Il crunch a gambe sollevate è davvero un ottimo esercizio per l’allenamento degli addominali a gambe alzate: scopriamolo subito e facciamo il punto su qual è la sua corretta esecuzione.
Bisogna anzitutto premettere che quest’esercizio è una variante del crunch classico, ovvero quello che è, probabilmente, l’esercizio per addominali più conosciuto in assoluto.
Nel crunch più comune si parte da una posizione distesa, sollevando il busto tramite la sola forza dell’addome, e in questo modo si allenano prettamente gli addominali alti.
Il crunch a gambe sollevate è sicuramente più impegnativo in quanto abbina al movimento tipico del crunch classico il mantenimento delle gambe in posizione verticale.
Con quest’esecuzione i muscoli addominali sono coinvolti in maniera molto più completa, interessando direttamente anche la parte bassa dell’addome.
Per allenare gli addominali a gambe alzate bisogna partire da una posizione supina, tenendo le braccia distese lateralmente e le gambe, come detto, in posizione verticale.
L’obiettivo è fare in modo che, chiudendo le braccia, le mani vadano a toccare le caviglie: da un lato, dunque, si eseguirà un crunch classico, dall’altro bisognerà sforzarsi di mantenere le gambe ben sollevate e ciò impegnerà in maniera importante anche gli addominali bassi ed obliqui.
Il movimento “di discesa” prevede che il busto si distenda nuovamente, anche le braccia devono tornare nella posizione di partenza, mentre le gambe devono restare verticali, se pur con un livello di tensione più leggero rispetto a quello della fase attiva dell’esercizio.
In base alle proprie capacità e al proprio stato di forma, ovviamente, si sceglierà quante ripetute e quante serie eseguire.
Proprio come il crunch tradizionale, anche il crunch a gambe sollevate è un esercizio che si può eseguire tranquillamente anche a casa, sdraiandosi sul letto o, ancor meglio, posando un tappetino sul pavimento.
È un esercizio di grandissima efficacia, a condizione però che sia effettuato con una tecnica corretta: un errore piuttosto consueto è, ad esempio, quello di “dimenticarsi” che sia un esercizio per gli addominali, concentrando lo sforzo sul movimento degli arti quando quest’ultimo deve invece essere soltanto marginale.
Se nell’esecuzione si avverte una forte tensione sull’addome, si sta sicuramente svolgendo un buon lavoro.
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