Contrazioni, come riconoscerle e durata

Contrazioni, come riconoscerle e durata   

Le contrazioni del travaglio che servono a dilatare il collo dell’utero e prepararlo alla fase espulsiva sono regolari, dolorose e durano più di 30 secondi. Si susseguono a intervalli di tempo di 10 minuti. Ma esistono anche quelle irregolari, chiamate di Braxton Hicks. Vediamo la differenza.

Di solito il termine contrazione si associa alla parte finale della gravidanza che precede il parto, invece i ginecologi sostengono che le contrazioni caratterizzano tutti i nove mesi della gravidanza ovviamente con meno intensità rispetto al momento del travaglio propriamente detto. Si sa, la gravidanza è un periodo delicato per la donna soprattutto a livello psicologico. Caratterizzato da emozioni e sentimenti contrastanti. Specie nell’ultimo trimestre la donna si interroga circa i dolori del parto e si chiede se capirà “il segnale” ovvero quando le contrazioni innescheranno la fase espulsiva e sarà il momento di correre in ospedale.

Come distinguere dunque le contrazioni preparatorie da quelle vere e proprie che caratterizzano i prodromi del parto? Quali saranno i campanelli d’allarme e cosa potranno fare i papà in questa fase? La moda del momento è installare app apposite che registrano la regolarità delle contrazioni e ci indicano il momento opportuno per andare in ospedale.

Contrazioni: cosa sono

La contrazione in generale è una contrattura muscolare involontaria che coinvolge un muscolo liscio come l ‘utero che nel funzionamento si comporta un po’ come il cuore. Parliamo dunque di contrazioni muscolari involontarie ossia che non dipendono dalla volontà. «Le contrazioni potrebbero essere descritte come spasmi, tensioni a livello del ventre che durano soltanto qualche secondo e poi scompaiono.

Il ventre si contrae e si indurisce, per rimanere in tensione per alcuni secondi. Poi tornare a rilassarsi» spiega Antonella Bastianelli, ostetrica presso il San Camillo Forlanini di Roma. Ad inizio gravidanza si tratta di un meccanismo naturale e fisiologico, magari accade in corrispondenza del ciclo mestruale saltato per via della gestazione.

Diverse sono le motivazioni che portano le donne a sentire dolori relativi a contrazioni nel secondo trimestre: ingrossamento dell’utero, movimenti del piccolo, intensa attività sessuale, affaticamento della mamma. I consigli degli esperti sono i seguenti:

– Restare a riposo;

– Idratarsi adeguatamente;

– Introdurre nella propria dieta Sali minerali e soprattutto magnesio attraverso cibi giusti o integratori.

Cosa sono le contrazioni di Braxton Hicks?

Si tratta di contrazioni uterine sporadiche che prendono il nome dal medico inglese che per primo le individuò e descrisse a fine ‘800, esattamente nel 1872. John Braxton Hicks vissuto tra il 1823 e il 1897 condusse numerosi studi sul feto e fu il primo a identificare queste contrazioni ben diverse da quelle del travaglio.

Le contratture possono durare anche più di due ore ma una volta passate difficilmente ritornano a breve. Si tratta di episodi sporadici più frequenti dal sesto mese di gravidanza in poi. Alcune gestanti con una soglia del dolore alta non avvertono questi spasmi addominali. Altre magari più emotive ne possono avvertire ma non vi è nulla di allarmante. Se si avvertono crampi tipo mestruali o indurimento della pancia per un tempo variabile che va dai 30 secondi ai 2 minuti o più, la gestante può affidarsi al riposo qualora si trova in movimento o viceversa cambiare posizione e fare una leggera passeggiata se è stata immobile a riposo per un lungo lasso di tempo.

Pare che alla base di questi falsi dolori da travaglio vi sia un ormone ben noto in gravidanza- L’ossitocina che aiuta le gestanti a tenere la cervice chiusa e favorisce un notevole afflusso di sangue alla placenta, rafforzando le pareti dell’utero. Inoltre è responsabile della contrazione dell’utero in fase di travaglio e aiuta il distendersi della vagina e del pavimento pelvico durante la fase di discesa del bambino. Se vi stiate chiedendo la causa di queste contrazioni pare sia da ricercare in una vescica troppo piena, un’intensa attività del bambino, all’orgasmo. Vediamo le principali caratteristiche delle contrazioni di Braxton Hicks e come distinguerle da quella da travaglio:
       

–         non sono frequenti né ritmiche;

–         non modificano la cervice;

–         coinvolgono la zona addominale e non lombare;

–         non aumentano di frequenza e intensità col passare delle ore;

–         vengono associate più ad un fastidio che ad un vero dolore;

–         scompaiono spontaneamente (ma in caso di perdite ematiche è bene contattare il ginecologo).

Contrazioni da travaglio

Le contrazioni che innescano il travaglio sono dolorose e regolari, soprattutto durature nel tempo. Nella fase iniziale saranno ancora irregolari, quindi inutile correre in ospedale in questa fase poiché la donna ha necessità di un ambiente comodo e accogliente che solo la sua casa in questo momento potrà offrire. Quando le contrazioni iniziano a regolarizzarsi la gestante perderà il tappo mucoso che sigilla il collo dell’utero, lo si potrà notare dalla secrezione densa e biancastra, oppure si potranno avere piccole perdite ematiche.

Sempre in questa fase si potranno rompere le acque e sarà forte lo stimolo di urinare. In genere le contrazioni da travaglio hanno una durata media di 40-50 secondi e si presentano a intervalli regolari di 10 minuti circa. Successivamente divengono più frequenti e via via più intense, con un andamento più che regolare. Per quante hanno frequentato un corso pre-parto anche online, le ostetriche consigliano un bagno caldo aromatizzato con olio essenziale di lavanda. Un massaggio rotatorio nella parte bassa della schiena che potrà effettuare il vostro compagno/marito. Passeggiate avanti e indietro in casa, esercizi con la palla da pilates per compiere leggerissime rotazioni con il bacino.

Quando recarsi in ospedale

Il momento giusto per prendere la borsa del parto e recarsi al pronto soccorso sarà quando le contrazioni arriveranno ogni 5 minuti e dureranno dai 40 ai 60 secondi. Se l’ospedale dovesse essere lontano o se siamo in attesa del secondo o terzo figlio meglio anticipare l’andata in ospedale in quanto il travaglio potrebbe durare meno. Queste le caratteristiche rilevate nelle contrazioni da parto:

–         si presentano regolari;

–         diventano sempre più frequenti, lunghe e intense;

–         ogni contrazione viene avvertita prima nella parte bassa della schiena, poi si irradia verso l’addome;

–         ci può essere rottura delle acque o perdite ematiche;

–         nessuna attività modifica o interrompe l’andamento regolare delle contrazioni;

–         il ginecologo verificherà il raccorciamento del collo dell’utero.



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