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Rimedi naturali contro le punture di insetti: provate il cerfoglio!

Ebbene sì, anche d’inverno non si scappa: le punture degli insetti sono sempre dietro l’angolo. Diverse sono le tecniche utilizzate per tenerli lontani: dalla citronella agli zampironi fino all’utilizzo di spray e oggettini a ultrasuoni. Ma spesso questi insetti riescono comunque a pungerci. È possibile riuscire a evitare di grattarsi? Per lenire i fastidi delle punture di insetto, ecco che ci viene in soccorso il cerfoglio, una pianta dai mille usi importata dalla Russia.

Cerfoglio: le origini

Giunta in Europa nel 1700 dalla Russia, il Cerfoglio è una pianta dalle innumerevoli proprietà. Il suo nome scientifico è Anthriscus cerefolium ed è una pianta nota sin dall’Antica Roma.

Di dimensioni contenute (raggiunge in media i 40-70 cm), ha foglie verdi e fiori bianchi ed è utilizzato, oltre che nell’omeopatia, anche in ambito culinario, al posto del  prezzemolo. In questo ambito è molto utilizzato in Francia (dove viene messo sopra le omelette) e in altri parti del mondo, dove viene apprezzato per il sapore più delicato rispetto a quello del suo “rivale”, mentre è più raro trovarlo nelle cucine del nostro Paese.

Fra le varie proprietà del Cerfoglio, si trovano quelle drenanti, depurative, digestive, antisettiche e antinfiammatorie, per questo motivo è considerato un ottimo emolliente, per il trattamento delle punture di insetto.

Punture d’insetto: come lenire il fastidio con il cerfoglio

Il cerfoglio è una pianta che, a seconda dell’uso, può essere assunta oralmente o utilizzata per via topica.

Le sue proprietà lenitive e antinfiammatorie consentono di creare un ottimo cataplasma, da massaggiare sopra punture di insetto (o altre lesioni cutanee come le emorroidi, piccole ulcere e contusioni) che provocano arrossamento della pelle, gonfiore e prurito.
Preparare questo “antidoto” è piuttosto semplice, grazie alla facile reperibilità del cerfoglio, che cresce ormai spontaneamente nei prati. Per procedere è sufficiente raccogliere alcune foglie di cerfoglio, schiacciarle e avvolgerle in una garza. A questo punto basterà tamponare la zona interessata.

Questo rimedio è piuttosto sicuro in quanto, contrariamente ad altre piante, non sono noti effetti indesiderati né controindicazioni.

Francesca Albergo

Sono laureata in Comunicazione e ho conseguito un Master in Editoria. Inutile dirlo, la mia passione sono le parole. Ho all'attivo delle collaborazioni con blog, testate giornalistiche e case editrici... le mie attività? Editing, correzione di bozze e redazione articoli. Sono anche attiva anche in ambito formativo presso diversi enti, dove svolgo docenze di Inglese, Informatica, Ricerca del Lavoro, Teatro e altro.

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Francesca Albergo
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