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Asilo Nido: i pro e i contro per un bambino

Oscar Wilde sosteneva che “ Il lavoro è un rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare” mentre la nostra Costituzione afferma “Il lavoro nobilita l’uomo”. Qualunque versione si decida di sottoscrivere, il periodo della maternità prima o poi finisce e la mamma, sebbene preferisca restare accanto al suo bambino, deve rientrare in ufficio.

Quando arriva questo momento il dilemma  che i genitori si trovano a risolvere è: mandare il proprio figlio all’asilo nido o lasciarlo alle cure dei nonni?  Chi ha la fortuna di avere vicino i nonni quasi sempre rimanda di almeno un anno l’ingresso al Nido, tutti gli altri invece devono fare i conti in tasca e capire se conviene assumere una baby sitter a tempo pieno o inserire nella “comunità” il cucciolo di un anno.

Con la frequenza all’asilo nido è molto alta la probabilità di esporre il bambino a malattie e Virus e che torni a casa con infezioni o febbre alta. In questi casi è la mamma che chiede il “permesso” in ufficio per accudirlo ma purtroppo non sempre le ore messe a disposizione sono sufficienti.  E allora il dubbio che la frequenza al nido sia effettivamente una fase positiva per il bambino  sorge spontaneo.

Ma quali sono i pro e i contro del nido?

La Memoria “immunologica”

L’esposizione a batteri, virus e l’alta probabilità di ammalarsi rappresentano una motivazione più che valida per ritardare il più possibile il contatto del bambino con la “società esterna”. Fino ad ora ha vissuto in un ambiente protetto, soprattutto se figlio unico, accudito dall’amore di mamma e papà e nutrito dal latte materno. In realtà non tutti sanno che le capacità difensive del suo sistema immunitario sono praticamente complete sin dal 6 mese di età. E allora perché il bambino si ammala?

Per essere attivato  il sistema immunitario ha bisogno  dello stimolo da parte degli agenti infettivi. Pertanto questi appena entrano  in contatto con il bambino possono generare una condizione di malattia, prima ancora che il suo sistema immunitario si attivi per neutralizzarlo. Più microbi si incontrano e più alte sono le probabilità di ammalarsi. Solo ad un secondo incontro  con lo stesso patogeno, le difese immunitarie si attiveranno immediatamente perché riconoscono il pericolo e lo neutralizzano prima che si determinare la malattia. Questa si chiama “memoria” immunologica.

Tutti i bambini prima o poi devono crearsi la propria memoria immunologica. Ciò avviene o con l’inserimento al Nido o alla scuola materna. Una volta superata la fase più critica il sistema immunitario riconoscerà la minaccia e il piccolo sarà meno incline ad ammalarsi.

Vantaggi dell’asilo nido

Il contatto relazionale con gli altri bambini che frequentano il Nido in realtà non è così sviluppato a quell’età. I bambini di uno o due anni non sono ancora propensi a socializzare nel vero senso del termine e condividono solo alcuni momenti con gli altri bimbi. L’importanza del nido risiede soprattutto nello sviluppo psicomotorio. A questa età molte cose si apprendono tramite l’imitazione, i movimenti, le prime parole, il comportamento a tavola. Tutto è imitazione dei bimbi più grandi. Le maestre che coordinano e “proteggono” i piccolini, sono educatrici. Proprio per questo riescono attraverso il gioco a stimolare creatività, manualità “nutrendo” in modo costruttivo la sua intelligenza.

Antonella Amato

Titolare di Amiche della Sposa Le tue Wedding Planner, sede Milano, organizza Matrimoni raffinati e creativi, interpretando sapientemente i desideri di stile e di budget dei futuri sposi. Forte del suo know how professionale di organizzatrice Eventi nel fashion, nella cultura e nel wedding, anticipa le tendenze del settore e offre servizi su misura chiamati Wedding Box, consulenze su singoli dettagli dell’organizzazione.

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Antonella Amato
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