Vivere bene

Che succede se si beve troppo caffè

Espresso italiano, lungo americano, macchiato, caldo o shakerato… Il caffè è un prezioso alleato delle nostre giornate. Contribuisce a darci la sveglia al mattino, a ricaricarci e a socializzare durante il resto della giornata: insomma, è difficile farne a meno.

In molti conoscono i numerosi benefici legati a un consumo moderato (entro le 3-4 tazzine al giorno) di questa preziosa bevanda ricca di antiossidanti. Se non si hanno particolari problemi di salute, infatti, il caffè:

  • aiuta a prevenire diverse malattie croniche (come il diabete di tipo 2),
  • stimola il sistema nervoso centrale,
  • riduce l’affaticamento e
  • aiuta a dimagrire (stimolando il metabolismo).

Se però bevi più di cinque tazzine al giorno e il tuo corpo inizia ad inviarti i segnali che stiamo per elencare, probabilmente vuol dire che stai esagerando.

Troppo caffè: il battito cardiaco

 

 

Una persona adulta, a riposo, registra di solito una frequenza cardiaca compresa fra i 60 e i 100 battiti al minuto. Quando si superano questi valori si parla di tachicardia, fenomeno che può dipendere da una maggiore richiesta di sangue nei tessuti. Ciò avviene in seguito a un’attività fisica intensa o da una risposta all’uso di alcuni farmaci o alimenti, come quelli a base di caffeina: primo tra tutti il caffè. In sintesi, il cuore batte più velocemente e si può arrivare anche alla fibrillazione atriale. Fenomeni di questo tipo non sono infrequenti, ad esempio, nei giovani che assumono grandi quantità di energy drink. La caffeina è in grado di aumentare la pressione sanguigna, anche se in modo temporaneo. In dosi elevate è comunque pericolosa per chi soffre già di pressione alta o se viene assunta poco prima di fare attività fisica.

Insonnia

Un altro effetto noto – e poco piacevole – legato a un consumo eccessivo di caffè è l’insonnia. Lo avrai sentito dire spesso: bere caffè la sera non fa dormire. Anche se questo detto non è valido per tutti, in genere se hai difficoltà ad addormentarti o ti svegli spesso durante la notte, uno dei colpevoli potrebbe proprio essere il caffè. Le proprietà eccitanti di questa bevanda (vale lo stesso per il e la coca-cola), infatti, se da un lato migliorano lo stato di veglia e l’attenzione, dall’altro ostacolano il riposo. Sforzati, dunque, di bere l’ultima tazzina di caffè della giornata entro il primo pomeriggio.

Troppo caffè: nervosismo e tremori

Oltre ad essere uno stimolante del sistema nervoso centrale, la caffeina blocca i ricettori di adenosina e aumenta invece adrenalina, dopamina e glutammato. Questo insieme di reazioni chimiche e fisiologiche può scatenare numerose conseguenze, come:

  • ansia,
  • irritabilità,
  • nervosismo,
  • sudorazione eccessiva,
  • elevati livelli di stress e anche
  • attacchi di panico.

Se hai un carattere incline al nervosismo o stai vivendo un periodo emotivamente stressante, sforzati di moderare l’assunzione di caffè o di sostituire per un po’ quello classico con il decaffeinato. Abusare della caffeina può inoltre provocare tensioni muscolari e tremori improvvisi, localizzati in alcune parti del corpo. Le più colpite sono le mani.

Accorgersene è semplice, in quanto di solito questi episodi avvengono mentre si svolgono azioni banali, come allacciarsi le scarpe o bere da un bicchiere. In questo caso, oltre a ridurre immediatamente il numero di caffè giornalieri, prova alcune tecniche di rilassamento e stretching localizzato, utili per distendere i muscoli.

Emicrania

Più di tre tazzine di caffè al giorno possono scatenare attacchi di emicrania. È il risultato di uno studio americano del Beth Israel Deaconess Medical Center (Bidmc) di Boston, del Brigham and Women’s Hospital e l’Harvard School of Public Health, pubblicato sull’American Journal of Medicine. Secondo i ricercatori, bere due tazzine di caffè – dunque una quantità nella norma – non fa alcuna differenza per chi soffre di emicrania episodica, ma più di tre (o la stessa quantità di caffeina contenuta in bibite gassate ed energy drink) aumentano il rischio di un forte attacco di mal di testa.

Gli effetti del caffè sull’apparato digerente

Gli effetti di un consumo eccessivo di caffè si manifestano anche in vari punti dell’apparato digerente. Ad esempio, sia il caffè che le altre bevande che contengono caffeina possono peggiorare il reflusso gastroesofageo. Per questo motivo gli esperti sconsigliano di bere caffè quando si soffre di acidità di stomaco.

In molti, poi, assumono caffè o altre bevande che contengono caffeina nella convinzione di poter digerire meglio. In realtà gli effetti della caffeina si avvertono a livello del colon. Il caffè stimola infatti il rilascio della gastrina, un ormone che lo stomaco produce e che accelera l’attività nel colon. Per questo motivo molti sentono il bisogno di andare in bagno poco dopo aver bevuto il caffè.

Chi ne beve troppo, infine, corre il rischio di soffrire di diarrea. Non è tutto. Oltre ad altri problemi legati ad un consumo eccessivo di caffeina (nausea, vomito…), possono anche determinarsi dei danni a lungo termine, causati da una sollecitazione continua sugli enzimi gastrici. Questa continua sollecitazione con il tempo può trasformarsi in gastrite e altri fastidiosi disturbi intestinali, non semplici da debellare.

Troppo caffè e lo stimolo a urinare

La caffeina è una sostanza diuretica, che può stimolare e irritare la vescica e farti andare in bagno più spesso. Lo stesso effetto è indotto dall’alcol e dai cibi acidi. Se la tua attività è sempre stata regolare, ma a un certo punto ti accorgi di dover fare pipì più frequentemente (e fai fatica a controllare la minzione), prova a ridurre il numero di caffè giornalieri.

Troppo caffè può uccidere?

La risposta è sì, anche se è praticamente impossibile riuscire a raggiungere questa soglia (pari a 150-200 mg per chilo di massa corporea) con la semplice alimentazione. Una donna di 37 anni ha tentato comunque il suicidio ingerendo 27 grammi di caffeina: l’effetto tossico immediato è stato l’arresto cardiaco con ipotensione, in quanto la caffeina ha causato un vero e proprio avvelenamento. Com’è facilmente intuibile, l’ingestione di caffeina in dosi equivalenti a quelle contenute in 350 tazze di caffè ha generato una reazione catastrofica da parte dell’organismo.

Maura Corrado

Giornalista freelance con quasi vent’anni di esperienza sulle spalle. Ho iniziato scrivendo per la carta stampata, per poi abbracciare la rivoluzione digitale. Mi occupo di Lifestyle, beauty, moda, attualità, green e sostenibilità.

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