Melatonina bambini: da che età e quali sono le dosi
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Melatonina bambini: da che età e quali sono le dosi

La melatonina è un integratore naturale per accompagnare al buon sonno. Dalla consultazione pediatrica al dosaggio, ecco qualche informazione utile.

Facilita l’addormentamento e consolida il sonno. La melatonina è un valido aiuto ma deve essere abbinata a una routine della nanna, indispensabile per una buona igiene del sonno. Si tratta di una sostanza naturale, sicura anche per i bambini, ma cerchiamo di saperne di più sulla melatonina. Sulle indicazioni d’uso e, più in generale, sul sonno e la sua importanza.

Igiene del sonno, cos’è e perché è importante

Dal sonno e dalla sua qualità dipendono il benessere fisico e mentale della persona. Ovviamente trattandosi di una materia così delicata si sconsiglia di ricorrere al fai da te. Per la somministrazione di melatonina al bambino, si auspica il coinvolgimento del pediatra che valuterà meglio il caso specifico.

Il medico potrebbe voler sondare e, quindi, conoscere nel dettaglio le regole e le buone pratiche adottate per scandire le fasi del giorno, per consentire al bambino un riposo sereno, per creare un ambiente conciliante. Può accadere, infatti, che i genitori commettano alcuni piccoli errori dovuti all’inesperienza o anche alla necessità di gestire il problema. Le scelte e le modalità applicate non sempre si rivelano efficaci ma, piuttosto, creano il precedente per cattive abitudini. Dalla difficoltà del bambino di addormentarsi in modo spontaneo e autonomo ai ripetuti risvegli notturni.

Ma come assicurare una buona igiene del sonno?

Ecco i passaggi fondamentali e sui quali, forse, si è commesso qualche errore:

  • rispettare gli orari del bambino, questo primo consiglio varrà per tutto il primo anno di vita. A partire dal quinto-sesto mese, il bambino inizierà ad avere un sonno più simile a quello degli adulti ma con orari diversi. Bisogna imparare a capire quando il bambino vuole riposare.
    Comportamenti da evitare: tenere sveglio il bambino perché la mamma o il papà tornano dal lavoro e vogliono passare del tempo con lui, il rischio è di allontanare il momento del sonno rendendo, poi, complicato l’addormentamento;
  • abituare il bambino a dormire nel proprio letto. Se durante i primi mesi di vita può andar bene addormentare il bambino in braccio, successivamente sarà importante dare al piccolo la possibilità di essere autonomo in tal senso. Dopo avergli insegnato ad addormentarsi da solo, non avrà bisogno di mamma o papà o del ciuccio per prendere nuovamente sonno;
  • avere una stanza dedicata al riposo, la “sede” del sonno è molto importante. Quando il bambino vuole dormire, dovrebbe farlo nel luogo in cui riposa abitualmente, che sia la sua cameretta o la stanza dei genitori. Una buona percentuale di bambini ha disturbi del sonno proprio per la mancanza di un unico luogo del sonno e per l’abitudine sbagliata di dormire dove capita. La stanza del riposo è il posto in cui il bambino si sentirà protetto e al sicuro. 

Da che età è possibile somministrare la melatonina al bambino

Se le regole sopra citate non bastassero a correggere o a dare regolarità al sonno, potrebbe essere il caso di adottare un rimedio naturale come la melatonina. Per consentire un riposo più sereno e appagante. Ovviamente, anche se ci avvalessimo di un aiuto esterno e naturale come la melatonina, l’importanza dell’igiene del sonno e delle routine che la accompagnano resta fondamentale.
Da che momento usare la melatonina? L’integratore naturale può essere utilizzato in età pediatrica già a partire dal 5°-6° mese di vita. Prima di questo tempo sarebbe inappropriato: prima del quinto mese i bambini non hanno ancora acquisito la cosiddetta ritmicità circadiana.

Il dosaggio giusto

Il dosaggio di melatonina è un altro punto importante: i pediatri consigliano un integratore in gocce contenente 0,5-1 milligrammo di melatonina. È un dosaggio molto basso e sicuro per tutti i bimbi e non ha effetti collaterali.
Il  Ministero della Salute ha fissato il dosaggio massimo nella quantità di 1 mg. Questo è il limite deciso e conforme alle direttive dell’Unione Europea e dell’EFSA (l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare), con un dosaggio superiore la melatonina non è più un integratore ma diventa un vero e proprio farmaco.

Tempo di somministrazione

Alcuni genitori dimostrano una certa reticenza verso l’uso delle goccine proprio perché il bambino potrebbe collegare la nanna alla somministrazione. Il problema non si pone perché la melatonina solitamente non si usa mai per lunghi periodi: di solito, sono sufficienti uno o due mesi per permettere al bambino di acquistare una nuova routine del sonno.
Solo in caso di problemi del neurosviluppo o disturbi dello spettro autistico, la melatonina può essere usata per periodi più lunghi.
IMPORTANTE: non tutti gli integratori a base di melatonina sono uguali tra loro, per questo è opportuno evitare il fai da te e farsi consigliare dal pediatra.



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