Bimbi all'asilo: come gestire il distacco dalla mamma

Bimbi all’asilo: come gestire il distacco dalla mamma

Un passaggio importante e ad alto carico di emotività: come gestire il distacco dalla mamma per i bimbi che entrano per la prima volta all’asilo?

Per chi non ha l’aiuto dei nonni quella dell’asilo nido è una scelta obbligata. Genitori e bimbi vivono il primo vero distacco: è un momento ad intensità emotiva alta, se pensiamo al carico di pensieri e domande che si porta dietro. Soprattutto per le mamme che vivono in prima persona il distacco chiedendosi se la scelta sia stata buona o no. Dopo la maternità, quando bisogna rientrare a lavoro, si ha l’obbligo di essere pragmatici e risoluti, limitando più possibile che le domande e, soprattutto, i sensi di colpa prendano il sopravvento. Placidamente conviviamo con questa sensazione di costante abbandono che poi, giorno dopo giorno, rivelerà una serie di lati positivi. L’esperienza dell’asilo può risultare davvero sorprendente: da un primo pianto disperato (non è detto che sia così per tutti i bimbi) a un nuovo e graduale equilibrio, contrassegnato da sorrisi e da un distacco sempre meno doloroso.
Vedremo e noteremo con grande piacere i progressi del nostro bambino, la sua capacità di relazionarsi con gli altri bimbi e questo sarà piuttosto appagante e consolatorio. Tra i consigli che ci sentiamo di dare alle madri di primogeniti che non abbiano esperienza con altri figli prima di questo, è di temporeggiare più possibile – se ne avete l’opportunità – così da limitare l’eventuale trauma e avvicinare il bambino al nido intorno al primo anno di vita.

Buone pratiche prima dell’inserimento

Vi consigliamo una serie di buone pratiche per agevolare l’inserimento a scuola e rendere tutto più easy, anteponendo un fatto importante. Ogni bambino è a sé e alcuni consigli o attenzioni potrebbero non funzionare con il più diffidente. E invece andare bene per il bambino più tranquillo e tendenzialmente incline alle novità.
Si tratta di consigli da considerarsi preliminari e propedeutici alla scelta della scuola, un ambiente nel quale vostro figlio trascorrerà diverse ore della sua giornata. Ed è importante che anche voi abbiate una buona prima impressione:

  • programmate una visita all’asilo insieme al vostro bambino ancor prima dell’inserimento e, mentre passeggiate per il nido, raccontategli e spiegategli cosa farà nella sala da pranzo, nel bagno, nella stanza della nanna;
  • dopo un primo approccio con questo nuovo spazio, tutto da scoprire e vivere, inventate delle storie in cui i protagonisti vivono delle vere e proprie avventure ambientate nel nido;
  • igiene e pulizia: informatevi sulla frequenza con cui vengono eseguite le pulizie, avete tutto il diritto di saperlo e di suggerire, se secondo voi sono poco frequenti, che queste vengano intensificate. Eventualmente potreste considerare inadatto l’ambiente e ritenerlo non all’altezza delle vostre esigenze;
  • preparazione dei pasti: informatevi sulla cucina, se è interna e se il menù può essere adattato alle vostre esigenze;
  • progetto didattico: fatevi consegnare il progetto didattico e il dettaglio di come si svolgerà la giornata al nido.

Gestione di una separazione: i genitori

Dopo aver scelto la scuola e aver confermato che quello è l’ambiente più adatto per vostro figlio, possiamo passare al livello successivo, ossia alla gestione della separazione. È importante che la mamma si mostri serena, fiduciosa e tranquilla, ogni atteggiamento ambiguo sarà percepito dal bambino e contribuirà ad aumentare la sua ansia.
L’eccesso di iperprotettività, comune a molte madri e spiegabile da una serie di comportamenti come il non voler delegare a nessuno compiti semplici (dal cambio del pannolino alla pappa), renderà tutto più complicato. Su questo punto, dovrete esser brave e bravi a lavorare prima dell’inserimento, per non trovarvi in difficoltà nella gestione di una separazione. Resa più difficile dal vostro stesso atteggiamento.


Gestione di una separazione: i bambini

Piccola nota a margine: la fase del distacco, in realtà, è importante per entrambi. Il bambino ha bisogno sì delle cure dei genitori, ma anche di iniziare a diventare più indipendente e autonomo e a socializzare con gli altri bambini. La mamma deve ritrovare spazi propri e lavorare sulla consapevolezza che il bambino non va protetto da tutto e tutti. Spesso ci si rende conto che l’ansia da separazione del genitore può derivare da traumi personali (del genitore stesso) riconducibili all’età infantile. Potrebbe riemergere il ricordo di un evento spiacevole legato alla paura dell’abbandono o all’inizio della scuola.
In questo caso specifico, il genitore tende a identificarsi con il proprio bambino temendo che anche lui possa vivere situazioni spiacevoli, il risultato è che il bambino avverte le paure e le ansie del genitore e le fa proprie.
Non c’è motivo di pensare che i nostri figli debbano ripetere le nostre stesse esperienze, dobbiamo tenere sempre bene a mente che i nostri figli sono individui unici separati e che questa per loro (ma anche per noi) può essere una chance per superare vecchie paure. Per notare come nostro figlio sappia gestire bene le difficoltà dimostrando una buona e, anzi, migliore capacità di reazione.

Consigli per genitori più o meno ansiosi

Sei un genitore molto ansioso? Ecco alcuni consigli scaccia-ansia:

  • fate in modo di essere occupati nelle ore in cui vostro figlio è a scuola. Potreste eventualmente pianificare con una sorta di anticipo le ore che vi terranno lontani così da apprezzare anche il tempo fuori dagli impegni da genitore.
  • siate entusiasti e propositivi se vedete che vostro figlio parte per la scuola con un sorriso, non fatelo sentire in colpa per essere contento di volerci andare. Il tempo con voi è un’altra cosa!

Qualche consiglio pratico, non guastano mai!

  • evitate di entrare a scuola con il vostro bambino in braccio, abbandonare le vostre braccia sicure sarà molto più difficile!
  • quando li salutate, basteranno un bacio e un sorriso, magari accompagnate il tutto con una frase allegra e positiva: per esempio “fai il bravo e divertiti, stasera racconterai alla mamma che giochi avete fatto”.
  • dotatevi di un oggetto transizionale. Se vi riesce difficile cogliere il concetto, vi basterà pensare alla “copertina di Linus” , è un oggetto che il vostro bimbo terrà con sé e a cui potrà ricorrere nei momenti di sconforto.
  • siate puntuali all’orario d’uscita da scuola. Immaginate che brutto effetto possa avere su un bambino il vostro ritardo, per quanto giustificato da un semaforo rosso. Possono subentrare ansie e senso di abbandono, per questo, partite per tempo!

In bocca al lupo mamme, il distacco non è semplice di certo ma voi saprete affrontare anche questa dura prova. Sappiate che tutto, anche la più piccola difficoltà, può essere percepita per quella che è. O ingigantita se adotterete una lente di ingrandimento o una mongolfiera per sorvolarla e guardarla con occhi inteneriti dallo spettacolo che avete davanti: vostro figlio.



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