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Carne rossa: tra realtà e allarmismi

Ha suscitato molto scalpore nei giorni scorsi. Parliamo del comunicato dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), pubblicato il 26 ottobre. Nel report le carni lavorate (salumi, insaccati, ecc.) sono classificate come cancerogene ed inserite nel gruppo delle sostanze sicuramente cancerogene per l’uomo, insieme ad alcool, fumo di sigarette, arsenico, ecc. L’affermazione è stata fatta sulla base delle evidenze scientifiche relative al cancro del colon-retto e dello stomaco. Anche la carne rossa fresca è considerata pericolosa, secondo questo report, ma in misura minore rispetto alla carne lavorata.

I pareri degli esperti

Il dottor Straif, capo dello IARC (International Agency for Research on Cancer) sostiene che, per una persona, il rischio di sviluppare cancro all’intestino a causa del consumo di carne processata resta piccolo, ma aumenta in proporzione alla quantità consumata. Queste affermazioni hanno scatenato reazioni contrastanti nel panorama scientifico italiano. Gli oncologi invitano ad evitare gli allarmismi, sostenendo che l’affermazione dell’OMS è cosa nota da tempo e che nessuno si sogna di vietare la carne, che va consumata con equilibrio, come tutti gli alimenti. Anche il Prof. Calabrese, presidente del Comitato Nazionale Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute, invita a non farsi prender dal panico. Ribadisce che gli alimenti di origine animale devono essere sempre tenuti sotto controllo e non bisogna mai eccedere nel loro consumo. Il vero problema, in realtà, sarebbe la lavorazione della carne: le temperature molto alte (come nel caso del barbecue) e l’aggiunta di grassi. Ma è anche vero che l’industria italiana usa tecniche di lavorazione all’avanguardia. Il professore consiglia, in ogni caso, di mangiare in ridotta quantità e con scarsa frequenza hamburger e salumi e di cuocere la carne in padella per pochi minuti e con poco olio (non friggerla, quindi). Gli esperti sostengono, inoltre, che seguire una alimentazione ricca di proteine animali, soprattutto carni rosse, aumenti il rischio di malattie come diabete, obesità e problemi cardiovascolari, oltre che del cancro.

Cosa è più giusto fare

È importante, quindi, seguire uno stile di vita sano, che comprenda una alimentazione variata ed equilibrata e una moderata attività fisica. Bisogna puntare sul consumo giornaliero di verdura, frutta, cereali integrali, legumi; non eccedere col consumo di latte e derivati e di uova; preferire la carne bianca ed il pesce, cucinati in modo semplice e senza aggiunta di grassi; utilizzare l’olio extravergine di oliva come condimento; bere quotidianamente almeno 2 litri di acqua e camminare a passo svelto per almeno 30 minuti al giorno.

 

Maria Paola Zampella

Mi chiamo Maria Paola Zampella e sono un Biologo Nutrizionista Specialista in Scienze della Alimentazione. Ho conseguito le lauree triennale e magistrale, come anche il diploma di specialista in Scienze della Alimentazione (Scuola CEE – 5 years post-degree) presso l’Università degli Studi di Milano e un diploma di Corso di Perfezionamento relativo al metabolismo proteico presso l’Università degli Studi di Milano. Da tempo mi occupo di alimentazione naturale e consulenze alimentari per diverse situazioni fisiologiche e patologiche accertate dal medico. Su Unadonnasana scrivo articoli nell'area salute, benessere e nutrizione. In passato ho lavorato come coordinatore e formatore ASA/OSS per la Cooperativa Sociale KCS Caregiver, oltre che docente di alimentazione nel ramo alberghiero e di scienze, anatomia, dermatologia ed cosmetica nel ramo acconciatori ed estetico. Mi occupo, a richiesta, di formazione in ambito HACCP, Sicurezza Alimentare e Sicurezza sul lavoro. Ho collaborato anche con un centro tricologico, per un periodo di stage formativo. Sono appassionata di sport e sono in costante formazione per spaziare le mie conoscenze su più campi. Profilo Linkedin: https://www.linkedin.com/in/maria-paola-zampella-a1187a206/

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Maria Paola Zampella

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