi che provate a restare incinta ma non succede nulla? Il ciclo mestruale torna puntuale come un orologio ogni 28 giorni? Provate a misurare la vostra temperatura basale. Conoscere il momento dell’ovulazione attraverso la misurazione della temperatura potrà infatti aiutarvi nel vostro progetto di diventare mamma.

Ovulazione e temperatura

Si tratta di un metodo naturale e piuttosto semplice che permette ad ogni donna di conoscere qual’è il giorno più fertile attraverso la misurazione della temperatura interna del corpo. Per sapere qual’è il momento più adatto al concepimento e basandosi sul ciclo mestruale è però importante prendere la temperatura ogni giorno e preferibilmente la mattina, dopo una notte di sonno. Si può iniziare a prendere la misurazione dal 5° giorno dall’inizio del ciclo fino all’inizio della comparsa delle mestruazioni, in modo da avere un tracciato completo, ricordandosi di annotare i dati giorno per giorno con la precisione del decimo di grado. Nella prima fase, detta follicolare, la temperatura è mediamente bassa, fino al momento in cui scende per un giorno, per poi risalire oltre alla media nella seconda fase, chiamata luteinica. L’abbassamento e il successivo rialzo corrispondono all’ovulazione, mentre la temperatura resta costantemente alta fino a qualche giorno prima delle mestruazioni successive. La temperatura basale, che si può misurare attraverso un comune termometro (misurazione vaginale, rettale o orale), è dunque uno dei sintomi dell’ovoluzione. Non stupisce infatti che nel caso di ciclo anovulatorio (senza ovulazione), la temperatura si mantenga costante per tutto il mese, senza offrire alla donna la possibilità di rilevare il classico andamento bifasico.

L’importanza dei decimi di grado e degli altri sintomi

Come è noto uno dei sintomi più evidenti dell’ovulazione è il mutamento delle secrezioni mucose della cervice. Al termine delle mestruazioni, il muco è scarso e si presenta colloso e denso, impenetrabile dalla sperma, con l’avvicinarsi dell’ovulazione invece il muco si fa più liquido e umido, mentre dopo l’ovulazione, che avviene generalmente a metà del ciclo, riconquista una consistenza più corposa e meno ospitale. Accanto a questi sintomi, che la donna  attraverso la conoscenza del proprio corpo può facilmente riconoscere, c’è quello della temperatura. Come abbiamo detto il progesterone causa un lieve ma evidente innalzamento della temperatura basale passando (in genere, ma non è così per tutte le donne) da 36,4 a 36,7° C. Ed è proprio quando l’ovulazione è appena avvenuta o è imminente che si verifica il momento ottimale del concepimento poichè la donna si trova nel suo periodo più fertile.



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