Crosta lattea cos'è e come affrontarla
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Crosta lattea: cos’è e come affrontarla

La crosta lattea inizia a fare la sua comparsa a poche settimane dalla nascita. Di che cosa si tratta?

“I neonati hanno la pelle liscia come una pesca”. Quante volte avrete sentito questa frase da parenti e amici?

Superato lo sforzo del parto, il bebè ha modo di rilassarsi e così insieme a tutto il resto del corpicino anche il viso si distende.

Quando lo si accarezza sembra di toccare la corolla di una fiore, tanto la pelle è morbida e vellutata. A distanza di poche settimane dalla nascita, nei bebè qualcosa cambia.

La pelle del volto si può riempire di piccole bollicine: in mezzo ai capelli e talvolta anche tra le sopracciglia, l’epidermide inizia a squamarsi.

Che cosa sta accadendo al vostro piccolo? È un fenomeno assolutamente normale, la crosta lattea.

Nonostante talvolta sia molto invasiva e si manifesti con antipatiche crosticine che sembrano incollare i capelli alla cute, al contrario del suo aspetto estetico non è assolutamente aggressiva ed è comune a tutti i neonati.

Ecco di cosa si tratta.

Che cos’è la crosta lattea?

Come dice il nome stesso è un fenomeno che riguarda i bambini appena nati che si alimentano attraverso il latte.

Cambia qualcosa se il latte è materno o artificiale? La riposta è no: la crosta può comparire in entrambe i casi dato che si tratta di lattanti.

La definizione di crosta rispecchia l’aspetto esteriore con il quale si manifesta questo fenomeno. Conosciuta anche con il nome di dermatite seborroica del neonato, è una condizione infiammatoria che interessa principalmente il cuoio capelluto.

Può essere riscontrabile anche nella zona delle sopracciglia e dietro le orecchie. Le squame di pelle che sono ben aderenti, sembra che non provochino alcun prurito nonostante emergano fin dalle primissime settimane di vita.

Generalmente la dermatite seborroica scompare entro l’anno ma può permanere anche più a lungo in forma ridotta o meno diffusa.

Quali son i rimedi più efficaci per rimuovere la crosta lattea?

Molti genitori si allarmano quando vedono la testolina del proprio bebè riempirsi di crosticine di colore giallo in poco tempo.

Molti hanno paura che i propri figli soffrano di qualche fastidioso prurito. Scongiurata questa ipotesi, la dermatite non ha certo un bell’aspetto e spesso papà e mamme cercano strategie efficaci per rimuoverla.

Premesso che non esiste alcuna cura per questa condizione benigna, un’altra domanda frequente è: ci sono prodotti che possono farla scomparire in minor tempo di quello necessario?

Ci sono alcune strategie che potete adottare come l’utilizzo di prodotti emollienti e particolarmente oleosi come ad esempio l’olio di mandorle.

Una buona idea è approfittare del bagnetto per ammorbidire le crosticine, utilizzando in aggiunta prodotti specifici per l’infanzia o anche dell’amido riso.

Mentre il vostro bambino si gode un caldo e avvolgente bagnetto potete massaggiare delicatamente la testolina in modo da permettere alle squame di pelle di ammorbidirsi e staccarsi naturalmente.

Non è consigliabile forzare il distacco delle squamette attraverso pettini e rimozione manuale: c’è solo da aver pazienza e aspettare che la dermatite passi naturalmente.

Per essere sicuri di fare la cosa giusta, chiedete sempre un consiglio al pediatra di riferimento che saprà indicarvi meglio di chiunque altro la strada da percorrere.



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