Fra tutti i passaggi, quello da un ordine di scuola ad un altro superiore rappresenta una situazione di crescita molto impegnativa per un bambino. Il bambino che sta diventando un ragazzo o una signorina, non ritrova più alcuni amici importanti di infanzia nella sua nuova classe, e il fattore studio associato alla relazione con gli insegnanti puo’ essere motivo di disagio.
Se a ciò si considera che in questo periodo inizia il delicato cambiamento fisico, emotivo e psicologico legato alla pubertà, il contesto appare decisamente più chiaro.
Ognuno affronta e metabolizza questa fase in modo estremamente personale: c’è chi vive il disagio nello studio, chi invece ha difficoltà nella relazione con insegnanti, chi non riesce ad integrarsi perfettamente con i compagni, chi invece fa fatica ad affrontare tante ore di studio in classe e in casa.
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Come per la scuola elementare anche in questo caso è importante che il genitore si fidi dell’educazione data al proprio piccolo. Molto spesso, in questo periodo, per sentirsi parte integrante di un gruppo, il ragazzo adotta comportamenti che sembrano bizzarri e fuori luogo. Dopo essersi accertati che tutto sia lecito e che il “gruppo” segua le linee generali della convivenza, bisogna lasciar vivere questa fase senza interferenze poiché un atteggiamento chiuso del genitore o restio potrebbe influire negativamente sulla propria stima e sicurezza interiore.
La seconda “arma” da utilizzare per aiutarlo in questo passaggio è quella della condivisione. A tavola, dopo scuola o durante altri momenti della giornata, è bene interessarsi a ciò che è stato fatto a scuola, cosa accade tra i banchi con i compagni, durante la ricreazione, questo vi servirà per capire e anticipare eventuali disagi.
L’apprendimento di alcune materie puo’ rivelarsi più complesso del previsto, è importante riuscire a trasferire un metodo di studio e a trasmettere l’importanza dello studio, soprattutto in questa fase. Puo’ accadere che il ragazzo abbia difficoltà nel comprendere una tematica, in questo caso dedicategli un po’ di tempo e sedetevi accanto a lui. Non sostituitevi a lui svolgendo per suo conto problemi e compiti… è giusto che impari a ragionare assumendosi il peso e la responsabilità dello studio.
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Se, ad esempio, il vostro bimbo manifesta “un’antipatia” verso lo studio della geografia, potrebbe essere utile fargli vedere un documentario (interessante) su youtube per visitare virtualmente i posti e i segreti che nasconde quella località, oppure individuate una app idonea, ad esempio fotopedia o il mappamondo interattivo di Google Earth, che ha lo scopo di modificare la prospettiva del bimbo, facendogli comprendere che tutte le materie sono utili e necessarie per integrarsi nella società.
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