Bonding qundo nasce il legame speciale tra mamma e bambino

Bonding: qundo nasce il legame speciale tra mamma e bambino

Il rapporto tra madre e figlio è qualcosa di indissolubile e straordinario, questo legame si chiama Bonding. Ecco cos’è.

Il legame che si instaura tra una mamma ed il suo bambino è qualcosa di unico, difficile da spiegare a parole. Ecco perciò che ultimamente è stato definito come Bonding, terminologia inglese molto diffusa e che in molti hanno scelto di abbinare a questo rapporto saldo e inossidabile.

Il contatto pelle-pelle

Il continuo contatto che si genera tra le pelle della mamma e quella del bambino tende ad incrementare quello che ormai viene chiamato Bonding. Infatti si genera un coinvolgimento emotivo incredibile e soprattutto capace di accellerare lo sviluppo corporeo. Senza dimenticare che il neonato sentirà un livello di fiducia altissimo nei confronti della mamma di cui ha ormai imparato a conoscere al tatto la pelle e anche il suo profumo. Tra l’altro si tratta di qualcosa di istintivo che mette in gioco la mamma e il bambino: aiuta a calmare il suo piano e soprattutto fa in modo che possa dormire meglio. Questi sono due elementi fondamentali per la sua crescita. Ecco perché, anche nei film, si nota che subito dopo il parto il bambino viene portato alla mamma ed avvolto nello stesso lenzuolo suo. Si tratta a tutti gli effetti di una prima forma di conoscenza che aiuterà entrambi a creare questo rapporto speciale. Tenendo anche presente che l’allattamento al seno può aiutare moltissimo in tal senso.

Le emozioni mamma-figlio

La relazione di attaccamento tra mamma e figlio è qualcosa di bellissimo e che dura per tutta la vita. Stando alle ultime teorie, quello che è fondamentale è la capacità della mamma in primis di “sintonizzarsi” con le emozioni del più piccolo. Diventa perciò fondamentale creare una certa empatia. Un ottimo esempio è cercare di calmarlo sempre qualora manifesti segni di nervosismo o anche nutrirlo in quei momenti in cui è molto affamato. Così come va assecondato non soltanto quando ha bisogni primari, ma anche quando sorride va incentivato e coccolato. Sicuramente non è facilissimo creare il Bonding con bambini nei primi giorni di vita. Ma è bene precisare che per i piccoli hanno importanza elevata elementi come il profumo della pelle e il tatto con essa. Motivo per cui non bisogna mai commettere l’errore di pensare che si tratti di una missione impossibile. Si pensi per qualche momento a quello che succede agli animali, con i genitori che tengono sempre sotto osservazione i propri cuccioli. Questo aiuta a creare quel legame fortissimo e che non si romperà mai nel corso della vita.

Bonding e Baby Wearing

Mantenere un contatto fisico continuo con i bambini può decisamente aiutare per la creazione del Bonding. Ecco perché, soprattutto quando sono neonati, si potrebbe pensare di usare un marsupio o qualche fascia con cui avvolgerli e portarli a livello della vita. Essi così saranno molto più rilassati in quanto sentiranno l’odore della mamma e dunque della persona di cui più possono fidarsi. Importante fargli avvertire il battito cardiaco, così che possano rimanere caldi e sentirsi nel posto più protetto al mondo.

Il massaggio per bambini

Superata quella fase iniziale in cui un genitore può avere paura di toccare il proprio bambino, considerandolo privo di difese, è importante che si sviluppi un certo contatto fisico. Ecco perché dato che nella fase neonatale hanno una sensibilità cutanea accentuata, potrebbe essere utile mettere in atto un massaggio infantile. Si tratta a tutti gli effetti di una comunicazione tra genitore e figlio, un momento in cui il Bonding va a rinforzarsi e diventa così un elemento fondamentale per la crescita del piccolo. Oltre che per lo spirito genitoriale della mamma o anche del papà. Tenendo anche presente che il massaggio può aiutare molto il benessere del bambino stimolando la secrezione di ormoni per il rilassamento e dunque sarà più facile superare situazioni di stress legate a coliche o anche ad un sonno irregolare.

Bonding e sport

Anche l’attività fisica da svolgere in compagnia del proprio bambino può essere un’ottima soluzione. Non solo passeggiate all’aperto, ma anche ginnastica e yoga. Questo permetterà di mantenere il giusto umore sia nel genitore che nel bambino. I corsi di yoga potrebbero fare al caso in quanto sono pensati per favorire la crescita del piccolo in maniera armonica non solo da un punto di vista fisico, ma anche mentale. I benefici sono notevoli in quanto si può avere una vita più serena e soprattutto tenere lontani quei pensieri cattivi che a volte tendono a prendere il sopravvento. Oltre a creare quella simbiosi tra genitore e bambino che darà vita ad una relazione importantissima per la vita.

Viziarlo? Non sempre è un errore

Spesso si pensa che viziare un bambino con attenzioni e coccole sia sbagliato. Senza mai esagerare, è fondamentale dargliene in maniera tale che possa avvertire tutto l’affetto che lo circonda. E si crei una capacità di interazione molto utile soprattutto per coglierne quelli che sono i bisogni. Senza dimenticare che le coccole e il contatto lo tengono sempre al sicuro e pronto a fare tutto quello che il genitore gli chiede nel momento in cui cresce. Il bebè in questo modo realizza che ci sono persone pronte a prendersi cura di lui e che non lo lasceranno mai e poi mai da solo.

Dare sempre spazio al papà

Mai dimenticarsi della figura paterna quando si parla del Bonding che si crea tra genitore e bambino. La mamma ha un’importanza cruciale, ma anche il papà deve essere coinvolto e fare la sua parte. Essi contribuiscono alla creazione di un rapporto fiduciario tra genitori e figli che potrà durare per tutta la vita. I papà possono fare tutto e perciò sono in grado di coccolare i propri figli e rispondere a tutte le loro esigenze.

Bonding assente: preoccuparsi?

In molti potrebbero preoccuparsi nel vedere l’assenza di Bonding e dunque la mancanza di un particolare legame. Mai andare in ansia in quanto le connessioni esistono sempre, anche se magari all’apparenza se ne potrebbe non vedere una prova tangibile. Potrebbe volerci un po’ di tempo, magari manifestarsi quando il bambino sarà un po’ più grande e pronto a stabilire un’interazione effettiva con mamma e papà. L’importante è fare come in un campo di grano, ovvero seminare e fare in modo che il tempo dia i frutti da poter raccogliere. Chiaramente in caso di mancanza di attaccamento o stimoli particolari nel creare una relazione con il proprio bambino sarebbe bene rivolgersi ad un medico che potrà capire il da farsi o anche confrontarsi con il proprio compagno così da affrontare assieme il problema.



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