Santa Lucia: la festività e i mercatini

Santa Lucia è celebrata in tutta Italia con tradizioni, usi e costumi diversi tra loro. Scopriamo tutto sulla festa della Santa più amata dai bambini

Bancarelle di Santa Lucia, particolare

Cenni storici

Santa Lucia fu una martire cristiana, nata a Siracusa nel 283 e uccisa nel 304, dopo aver subito le persecuzioni di Diocleziano, che l’accusò d’essere cristiana in un’Italia dove vigeva ancora il paganesimo. La leggenda per cui alla Santa furono strappati gli occhi come ulteriore flagello non è attestata in alcun documento, ma sembra invece derivare dalla fantasia popolare che associa la martire proprio al suo nome: Lucia, dal latino Lux, luce. Da allora in poi sarà la Santa protettrice degli occhi, dei ciechi, degli elettricisti e degli scalpellini ed è festeggiata in tutta Italia il 13 dicembre di ogni anno.

La festività nell’Italia meridionale
La cuccia, dolce tipico di Santa Lucia
La cuccia, dolce tipico di Palermo, per festeggiare Santa Lucia

Nel 1894 è stata scoperta nella catacomba di San Giovanni, a Siracusa, un’iscrizione greca dedicata a Santa Lucia che attesterebbe la commemorazione della Santa con una festa liturgica in suo onore già a partire dal IV secolo. Da allora in poi in tantissime città dell’Italia meridionale si è iniziato a celebrarla sia con una festa religiosa (un vero e proprio rituale con seguito di fedeli e la venerazione della statua, che può durare anche alcuni giorni) che con bancarelle su cui spiccano le più svariate leccornie.

Ad Alessandria, per esempio, al mercatino di Santa Lucia non possono mancare il croccante e il tipico “lacabon”, ovvero un lungo bastoncino fatto di zucchero e miele. A Palermo la Santa viene festeggiata con la Cuccia, ovvero una pietanza fatta di chicchi di grano lasciati in ammollo per due giorni e poi avvolti in abbondante ricotta, cannella e cioccolato fondente a scaglie. I dolci più tipici di quelle zone restano comunque gli arancini di Santa Lucia, le panelle dolci con un ripieno di crema pasticcera, le frolle (biscotti di pasta frolla dalle forme più svariate) e gli occhi di Santa Lucia (i taralli dolci pugliesi).

Il Palio della Pupazza
Il Ballo della Pupazza in Abruzzo
In alcune zone del sud Italia l’arrivo della Santa, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, viene festeggiato in modo originale: a Catania sono famosi i Carri di Santa Lucia, che vengono appositamente addobbati per la festività con scenografie differenti ogni anno e che vengono aperti in piazza Duomo con la tradizionale “spaccata”, assieme a balli e canti.

A Crotone il rito più famoso è quello del Fuoco di Santa Lucia: viene costruita una piramide di legno sulla cui sommità viene posta una croce o una bambola, poi si appicca il fuoco intorno alle 20.30 e la si brucia (un rituale non molto diverso da quello del Falò della Befana nelle zone del nord Italia). Anche nell’Alta Valle del Velino e in Abruzzo si assiste al rogo della Santa nel rituale del Ballo della Pupazza, in cui un grande fantoccio infuocato con all’interno una ragazza balla al ritmo della saltarella. A Massaquano, una frazione in provincia di Napoli, c’è l’usanza ormai secolare di lanciare le nocciole dal tetto della chiesa, che rappresenterebbero gli occhi della Santa e sono simbolo di buon auspicio.

La festività nell’Italia settentrionale

Bancarelle a Pavia
Bancarelle a Pavia

Nell’Italia del Nord, Santa Lucia è forse la festività più attesa per tutti i bambini, perché la tradizione vuole che la Santa, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, arrivi sul suo asinello e con l’aiuto di Castoldo disponga dolci e doni per tutti i bimbi buoni, mentre per i bambini cattivi la santa lascia nero carbone. Nel Trentino e nelle città di Udine, Bergamo, Brescia, Sondrio, Mantova, Cremona, Pavia, Lodi, Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Verona, tutti i bambini la notte del 12 dicembre vanno a letto presto, lasciando un piattino con dei biscotti, dell’acqua per la Santa e della paglia per il suo asinello.

Il mattino seguente troveranno il piattino ricoperto di soldini di cioccolato, di dolci leccornie e non solo: è tradizione infatti che nei giorni precedenti i bambini le scrivano una letterina con i giocattoli che desiderano ricevere, elencando le azioni buone che hanno compiuto durante l’anno. I mercatini di Santa Lucia sono presenti in tutte le città sopra elencate e nei paesini di provincia, con tante bancarelle che espongono soprattutto giocattoli, articoli da regalo, oggettistica per presepi e decorazioni natalizie, manufatti creativi, prodotti tipici artigianali e gastronomici come il croccante preparato in enormi pentoloni fumanti, i dolciumi, i torroni, lo zucchero filato, il mandorlato, le caldarroste, la cioccolata calda e il vin brulè. Nella maggior parte dei casi è possibile assistere alla comparsa della santa, solitamente una paesana vestita tutta di bianco e con un velo calato sugli occhi, che passa tra la folla seduta su un carretto trainato da un asinello.

“Banchetti de Santa Lussia” a Verona

Mercatino di Santa Lucia, Piazza Brà
Mercatino di Santa Lucia in piazza Brà a Verona, sul fondo la famosa stella di Natale. Per maggiori info, www.notizie.comuni-italiani.it

A Verona la tradizione di Santa Lucia è particolarmente sentita: per quest’occasione viene allestito un mercato in Piazza Brà (la piazza principale, dove ogni inverno viene installata la famosa stella che fa la sua scomparsa all’interno dell’Arena), con oltre 300 banchetti di venditori ambulanti che propongono, tra le altre cose, le famose frolle di Santa Lucia (biscotti di pasta frolla ricoperti di zucchero e a forma di cuore, stella, campanellino e così via) e le frittelle veronesi (che si preparano con farina, burro, zucchero a velo per poi essere tuffate in olio bollente e acquisire un’invitante doratura). L’evento va dal 10 al 13 dicembre ed è possibile visitare la rassegna di presepi in una zona all’interno dell’Arena, appositamente allestita.

 Il mercatino di Santa Lucia a Bologna

Presepi a Bologna
Antica Fiera di Santa Lucia a Bologna, particolare presepi

A Bologna la fiera di Santa Lucia è aperta dal 17 novembre al 26 dicembre e ubicata sotto il caratteristico porticato della chiesa di Santa Maria dei Servi, tutti i giorni dalle 8.30 del mattino alle 20.00 di sera. Questo mercato è tra i più tradizionali e sentiti durante il periodo natalizio, con un’atmosfera accogliente e festosa. Oltre ai prodotti tipici gastronomici, è possibile acquistare originali statuette del presepe, costruite artigianalmente in terracotta, gesso, cartapesta o legno e completamente dipinte a mano.

Il mercatino di Santa Lucia a Trento

Sabato 11 dicembre e domenica 12 dicembre il centro storico di Trento si vestirà di luci e dolci profumi con l’arrivo delle bancarelle di Santa Lucia. Oltre alle golosità locali, come gli zelten alla trentina, la torta de fregoloti, lo strauben e lo strudel di mele, è tradizione che alcune figuranti nelle vesti della santa regalino ai passanti e ai bambini dolciumi e leccornie tipiche.

Foto diFiore Silvestro Sbarbato, Giuseppe Romano, Darren and Brad, Salvatore Laisa, Scott D. Haddow


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