Uova di pidocchi

Uova di pidocchi: riconoscerli ed eliminarli

Le uova di pidocchi compaiono soprattutto sulle teste dei bambini. Ecco i rimedi più efficaci per eliminarli

Le uova di pidocchi, chiamate lendini, infestano soprattutto le teste dei bambini e sembrano resistenti a qualsiasi tipo di trattamento.

I pidocchi sono parassiti ematofagi (si nutrono di sangue) dei mammiferi. In particolare, questi parassiti attaccano l’uomo: non sono infatti in grado si sopravvivere su altri animali, ma hanno bisogno dell’uomo, del cui sangue si nutrono pungendo il cuoio capelluto. Il prurito provocato dalla presenza di pidocchi non è legato, come vuole la credenza popolare, alla sporcizia, bensì proprio alle punture dell’insetto.

È quindi un falso mito quello che vuole che i pidocchi attacchino le teste ‘sporche’. Al contrario, le uova vengono depositate sui capelli puliti. Il ciclo vitale del pidocchio avviene attraverso tre stadi e dura circa un mese: parte dall’uovo che, schiudendosi, dà origine alle ninfe, forme immature del parassita adulto. Il pidocchio adulto, poi, depone nuove uova che a loro svolta si schiudono riproducendo il ciclo.

Come riconoscere le uova di pidocchi

Le uova di pidocchi sono ovali, di colore bianco-grigiastro o giallognole e hanno il diametro di circa 1 millimetro. Le lendini si attaccano strettamente allo stelo dei capelli, a poca distanza dalla cute. Dopo circa una settimana, le uova si schiudono vicino al cuoio capelluto.

Per capire da quanto tempo è in corso l’infestazione, bisogna misurare la distanza tra le uova e il cuoio. Se le lendini sono a 7-10 millimetri dal cuoio capelluto, significa che sono state deposte 15-20 giorni prima. I pidocchi adulti vivono circa 30 giorni: in questo arco temporale, una femmina può deporre dalle 80 alle 300 uova. Se le lendini sono ammassate, lo vedrete anche ad occhio nudo.

Uova di pidocchi: da non confondere con la forfora

Può succedere di confondere le uova di pidocchi con la forfora. È pur vero che anche alla forfora, come ai pidocchi, si associa il prurito del cuoio capelluto. In realtà, la forfora, a differenza delle lendini, è composta da squamette cutanee bianche che si staccano facilmente scuotendo i capelli. Per comprendere se si tratta di forfora o uova, dunque, vi basterà scuotere i capelli: la forfora cadrà immediatamente, mentre le uova di pidocchi resteranno saldamente incollate al fusto.

Dove si trovano le uova di pidocchi

I pidocchi del cuoio capelluto tendono a deporre le uova alla radice dei capelli, soprattutto sulla nuca, sulle tempie, spesso dietro alle orecchie e talvolta alla radice della frangia. Non è sempre semplice individuare l’insetto adulto, a meno che l’infestazione non sia già avanzata. Per quanto riguarda le lendini, invece, sono molto più numerose e sono ben adese alla base del capello: individuarle, quindi, è più semplice.

I sintomi delle uova di pidocchi

Un segnale di allarme, indice della presenza di pidocchi, è certamente il prurito. L’infestazione, infatti, provoca un grande prurito, ma anche arrossamenti e graffi da grattamento nei punti più infestati. Talvolta, le escoriazioni provocate dal continuo grattarsi, possono infettarsi. Non sono quindi i pidocchi a trasmettere malattie infettive, ma le lesioni provocate dal prurito e dal conseguente grattarsi possono provocare infezioni.

