L’iperico, antidepressivo e anti age: scopriamolo insieme

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4 Novembre 2023

L’iperico (Hypericum perforatum) è una pianta della famiglia delle Hypericaceae, nota anche con il nome di Erba di San Giovanni. Secondo fonti scientifiche, le sommità fiorite sono ricche di ipericine e flavonoidi e sono utilizzate per la loro azione antidepressiva e spasmolitica. L’iperico è un rimedio naturale utile per la depressione lieve, per alleviare gli sbalzi di umore durante la menopausa e nella sindrome premestruale, favorire il rilassamento e il sonno e migliorare la digestione. Le proprietà terapeutiche sono dovute al fitocomplesso presente nelle foglie e nelle sommità fiorite. La droga dell’iperico contiene naftodiantroni (ipericina e pseudoipericina) e acilfloroglucinoli (iperforina e adiperforina), oltre a flavonoidi (rutina, quercetina), tannini e olio essenziale.

Quali sono le proprietà principali dell’iperico

L’iperico è una pianta officinale originaria dell’Europa, del Nord Africa e dell’Asia Occidentale. Tra le sue proprietà, spiccano quelle antidepressive, ansiolitiche, digestive, antinfiammatorie e cicatrizzanti. Queste proprietà sono dovute alla presenza di diversi principi attivi, come flavonoidi, diantrachinoni, xantoni, acil-floroglucinoli e olio essenziale. Può essere assunto per via orale sotto forma di estratto idroalcolico, estratto secco o infuso, oppure per via topica sotto forma di olio macerato.
L’iperico è indicato per il trattamento di sindromi depressive lievi o moderate, stati ansiosi, disturbi digestivi, ulcere, gastriti, dissenteria, nausea e per la cura di ustioni, ferite e infiammazioni cutanee.

iperico (ph. unsplash)

Attenzione alle controindicazioni

Tuttavia, l’iperico presenta anche delle controindicazioni e delle interazioni farmacologiche che vanno tenute in considerazione. L’iperico non deve essere assunto in concomitanza con psicofarmaci, antidepressivi tradizionali, pillola contraccettiva, chemioterapici e anticoagulanti. Inoltre, l’iperico può causare fotosensibilità e aumentare il rischio di scottature solari. Pertanto, prima di assumerne qualsiasi dosaggio è sempre consigliabile consultare il proprio medico.


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La storia dietro l’iperico: perché si chiama erba di San Giovanni

L’iperico è una pianta officinale che ha molti nomi comuni, tra cui erba di San Giovanni. Questo nome deriva dal fatto che la sua fioritura massima si ha intorno al 24 giugno, giorno in cui si celebra San Giovanni Battista. Secondo alcune leggende, il colore rosso dell’olio estratto dai fiori di iperico ricorda il sangue versato dal santo decapitato. Inoltre, questa pianta era usata come protezione contro le streghe e gli spiriti maligni nella notte della vigilia di San Giovanni. L’iperico ha anche proprietà terapeutiche, come antidepressivo, antivirale, lenitivo e cicatrizzante.

Per combattere le rughe e non solo

Per quanto riguarda la cura della pelle, questa pianta ha un’azione cicatrizzante, che riduce le infiammazioni, le cicatrici dell’acne e le macchie, e stimola la produzione di collagene, rendendo la pelle più tonica. Alcune persone lo applicano anche sul corpo, per migliorare la circolazione e prevenire le smagliature. Altri lo usano per preparare un balsamo per le labbra fatto in casa, perché nutre e ripara le screpolature causate dal freddo. Sui capelli si può applicare l’olio, con finalità fortificante e anticaduta.

preparato in gocce (ph. Unsplash)

Azione antidepressiva e stimolante sessuale

L’iperico, noto anche come Erba di San Giovanni, è una pianta che viene utilizzata sin dall’antichità per curare la depressione grazie alla presenza di serotonina. Secondo fonti scientifiche, quando il calo del desiderio è associato a fenomeni di stress e depressione, questa sostanza può aiutare ad aumentare la libido.
L’iperico viene somministrato come tisana o sotto forma di integratore e influisce naturalmente sulla secrezione di melatonina, migliorando anche il sonno e regolando l’umore. Inoltre, è un ottimo alleato non solo per aiutare a calmarsi e rilassarsi, ma anche per chi vuole dormire meglio e ridurre stress e ansie.

Come si assume l’iperico

L’iperico è disponibile sotto forma di tisana, compresse, liquidi e preparati topici. La dose e la forma di assunzione dipendono dalla condizione medica che si vuole trattare. In generale, viene assunto per via orale per un massimo di 12 settimane in dosi appropriate. Tuttavia, è importante consultare il proprio medico prima di assumere l’iperico se si stanno già assumendo altri farmaci, poiché l’iperico può interagire con molti farmaci e causare gravi effetti collaterali..


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tisana (ph. Unsplash)

Gli effetti collaterali 

L’iperico è generalmente considerato sicuro quando assunto per via orale per un massimo di 12 settimane in dosi appropriate. Tuttavia, può causare effetti collaterali come agitazione, ansia, vertigini, diarrea, costipazione, malessere addominale, bocca secca, affaticamento e insonnia. Altri effetti collaterali possono includere mal di testa, maggiore sensibilità alla luce solare (fotosensibilità) e rash cutaneo.
Non esiste abbastanza informazione sulla sicurezza dell’uso topico. Inoltre, la Mayo Clinic avverte che l’interazione con molti farmaci può causare gravi effetti collaterali. Pertanto, è importante consultare il proprio medico prima di assumere l’iperico se si stanno già assumendo altri farmaci.

Foto copertina: credit agenzia Unsplash

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