Organizzazione del battesimo
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Organizzazione del battesimo: informazioni base

Significatp, documenti, età, prenotazione della chiesa, del ristorante, inviti per gli amici e tanto altro. Scopri tutte le info necessarie

Il Battesimo è il sacramento più importante e come tale va ponderato con peso e coscienza, ecco tutto quello che c’è da sapere.

A quanti di noi è capitato di chiedersi a cosa serve il Battesimo o perché si compia questa cerimonia? Quantomeno bisognerebbe chiederselo sempre prima di affrontare un passo così importante, soprattutto quando si parla dei nostri figli e del loro futuro.
Tuttavia spesso si portano avanti le tradizioni in quanto tali senza domandarsene il motivo.

Organizzazione del battesimo: prenotazione della chiesa, del ristorante e inviti per gli amici sono solo alcune delle attività per realizzare l’evento.

Il battesimo è il primo passo verso la religione cristiana che i  genitori decidono per i propri figli. È il primo dei sette sacramenti e senza di questo non sarà possibile ricevere gli altri.

È un evento da iniziare a preparare anche un mese prima dell’arrivo del bambino/a in famiglia. Le pratiche burocratiche legate ai documenti del piccolo/a possono essere prese in considerazione dopo la nascita. Il rito del battessimo ha la durata di 1 ora e di solito è di tipo comunitario, cioè avviene insieme ad altri bambini battezzandi.

I genitori devono stabilire una data, generalmente è una domenica, insieme alla chiesa di riferimento e dovranno tenere in considerazione che sia a loro che al padrino e alla madrina possa essere richiesto un periodo di formazione.

Quando battezzare?

Il Battesimo in quanto tale non è qualcosa di obbligatorio perché si tratta di una scelta di fede.  Per ciò è necessario ponderare molto attentamente il passo che si sta per compiere, in quanto è rivolto ai nostri figli.

Una volta preso atto di tale decisione, occorre capire quando si può battezzare il proprio figlio. In realtà non esiste una regola in materia, per cui si ha libera scelta. C’è chi addirittura consiglia di battezzarsi in età adulta, così da essere in prima persona a decidere su ciò. Tuttavia, nel caso dei propri figli, si consiglia intorno ai primi mesi di età, terzo o quarto mese circa. In tal modo il piccolo entrerà immediatamente a far parte della comunità cristiana della famiglia.

Quindi, non esiste una regola universale per stabilire l’età giusta: essendo un sacramento infatti, potrebbe essere fatto a qualsiasi età. La maggior parte dei genitori tuttavia sceglie di far battezzare il figlio quando è ancora molto piccolo, cioè prima del compimento del primo anno di età. Solitamente si sconsiglia nei primissimi mesi di vita perché il bimbo si sta ancora abituando alla casa e alle persone che lo circondano. A partire dal quarto/quinto mese, invece, tende ad essere più ricettivo e il carattere inizia ad essere definito; questi sono i mesi migliori per organizzare il battesimo.

A quanti anni si può battezzare?

La chiesa non pone nessun limite sull’età e proprio per ciò è possibile riceverlo anche in età adulta. Chi si avvicinerà a questo sacramento lo farà su un credo cristiano ben consolidato nel tempo. La scelta sarà effettuata in completa autonomia e ovviamente legata ad un percorso di formazione.

La maggior parte delle famiglie opta per i primi mesi di vita e procede con largo anticipo all’organizzazione del battesimo.  Non resta che iniziare a prepararsi per affrontare il corso di preparazione, se necessario, e tutte le decorazioni per la festa.

A cosa serve il battesimo?

Secondo la tradizione cristiana il rito serve perché per liberarsi dal peccato originale. Inoltre, ciò simboleggia l’entrata a far parte della famiglia della Chiesa e la rigenerazione come figli di Dio, indossando una nuova pelle simboleggiata dalla veste bianca battesimale.

