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La qualità del sonno al servizio della ripresa del ritmo quotidiano

Quando si sta per partire per le vacanze non si vede l’ora di riposare dopo un anno di duro lavoro. E poi, quando si torna, ci si scopre più stanchi di prima! Chissà se è capitata anche a voi questa curiosa esperienza, ma la cosa, per quanto paradossale, non è così strana. La vacanza porta con sé divertimento, gioia, calore e bellezza, gratificando il corpo e la mente, ma spesso anche un dispendio fisico superiore alla normalità, cosa che genera affaticamento. Al cambio della stagione siamo, insomma, stanchi. Sanamente e felicemente, ma pur sempre stanchi. Ecco uno dei motivi per cui la ripresa del ritmo quotidiano normale è così difficile. Entra in gioco proprio qui un fattore fondamentale: il riposo notturno. Perché è proprio questo il segreto, o se vogliamo il punto di partenza indispensabile, per ritrovare la verve che ci permetterà di affrontare gli impegni quotidiano con il consueto spirito e il giusto ritmo.

I benefici di un sonno di qualità

[dup_immagine align=”alignright” id=”40700″]È proprio per questo che il Consorzio Italiano Produttori Materassi di Qualità ha pensato ad un piccolo prontuario con i consigli spiccioli che possono portare ad un riposo notturno efficace, ristoratore, specialmente in questa delicata fase dell’anno che è il rientro nel tran tran quotidiano. È infatti scientificamente evidente che la qualità del sonno ha un impatto fondamentale sull’attenzione, sulla capacità di concentrazione, perfino sulla memoria e sulla reattività, tutti elementi indispensabili per chi studia o lavora. Tanto più se magari durante l’estate le ore dedicate al riposo sono state drasticamente ridotte o rese meno “confortevoli” dalle condizioni in cui si sono svolte. Perché la qualità del sonno si preservi sono necessari alcuni elementi indispensabili e si devono verificare alcune condizioni. Seguendo le quali tutta la parte “diurna” della nostra giornata ne trarrà beneficio.

Come dormire più tranquilli e vivere più felici

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È evidente che il primo e fondamentale elemento è la qualità del materasso su cui si riposa, anzi, ancor meglio, la capacità di scegliere un materasso realmente adatto a noi, capace di sostenere la posizione corretta della colonna vertebrale e di tutto il corpo. Importante, soprattutto per gli allergici, è anche il fatto che il letto sia il più possibile “libero” da acari, polveri e muffe, cosa che si può ottenere con un lavaggio frequente delle lenzuola o con l’ausilio di materassi e cuscini appositi acaro-repellenti.

Altri due aspetti influiscono pesantemente sulla qualità del sonno: lo stato “interiore” e quello “esterno”, ovvero la tranquillità quando si va a letto e l’ambiente della camera.

Il primo aspetto è quello, paradossalmente più semplice da spiegare e meno facile da ottenere. Il rilassamento prima di coricarsi impatta notevolmente sul sonno successivo e può essere agevolato con tisane, un bagno caldo o perfino con tecniche di rilassamento più sofisticate. La camera da letto deve invece essere accogliente, con la giusta temperatura ed umidità, buia e silenziosa.

Altri piccoli suggerimenti dei produttori di materassi: evitare l’uso di alcool nel periodo precedente al sonno perché esso aiuta sì ad addormentarsi, ma aumenta sensibilmente i risvegli notturni rendendo il sonno più “agitato”. Stesso effetto si ha con l’uso di tablet o computer a letto, cui è sempre preferibile un buon libro.

Da ultimo evitare nelle sei ore precedenti al riposo l’assunzione di eccitanti come la teina, la caffeina o il cioccolato, nonché sempre e a prescindere, quella di nicotina.

Anna Invernizzi

Classe 1972, cinque figli e una vita intensa. Laureata in Economia, impiegata, scrivo per passione su tutto quello che mi interessa. In particolare creo contenuti a tema cucina e lifestyle.

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Anna Invernizzi

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