Bambini e faccende di casa: quando e in cosa coinvolgerli?
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Bambini e faccende di casa: quando e in cosa coinvolgerli?

A partire da quale età si può coinvolgere i bambini nelle faccende di casa? Scopriamo insieme come coinvolgerli facendoli sentire importanti e gratificati.

Affidare ai bambini qualche semplice faccenda di casa li rende più responsabili, autonomi e sicuri di sé. Il bambino si sente utile e apprezzato e in questo modo si consolida la sua autostima e si rende più forte il suo carattere. Gli verrà trasmesso il rispetto del prendersi cura non solo degli spazi ma anche di chi gli sta attorno. Ma in cosa possiamo coinvolgerli e come possiamo farci aiutare dai più piccoli?

Come scegliere le faccende in cui impegnarli

Spesso siamo noi adulti a bloccare l’iniziativa dei bambini guidati dal pensiero che siano troppo piccoli o che sia preferibile lasciarli giocare. In realtà il disbrigo delle faccende domestiche diventa un momento di condivisione ma anche di divertimento tra genitori e figli che li aiuterà a diventare molto più responsabili. E molto probabilmente resterete stupiti di come saranno bravi e veloci ad apprendere, ma del resto i bambini imparano per imitazione davvero in fretta!

Dal riordino della cameretta alla preparazione dei pasti, dalla cura degli animali domestici e dei fratellini all’uso dell’aspirapolvere, vediamo quali sono le faccende domestiche e i semplici lavoretti di casa che possiamo far fare ai più piccoli, età per età, sia ai maschietti che alle femminucce.

Dai 2-3 anni

Già da piccolissimi i bambini possono aiutare in casa. A 2-3 anni non possiamo di certo fargli svolgere le faccende domestiche più complicate, ma possiamo iniziare dalle attività più semplici per loro: raccogliere i giocattoli, mangiare da soli, aiutare a pulire i liquidi o il cibo che cade a terra, mettere i vestiti sporchi nel cesto.

Dai 4-5 anni

In questa fascia di età i bambini possono svolgere attività un po’ più complesse come pulire la tavola della cucina dopo aver pranzato/cenato, rifarsi il letto, lavare i piatti.

Dai 6-7 anni

A quest’età i bambini sviluppano la manualità fine e rafforzano il desiderio di autonomia. In questa fase della loro crescita possiamo farci aiutare in casa a piegare la biancheria, togliere le erbacce dal giardino, pelare le patate e le carote.

Dagli 8-9 anni

Ora la lista di cose che possono fare si allunga perché sono molto più indipendenti. Se abituati fin da piccolini a dare una mano in casa non sarà difficile far loro pulire la loro stanza, passare l’aspirapolvere, portare fuori la spazzatura, vuotare e riempire la lavastoviglie, mettere via la spesa e piegare il bucato.

Dai 10-11 anni

A 10-11 anni i bambini cominciano ad acquisire un senso di responsabilità e possono dedicarsi ad attività come pulire il bagno o la cucina, pulire il pavimento o cimentarsi in cucina, chiaramente sotto stretta supervisione di un adulto.

Dai 12 anni

A questa età i bambini sono molto più responsabili, pertanto è il momento che comincino ad aiutare in alcune faccende con più responsabilità e autonomia.
La faccende adeguate per questa fascia di età sono prendersi cura di un fratello più piccolo, farsi il bagno da soli, fare una lavatrice o una lavastoviglie e falciare il prato.

E se il bambino si rifiuta di collaborare?

Da genitore dovresti essere in grado di parlare con il tuo bambino e fargli comprendere i vantaggi nell’aiutarti e nel collaborare nelle faccende domestiche. Cerca di avere pazienza e mostra apprezzamento per l’impegno che il tuo bambino ci mette anche se all’inizio potresti avere qualche difficoltà.
Prova a rendere queste attività più divertenti cantando delle canzoncine o trasformandole in giochi o in una gara.



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