Significato Battesimo

Il battesimo è un rito religioso molto importante perché sancisce il suo ingresso nella comunità religiosa. È un momento formale, ma anche conviviale, con la famiglia stretta attorno al piccolo e tutta l’attenzione concentrata su di lui. Prima di pensare ai dettagli logistici, all’organizzazione della festa e alla location per il rinfresco, è però importante concentrarsi sugli aspetti più tecnici. In altre parole, quand’è il momento giusto per il battesimo, nella vita del vostro bimbo? Cercheremo di rispondere a questa domanda con alcune informazioni utili.

Quali documenti servono per il battesimo?

La burocrazia è noiosa ma necessaria. Quando si decide la data, è utile contattare il parroco della chiesa di riferimento e capire con lui quali siano i documenti necessari. Devono essere richiesti specificatamente presso la Chiesa appartenente nella quale si svolgerà il rito, sono in linea di massima sempre gli stessi documenti per ogni parrocchia e quando ci saranno tutti in un secondo momento si fisserà la data. Si tratta sostanzialmente di tre tipi di documento:

La domanda di richiesta del Battesimo: contiene tutti i dati anagrafici del bambino ed è composto di un modulo prestampato e messo a disposizione presso l’ufficio parrocchiale della Chiesa in cui si intende far battezzare. Talvolta c’è la necessità di fissare un incontro ulteriore con il parroco in quanto non sempre è a disposizione in tutte le parrocchie.

Il certificato di nascita con annotazione di maternità e paternità, che si può facilmente reperire presso il Comune di residenza della propria città.

L’attestato di idoneità del padrino e della madrina: è il documento più importante e sarà anche richiesto con tutta la sicurezza della circoscrizione ecclesiastica. Pertanto va avuto a disposizione fin da subito. L’attestato in questione dovrà certificare che il padrino e la madrina scelti abbiano entrambi ricevuto il sacramento della Cresima, del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucarestia. Fondamentali per espletare le figure richieste,  dovranno inoltre essere scelte con cura e attenzione perché saranno fondamentali durante la vita di vostro figlio. La Chiesa è severa riguardo la loro situazione coniugale: per essere degni di tale ruolo non devono essere conviventi o sposati soltanto con il rito civile. Esclusi anche separati, divorziati oppure al secondo matrimonio e inoltre devono aver compiuto minimo sedici anni.

Come organizzare un battesimo

È una scelta che viene fatta dai genitori e supportata dal padrino e dalla madrina. L’organizzazione del battesimo deve sempre iniziar molto tempo prima della data che abbiamo deciso e concordato con il prete della nostra Chiesa. Una volta che tutte le pratiche relative al/alla bambino/a sono pronte e il presbitero ha dato l’autorizzazione si è quasi vicini al momento del battesimo.

Il battezzato inizia una nuova fase della sua vita spirituale ed entra ufficialmente a far parte della chiesa cristiana. Una sorta di momento di passaggio per il/la piccolo/a neonato/ che avviene durante la liturgia della domenica. Il battesimo è un momento di felicità ed emozione per la famiglia e per gli invitati che parteciperanno alla cerimonia.

Il rito del battesimo che viene svolto all’interno del fonte battesimale deve essere eseguito con la presenza dei genitori, ma anche del padrino e della madrina che devono avere necessariamente dei requisti particolari: ad esempio devono essere cattolici o aver ricevuto i sacramenti obbligatori.

La liturgia è officiata da un vescovo o un presbitero (nella chiesa latina anche dal diacono) che verserà l’acqua, simbolo di purezza, sul capo del bambino. In alcuni casi la chiesa consente un’eccezione per quanto riguarda il battesimo. Se c’è necessità una qualsiasi persona, anche non battezzata, può portare avanti il rito. Le condizioni sono: avere realmente l’intenzione di voler conferire questo sacramento come vuole la Chiesa e utilizzare la formula trinitaria. Il motivo di questa concessione è dato dal fatto che la Chiesa crede nella volontà divina di voler salvare attraverso questo sacramento quanti più uomini possibili. C’è da tener sempre presente che la liturgia in questo è possibile solo in casi estremi.



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