REBUILD THE WORLD un incoraggiamento al pensiero creativo
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REBUILD THE WORLD: un incoraggiamento al pensiero creativo

Mamme e bambini amano ancora il gioco manuale. Ecco come celebrare la creatività con il progetto “Rebuild the World” di LEGO®.

Quanto spazio dare al gioco e alla creatività? Attività manuali ed educazione digitale possono coesistere? Sono gli interrogativi che ogni mamma moderna si pone nel crescere i propri figli.

LEGO® ha lanciato una nuova versione della campagna globale “Rebuild The World“. Nel suo terzo anno lo spot celebra i bambini come maestri nella risoluzione creativa dei problemi e mostra cosa si può ottenere quando si lavora insieme per superare sfide e avversità.

L’importanza del gioco

Il mondo è sempre più digitale, ma il gioco riveste ancora un’importanza fondamentale durante l’infanzia (e non solo). “Attraverso il gioco libero, i bambini sviluppano abilità di base come creatività, empatia e autocontrollo – spiega Jessica Joel Alexander, esperta in genitorialità -. Queste abilità non possono essere misurate con un voto o il punteggio di un test, ma sono fondamentali per il successo e la felicità futura del bambino, quando diventerà adulto”.

Ogni bambino, dunque, nasce con incredibili capacità creative di “problem solving. Tuttavia, è necessario coltivare questa fantasia, in modo che diventi permanente. Il futuro del mondo, infatti, non dipende solo dagli algoritmi, ma anche da questa dote incredibile. E il gioco continuerà ad essere protagonista nella vita di milioni di bambini in tutto il mondo, anche dopo la pandemia, come dimostra il progetto di LEGO®Rebuild the World”.

Rebuild the World

Un mondo nuovo, dove con la creatività ogni sfida diventa un’opportunità per ricostruire il mondo in una versione migliore.

La campagna Rebuild the World è un incoraggiamento al pensiero creativo, con l’obiettivo di invitare i bambini a immaginare un mondo diverso, in cui tutto diventa possibile se si pensa con fantasia e voglia di sperimentare.

Con LEGO® i bambini possono costruire qualsiasi cosa gli venga in mente, provarla, capire come migliorarla e ricostruirla. Questo processo aiuta i bambini a sviluppare abilità permanenti come il problem solving, la comunicazione e la resilienza che molti genitori considerano fondamentali per il futuro dei loro figli.

Un messaggio di positività

Genitori ed esperti concordano: attraverso giocattoli, mattoncini ed altri elementi per costruire ed assemblare, i bambini imparano a realizzare, sperimentare, fallire e riprovare infinite volte.


Il gioco manuale consente inoltre di apprendere valori e abilità come la condivisione e la collaborazione. Guardando più lontano, cioè al passaggio verso l’età adulta, alcune tra le competenze apprese da piccoli attraverso il gioco – ovvero la risoluzione creativa dei problemi, la comunicazione e la resilienza – rientrano tra le abilità necessarie per i lavori del futuro.

Attraverso la creatività, ogni sfida diventa un’opportunità per ricostruire il mondo in una versione migliore.

Quanto tempo dedicare al gioco?

Uno degli elementi da cui dipende la felicità delle famiglie, in tutto il mondo, è proprio il tempo dedicato al gioco. È quanto emerge dal rapporto “Play Well” di LEGO®, realizzato intervistando all’incirca 13.000 persone (genitori e figli) in nove differenti Paesi. Quasi nove famiglie su dieci (88%) che dedicano al gioco almeno cinque ore alla settimana si ritengono pienamente felici. Invece, tra i nuclei familiari che dedicano al gioco meno di cinque ore alla settimana, solo sette su dieci (75%) si dichiarano felici. Una famiglia su dieci, infine, dedica al gioco meno di due ore alla settimana.

La gestione delle attività

Qual è la criticità principale? La gestione del tempo, anche per i genitori che reputano importanti le ore spese per il gioco. In sei famiglie su dieci (61%) i genitori ammettono di essere distratti dalle altre necessità della vita quotidiana, come il lavoro, le incombenze domestiche e le notifiche dello smartphone. Alcuni dati sono ancora più allarmanti. Un bambino su cinque (17%), infatti, sostiene di avere troppi impegni per giocare. Quattro su cinque (81%) vorrebbero che i genitori spendessero più tempo con loro per giocare.

Il gioco dopo la pandemia

Il gioco ha rivestito un ruolo fondamentale nell’intrattenimento della famiglia durante la pandemia da Covid-19. Una delle sfide, per molti genitori, dopo la pausa forzata imposta dal Coronavirus, sarà dunque quella di organizzare al meglio gli impegni. Una ridefinizione delle priorità consentirà di ritagliare più tempo da dedicare al gioco con i bambini.

Quattro genitori su cinque (82%) pensano che i bambini che dedicano più tempo al gioco avranno più successo, in futuro, sia negli studi che sul lavoro. Attività manuali e digitali possono dunque andare a braccetto, senza dannose interferenze nel processo di crescita e di apprendimento dei propri figli.

Elena Hoicka, esperta in psicologia dell’educazione presso l’Università di Bristol, evidenzia: “Oggi i bambini vedono il mondo digitale e quello fisico come un grande spazio interconnesso per il gioco. Per sfruttare al meglio il tempo da dedicare alle attività ludiche, i genitori dovrebbero adottare la mentalità fluida dei propri figli”.



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