Perché i pidocchi attaccano soprattutto i bambini

I pidocchi possono depositare le loro uova su qualsiasi testa, di bambini e adulti. Non esiste quindi un motivo biologico per cui il cuoio capelluto dei bambini piaccia di più a questi parassiti rispetto a quello degli adulti. Eppure, è un dato di fatto che le ‘vittime’ dei pidocchi siano spesso i bambini in età scolare. Questa tendenza si spiega facilmente: i bambini hanno più occasioni di incontri ravvicinati con i propri coetanei, giocano insieme e stanno parecchio vicini, anche con le teste. Questa vicinanza favorisce, involontariamente, il passaggio di eventuali parassiti da un capo all’altro.

Come individuare le uova di pidocchi

Come detto, le uova di pidocchi si trovano alla radice del capello, soprattutto sulla nuca e dietro le orecchie. È lì che bisogna cercare, a meno che l’infestazione non sia già molto avanzata. E’ consigliabile effettuare il controllo di giorno, quando c’è luce: la luce elettrica rende le uova trasparenti, specie se ci si trova di fronte a dei capelli chiari, più difficili da esaminare. Munitevi di una lente di ingrandimento, di un pettine a denti finissimi (li vendono in farmacia) e di un foglio fi carta bianca. Vi basterà passare il pettine tra i capelli per vedere cadere sul foglio il pidocchio adulto, se presente. Cercate poi le uova con la lente di ingrandimento: separate i capelli in quattro aree, trattenute con delle forcine, e procedere a un esame minuzioso ciocca per ciocca. Sui bambini in età scolare è bene effettuare periodicamente un controllo per scoprire precocemente un’eventuale infestazione.

Come prevenire le uova di pidocchi

Non esiste una vera e propria forma di prevenzione per le uova di pidocchi. L’unica azione efficace, se in presenza di bambini, è il controllo bisettimanale dei capelli. In caso di infestazione, bisogna subito procedere con un trattamento specifico e avvisare sia la classe del bambino sia la direzione scolastica, in modo da limitare la diffusione dei parassiti. Un problema che rende difficile la prevenzione è quello della resistenza ai più comuni antiparassitari. Spesso, infatti, i bambini trattati sono in realtà ancora infestati e continuano a diffondere i pidocchi senza saperlo. Bisogna quindi usare correttamente i prodotti antiparassitari, seguendo alla lettera le indicazioni d’uso.

Trattamento

Quando si manifestano le uova di pidocchi, è necessario trattare non solo chi manifesta l’infestazione, ma anche le persone conviventi e, nel caso dei bambini, i compagni con cui si hanno avuto i contatti più stretti. Il trattamento deve essere effettuato in contemporanea sulle persone conviventi e va ripetuto a una settimana di distanza. Bisogna poi eliminare le uova da indumenti e arredi venuti a contatto con la testa infestata nelle 48 ore precedenti alla scoperta. I pidocchi, infatti, non vivono a lungo lontano dal cuoio capelluto, ma resistono circa 48 ore. Quindi, dato che le uova muoiono se esposte a temperature superiori ai 55° per 5 minuti, è bene raccogliere indumenti, federe, lenzuola, coperte e asciugamani e lavarli ad almeno 60°.

Come eliminarle

Per eliminare le uova di pidocchi, per prima cosa procuratevi un pettine a denti fitti, dividete i capelli bagnati in ciocche e passate il pettine tra i capelli con un gesto continuo. Eseguite lo stesso movimento in senso contrario, dalle punte verso la base. Pulite il pettine ogni volta che ripetete il gesto. Asciugate i capelli con il phon caldo. Usate poi prodotti specifici antiparassitari (shampoo, gel o lozioni. L’intervento con il pettine è fondamentale: il solo uso dello shampoo può sortire un effetto limitato. Se le uova presenti sono poche e avete pazienza, potete tagliare alla base i singoli capelli su cui riscontrate il problema. Se, al contrario, sono molte, potete prevedere di rasare i capelli. Infine, per facilitare l’eliminazione delle uova dopo il trattamento, sciacquate i capelli con acqua e aceto: l’aceto serve per sciogliere le sostanze collose che l’insetto produce per attaccare le uova al capello.



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