Afte in bocca nei bambini
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Afte in bocca nei bambini: rimedi naturali e veloci    

Fastidiosissime per gli adulti, spesso le afte in bocca tormentano anche i bambini rendendoli irrequieti. Vediamo come prevenirle e come curarle con alcuni rimedi naturali semplici.

In alcuni soggetti (sia adulti sia bambini) le afte sono un vero tormento che si presenta ciclicamente, specie in estate. La loro provenienza non è ancora del tutto chiara agli esperti anche se spesso si parla di familiarità con la patologia. In sostanza se i nostri genitori ne soffrono entrambi abbiamo sicuramente anche noi dimestichezza con le afte e al 40% ne soffriranno ahimè anche i nostri bambini.

Pur essendo fastidiose e in alcuni casi grandi e dolorose, c’è un aspetto positivo rispetto all’herpes: non sono assolutamente contagiose. Tranquilli dunque, possiamo continuare a sbaciucchiare i nostri pargoli. Quando le afte orali compaiono sistematicamente i medici parlano di stomatosi aftosa ricorrente, una patologia che si riscontra più frequentemente nei bambini e negli adolescenti (ancor di più nelle femmine e in alcuni casi si pensa sia legata al ciclo mestruale).

Vediamo qui come prevenire le afte e alcuni rimedi naturali e veloci per trattarle in maniera efficace.

Afte in bocca: cosa sono e come si presentano

Le afte sono ulcerazioni dolorose e recidivanti del cavo orale che si formano sulla parte interna delle guance e delle labbra, sulle gengive e sulla lingua. Hanno forma rotonda oppure ovale, sono di colore bianco-grigiastro, perlopiù circondate da un alone rosso. Purtroppo sono frequenti anche in bambini molto piccoli e rendono difficile la loro alimentazione.

In base alla dimensione, si distinguono 3 tipi di afte della bocca:

  • afte minori: è la patologia più comune caratterizzata da afte non più grandi di 1 centimetro. Non occorre curarle poiché guariscono spontaneamente in 1-2 settimane senza lasciare cicatrici. In bocca se ne presentano due o massimo tre;
  • afte maggiori: si tratta di ulcerazioni che superano il centimetro di grandezza, sono particolarmente dolorose e per guarire spontaneamente occorre anche un mese. Attenzione, date le dimensioni possono lasciare cicatrici;
  • afte erpetiformi: sono lesioni piccolissime (1-2 mm) ma numerose e disposte a grappolo. Per fortuna sono rarissime nei bambini.

Quali sono le cause delle afte

Ad oggi, gli esperti non conoscono ancora del tutto il meccanismo che determina la comparsa delle afte, se non che nelle forme ricorrenti si riconosce una certa familiarità. Dai molti studi eseguiti è emerso che un qualche ruolo debba essere svolto dal sistema immunitario che, a causa di fattori scatenanti come febbre, traumi locali, malocclusione dentale, irritanti alimentari, attacca la mucosa orale dando luogo alla formazione di queste lesioni.

Ad esempio spesso i bambini poco pratici con lo spazzolino possono provocarsi dei traumi locali nell’area della bocca oppure semplicemente mordicchiando i loro giochi o ancora oggetti di fortuna trovati in casa, magari non detersi a dovere. Per i più grandicelli alle prese con l’apparecchio ortodontico le afte possono diventare davvero una costante spiacevole.

Quali sono i sintomi delle afte

Nei bambini, specie i più piccoli, la sintomatologia è importante. Accusano sovente dolore acuto, irritabilità, difficoltà ad alimentarsi e idratarsi correttamente. I bambini piangono inconsolabili anche quando non hanno contatto con il cibo. Oltre al dolore, altro sintomo la maggiore salivazione conseguente alla deglutizione difficoltosa.

Raramente le afte del cavo orale sono accompagnate da febbre, anzi spesso la febbre è precedente al loro manifestarsi e per questo nella cultura popolare, si è soliti pensare che le afte siano uno “sfogo” della febbre.

