Imparare a rispettare l'ambiente.
Consigli per mamme

Come insegnare ai bambini a rispettare l’ambiente

Il rispetto per l’ambiente è uno dei temi caldi di questi tempi.

«Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare». Con queste parole Andy Warhol riassume in una frase tutta la meraviglia che ci circonda; colori scintillanti, profumi incredibili, paesaggi mozzafiato e tante curiose specie di animali.

Nonostante le campagne di sensibilizzazione per il rispetto dell’ambiente, c’è ancora molto da fare per vivere in un mondo meno inquinato. Cari mamme e papà avete un ruolo fondamentale nel contribuire ad un mondo migliore. È vostra la responsabilità di crescere figli consapevoli del mondo in cui vivono e per questo fin da subito potete sensibilizzarli in modo semplice e quotidiano sul tema ambiente.

Siate l’esempio

I bambini con i loro occhi scrutano ogni vostro singolo movimento e non perdono neanche un particolare di ciò che accade loro intorno. Proprio per questo i genitori vengono visti naturalmente come un modello di vita da seguire talvolta in modo molto esplicito. Se attraverso i vostri gesti e le vostre parole manifestate quotidianamente l’amore per l’ambiente, loro acquisiranno i vostri insegnamenti e ne faranno tesoro. Ogni azione anche la più semplice è di fondamentale importanza. Anche quando sembrano distratti o con la testa da un’altra parte, i bambini ascoltano e nella maggior parte dei casi replicano ciò che hanno osservato.

Differenziate fin da piccoli

Il gioco e i colori possono essere davvero un ottimo supporto durante l’infanzia. Attraverso un approccio ludico riuscirete piano piano anche nel più arduo degli intenti. Date ai vostri piccoli compiti semplici e responsabilizzateli facendo capire loro l’importanza di ciò che fanno. Se ad esempio devono buttare la buccia di un frutto mostrate loro ogni volta il cestino destinato all’organico e così alla fine sapranno cosa fare. Per fortuna sul tema anche a scuola hanno occasione giocando, di riflettere; la consapevolezza verrà così acquisita in modo naturale e spontaneo.

Non sprecate

Cercate per quanto possibile di riutilizzare quello che loro hanno costantemente sott’occhio. Tra i 18-24 mesi iniziano i primi esperimenti pittorici. Talvolta i bambini su un foglio fanno un accenno di disegno con il pennarello e poi via sono pronti a prendere un nuovo foglio e ripartire con un altro tocco di astrattismo. Per quanto sia un atteggiamento diffuso e normale, cercate di fare capire loro che il foglio si può usare tutto oppure riutilizzatelo voi per costruire simpatiche barchette o estrosi cappellini. Il motto “non sprecare” vale anche per l’utilizzo parsimonioso dell’acqua. All’asilo nido i bambini vengono aiutati a costruire la loro routine quotidiana; lavarsi le manine in compagnia diventa divertente e un compito tutto da scoprire. Nell’ottica dell’autonomia invitate i vostri figli a casa ad aprire l’acqua, insaponarsi le manine e risciacquarle. Insegnate loro l’importanza di dosare l’acqua evitando inutili sprechi; attraverso il gioco li aiuterete a diventare degli adulti responsabili.


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