Cotte adolescenziali come imparare a gestirle
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Cotte adolescenziali: come imparare a gestirle

Quelli che fino a ieri sembravano solo dei bambini ora sono alle prese con le prime delusioni amorose. Piccola guida per genitori impreparati

I genitori si trovano presto o tardi davanti a teenager alle prese con le prime cotte adolescenziali: affrontare la situazione può sembrare un’impresa ardua. Le cotte adolescenziali segnano infatti un passaggio importante verso l’età adulta, poiché i ragazzi iniziano ad affermare la propria autonomia. I primi amori sono infatti esperienze attraverso le quali viene manifestato un affetto al di fuori della sfera familiare. Questo può essere destabilizzante per alcuni genitori, che non sanno bene come gestire una situazione inedita.

Non esiste un’età per la prima cotta: anche alla scuola materna i bambini possono provare un affetto particolare per qualcuno. È solo a partire dalla preadolescenza, però, che l’innamoramento diventa simile a quello degli adulti, comprendendo anche la componente della sessualità.

Affrontare questo tema nel modo giusto e capirne l’importanza è fondamentale: sono infatti queste prime esperienze che segnano il modo di vivere anche le relazioni future.

L’amore nell’adolescenza: un’esperienza di fusione

Nelle prime cotte adolescenziali i ragazzi sperimentano un’unione di tipo fusionale e totalizzante. L’innamoramento in questa fase della vita è soprattutto una ricerca di riconoscimento da parte dell’altro. Ricevere attenzione da parte di chi si ama è fondamentale, soprattutto a quest’età. Ricordiamoci che i ragazzi sono individui non ancora adulti, che devono fare i conti con molte insicurezze. Le unioni adolescenziali sono però “immature”: esiste solo il “noi” , e quindi ogni altro interesse viene cancellato. Per questo le delusioni amorose a quest’età sembrano ai ragazzi impossibili da superare: generano molto dolore, poichè tutto era stato annullato in funzione della coppia.

Maschi e femmine non vivono diversamente queste esperienze per quanto riguarda la minore o maggiore intensità. Quello che però cambia rispetto al genere è spesso la modalità di condivisione dell’esperienza. È infatti più frequente che le femmine si confrontino con le amiche e che condividano con loro i propri sentimenti. Per questo le femmine sembrano apparentemente più coinvolte.

Le cotte adolescenziali rappresentano la prima esperienza di affettività al di fuori dei legami familiari: sono pertanto tappe evolutive fondamentali nella vita dei ragazzi verso l’età adulta. L’adolescente afferma in questo modo se stesso in un contesto totalmente nuovo.

Le possibili reazioni dei genitori

I genitori hanno spesso reazioni contrastanti di fronte alle cotte adolescenziali e all’innamoramento dei figli. Alcuni provano quasi gelosia, vedendo nel partner del figlio o della figlia un elemento negativo che lo distoglie dal loro affetto. Altri accettano difficilmente che il proprio bambino ormai diventato grande manifesti indipendenza dall’affetto del nucleo familiare.

Come comportarsi, quindi? Mamma e papà devono anzitutto rispettare i sentimenti dei ragazzi e non sminuirne il valore: è evidente che non si tratta di un rapporto paragonabile a quello dell’innamoramento tipico dell’età adulta, ma non va sottovalutato. Si tratta infatti di una tappa fondamentale nell’evoluzione della personalità dei nostri figli.

Un eccesso di severità o rigore, vietando uscite o imponendo restrizioni molto limitanti, sarà vissuta come fonte di conflitto. I ragazzi non si sentiranno compresi e di conseguenza si allontaneranno. Regole ed orari sono un limite importante e devono essere mantenuti, ma occorrerà probabilmente mediare con le nuove esigenze dei figli. Se per esempio la fidanzata di vostro figlio può uscire solo il venerdì e lui ha il permesso solo per il sabato, sarà utile trovare un compromesso. Naturalmente i nuovi accordi verranno stabiliti sempre all’interno delle regole definite dai genitori di entrambi.

Così come è inadeguato un atteggiamento troppo rigido lo è anche uno troppo amichevole. Poichè si tratta comunque di un’esperienza adolescenziale, i ragazzi hanno bisogno di un confine e di un punto di riferimento che non può essere trovato in nessun coetaneo.

È fondamentale rispettare la privacy dei figli, senza cedere alla tentazione di fare troppe domande o spiare social e diari segreti. Evitare anche di costringerli alla conoscenza forzata del partner o parlare con amici e parenti della situazione: potrebbe imbarazzarli. I consigli vanno bene solo se richiesti e i giudizi assolutamente da evitare. Se il teenager decide di presentarvi la sua dolce metà, è importante non metterlo in imbarazzo. Guai agli interrogatori da terzo grado, o a chiamarli con i vezzeggiativi con cui siete soliti chiamarli. Oggi più che mai vogliono essere trattati dai grandi!

Come comportarsi con i figli

I genitori non devono mai sminuire o minimizzare quanto provato dai figli o le caratteristiche della loro storia d’amore: non serve rimarcare che non si tratta di un “amore vero” o provare a dir loro che non si tratta di qualcosa di importante. È inutile ribadire al teenager che la sua è appunto una cotta adolescenziale. Di fronte alla prevedibile rottura della relazione, i genitori naturalmente soffriranno nel vedere il proprio figlio fare i conti col dolore. Anche in questo caso non bisogna sottovalutare la forza dei loro sentimenti. Inutile cercare di consolare un teenager in crisi sentimentale sottolineando che si tratta di una cotta passeggera.

I genitori devono mostrare empatia, comprendere quanto i figli stiano soffrendo per questa rottura, far sentire ai ragazzi la loro vicinanza emotiva. Possono offrire il proprio aiuto per parlare e confidarsi o raccontare con ottimismo le proprie esperienze personali alla loro età. I genitori devono essere sempre un punto di riferimento, a maggior ragione in un momento come questo.

Quello che a mamma e papà sembra un cotta adolescenziale è spesso per un teenager un amore assoluto che durerà per sempre: minimizzarlo anche con battute crea soltanto un atteggiamento di chiusura e di disagio. È fondamentale la comunicazione, che si può instaurare solo con un rapporto genitori – figli basato sull’empatia e sulla fiducia.

Una lezione per il futuro

L’innamoramento rende vulnerabili e fragili: aprendosi al partner in modo totale gli si concede la possibilità di ferire. Questo aspetto può naturalmente comparire anche nel comportamento adulto, dando origine delle relazioni dove compare un’eccessiva dipendenza nei confronti del partner. Il ruolo dei genitori nella fase adolescenziale è quindi fondamentale anche in questo: incoraggiando i figli alla fiducia in se stessi ed accogliendo le loro fragilità li aiuteranno a sviluppare una personalità equilibrata. In questo modo svilupperanno anche da adulti dei legami sani, basati su fiducia, rispetto reciproco e buona comunicazione.



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