A volte il pediatra osserva un ingrossamento dei linfonodi collocati sotto la mandibola (specie quando l’aftosi è ricorrente, ad esempio 3 o più episodi in un anno). In quest’ultimo caso meglio un approfondimento diagnostico da uno specialista.

Una nuova sindrome legata alle afte

Negli ultimi tempi, è emersa una nuova sindrome, detta PFAPA, che affligge soprattutto i bambini in età scolare. I sintomi sono la febbre periodica (una volta ogni 20-25 giorni), di breve durata, accompagnata da afte diffuse in tutto il cavo orale, faringite e ingrossamento dei linfonodi locali. Con questa sintomatologia sarà bene rivolgersi al pediatra che valuterà, in base all’andamento, la cura più adatta al bambino.

Come si curano naturalmente le afte

Di solito le afte del cavo orale non necessitano di una cura specifica perché si risolvono spontaneamente in un tempo più o meno lungo a seconda della grandezza e del numero. Abitualmente le lesioni di scarsa entità scompaiono nel giro di 10-15 giorni. I medicamenti, sia farmacologici sia naturali, consentono di alleviare il disturbo e accelerano la guarigione.

Non sempre i rimedi della nonna sono indicati per i più piccoli, vediamo i migliori scovati per voi in rete:

  • L’aglio fresco con le sue proprietà antibatteriche e antisettiche è un toccasana se strofinato direttamente sulle afte presenti in bocca, ovviamente dato l’odore pungente e il sapore sgradevole per i bambini non sarà un’impresa semplice;
  • La malva o il tè applicati direttamente sulla afte con la loro bustina oppure per i grandicelli l’ideale è fare gargarismi con l’infuso o il tè appena tiepido;
  • Gli alimenti a base di vitamina C (o gli integratori) sono la chiave di volta per fortificare il sistema immunitario e renderlo meno vulnerabile agli attacchi esterni; –
  • Le propoli sono un valido alleato per lenire dolore e bruciore;
  • I fermenti lattici vivi svolgono un prezioso lavoro di prevenzione delle afte in quanto sostengono e regolano l’intestino.

 Come fare per alleviare il dolore

Per alleviare il dolore e il fastidio delle afte e la disidratazione dei bambini che si rifiutano di bere e mangiare per via delle lesioni in bocca vi forniamo dei consigli pratici.

  • Evitate assolutamente cibi piccanti, acidi come agrumi o sugo di pomodoro, speziati o salati;
  • privilegiate in tavola cibi semisolidi/liquidi, freddi o tiepidi;
  • se il bambino rifiuta il biberon, usate un cucchiaino o una siringa senza ago;
  • fate bere il bambino poco e spesso per un’idratazione costante;
  • assicurate una buona igiene orale dei bambini, con sciacqui a base di acqua e bicarbonato o collutori con clorexidina per i più grandi;
  • per lenire il dolore possono essere utili prodotti naturali a base di acido ialuronico o aloe vera facilmente reperibili in commercio;
  • su consiglio del medico, è possibile somministrare uno sciroppo antiacido da utilizzare come collutorio 3-4 volte al giorno dopo i pasti principali o da applicare localmente con un cotton fioc.

Le afte come spia della celiachia

Se le afte che affliggono ripetutamente il nostro bambino sono accompagnate da sintomi gastrointestinali come dolori addominali, irregolarità nella funzione intestinale, nausea e vomito sarà premura del pediatra approfondire il quadro clinico per capire se ci sono le premesse per un’anamnesi di celiachia. Talvolta, anche se molto raramente, l’aftosi può essere l’unico segno di malattia celiaca!

Anche il morbo di Crohn e alcune allergie alimentari hanno tra i sintomi la presenza ricorrente di afte. Insomma il problema non va sottovalutato (ma nemmeno ingigantito se con esito benigno).



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