Avvelenamento da funghi: sintomi e cosa fare

Come riconoscere un’intossicazione da funghi e correre ai ripari.

04/09/2022

Che buoni i funghi! Champignon, chiodini o porcini. Sulla pizza, nel risotto o come contorno. Insomma i funghi sulle nostre tavole non mancano mai, ma attenzione perché sono tanto buoni quanto pericolosi: l’intossicazione da funghi è infatti molto diffusa.

Straccetti di vitello con i funghi

Quali sono le cause?

Se i funghi sono raccolti da amici e parenti la cosa fondamentale è sottoporli al controllo di un esperto micologo, per verificare che siano commestibili. L’ingerimento di specie non commestibili è infatti la prima causa di intossicazione.

A seguire vi è l’ingerimento di funghi commestibili avariati e infine di funghi cotti male. Anche per quanto riguarda i funghi acquistati al supermercato, è necessario infatti seguire le giuste indicazioni di cottura, in base alla specie fungina.

Funghi

I sintomi dell’avvelenamento da funghi

Funghi diversi provocano diverse intossicazioni e quindi anche i sintomi non sono sempre i medesimi. I più comuni sono di tipo gastrointestinale:

  • nausea,
  • vomito,
  • dolori addominali e
  • diarrea.

Ci sono però anche:

  • tremori,
  • sonnolenza,
  • disorientamento,
  • lacrimazione,
  • sudorazione eccessiva,
  • agitazione e difficoltà respiratorie.

In base alla specie ingerita, i sintomi possono comparire dopo 30 minuti o a distanza di 10-20 ore.


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Le intossicazioni che si presentano molto tempo dopo l’ingerimento risultano le più pericolose: possono infatti portare a danni irreparabili al fegato o ai reni (che richiedono poi un trapianto) o possono addirittura essere letali.

Cosa fare

Non appena compaiono i primi sintomi bisogna recarsi al pronto soccorso, portando con sé scarti o residui dei funghi ingeriti per permettere ai medici di analizzarli e comprendere il tipo di intossicazione in corso.

I medici monitoreranno la situazione e potranno decidere di optare per una lavanda gastrica, per eliminare i residui di cibo dallo stomaco, o somministrare carbone vegetale per facilitare l’espulsione delle tossine tramite le feci.

In caso di frequenti scariche, o vomito persistente, potrebbe essere necessario far assumere liquidi tramite flebo.

Prendendo le giuste precauzioni è dunque semplice evitare di prendersi un’intossicazione e godersi appieno i nostri funghi preferiti. La cosa importante, qualora comparissero dei sintomi, è non cercare di auto curarsi (il latte, diversamente da quanto si dice, non aiuta a star meglio) e soprattutto non aspettare di vedere se i sintomi passano.