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Differenze tra il misuratore di pressione da braccio e da polso

Quando occorre avere un misuratore di pressione? Il misuratore di pressione è uno strumento di carattere medico, che non dovrebbe mai mancare in un appartamento, nel proprio ufficio e nelle postazioni lavorative, come anche in un centro benessere e/o sportivo.

Avere la possibilità di monitorare la pressione, soprattutto in caso di emergenza o semplicemente in caso di lievi malori (per esempio da caldo, ecco quando monitorare la pressione), rappresenta un’informazione importante da fornire al soggetto interessato dal malessere e a chi se ne occupa.

Misuratore di pressione da braccio o da polso: alcuni accorgimenti

Sul mercato vi sono varie tipologie di misuratori di pressione, che potremmo raggruppare in due grandi categorie: quelli da braccio e quelli da polso. Scopriamone le differenze.

È bene ricordare che la misurazione della pressione arteriosa è una operazione che richiede alcuni accorgimenti. Sicuramente è fondamentale posizionare correttamente il braccio e il polso.

È necessario che, in entrambi i casi, polso o braccio e cuore siano alla stessa altezza. Questo è proprio uno dei maggior problemi cui vanno incontro i misuratori da polso. Infatti, sono molto sensibili alla posizione del corpo.

Per esempio, se il braccio è posizionato sul tavolo, la pressione sanguigna potrebbe essere sovrastimata di 7-8 mmHg. Questo è quanto è emerso dallo studio del Dott. Casiglia dell’Università di Padova, il quale ha osservato anche che le persone con un avambraccio più lungo vanno incontro ad una maggiore possibilità di errore.

Le differenze tra le due misurazioni

Nel caso del misuratore da braccio, per essere certi di avere il braccio all’altezza del cuore, è possibile posizionarlo su un cuscino. Il manicotto dovrà essere posizionato a 2-3 cm dalla piega del gomito, facendo rimanere comodamente seduta la persona, con le gambe non accavallate.

In ogni caso, il misuratore da polso, pur se correttamente posizionato, tende a fornire misurazioni più alte di quello da braccio, per una differenza insita a livello delle arterie. Quelle del braccio sono spesse e risiedono profondamente nell’avambraccio, consentendo una rilevazione pressoria più precisa; quelle del polso sono sottili e non molto profonde, ostacolando il processo di rilevazione.

Arterie nei soggetti anziani, diabetici o fumatori

Inoltre, in caso di soggetti anziani, diabetici o di fumatori, nel tempo le arterie del polso subiscono un maggior processo di calcificazione, rendendo poco precisa la misurazione.

Consigli utili

Il misuratore dal polso è sconsigliato anche in caso di soggetti con un battito dell’arteria radiale molto debole o che non riescono a restare perfettamente immobili durante la misurazione.

Sappiamo anche che il misuratore da polso è decisamente più pratico, perché può essere messo comodamente in borsa, occupando pochissimo spazio.

Il misuratore da polso deve essere sempre posizionato sul polso sinistro nudo, con il palmo rivolto verso l’alto, ad una distanza di circa 1 cm tra il palmo della mano e il bordo superiore del bracciale. In questo modo il sensore, installato sulla parte inferiore dello strumento, risulterà appoggiato all’arteria radiale. A questo punto si deve sollevare il braccio fino all’altezza del cuore.

La misurazione potrà essere effettuata da seduti o da sdraiati: l’importante che il braccio si trovi all’altezza del cuore.

Una delle maggiori limitazioni del misuratore da polso potrebbe essere rappresentato dalla taglia del bracciale. Generalmente per quelli da braccio esistono differenti taglie del bracciale, per poter rilevare la pressione in soggetti molto in sovrappeso; per quelli da polso al momento vi sono ancora delle limitazioni. È bene, quindi, prima di acquistare un misuratore di pressione ad uso domestico farsi consigliare dal proprio medico e dal proprio farmacista di fiducia ed orientarsi su quello che meglio si adatta alle nostre condizioni di salute.

Maria Paola Zampella

Mi chiamo Maria Paola Zampella e sono un Biologo Nutrizionista Specialista in Scienze della Alimentazione. Ho conseguito le lauree triennale e magistrale, come anche il diploma di specialista in Scienze della Alimentazione (Scuola CEE – 5 years post-degree) presso l’Università degli Studi di Milano e un diploma di Corso di Perfezionamento relativo al metabolismo proteico presso l’Università degli Studi di Milano. Da tempo mi occupo di alimentazione naturale e consulenze alimentari per diverse situazioni fisiologiche e patologiche accertate dal medico. Su Unadonnasana scrivo articoli nell'area salute, benessere e nutrizione. In passato ho lavorato come coordinatore e formatore ASA/OSS per la Cooperativa Sociale KCS Caregiver, oltre che docente di alimentazione nel ramo alberghiero e di scienze, anatomia, dermatologia ed cosmetica nel ramo acconciatori ed estetico. Mi occupo, a richiesta, di formazione in ambito HACCP, Sicurezza Alimentare e Sicurezza sul lavoro. Ho collaborato anche con un centro tricologico, per un periodo di stage formativo. Sono appassionata di sport e sono in costante formazione per spaziare le mie conoscenze su più campi. Profilo Linkedin: https://www.linkedin.com/in/maria-paola-zampella-a1187a206/

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