Ville venete quali si possono visitare e come fare

Ville venete: quali si possono visitare e come fare

Sono oltre 4000 e, quelle visitabili, regalano scorci di impareggiabile bellezza oltre che testimonianze di un’epoca sontuosa e artisticamente ricca. Ecco quelle che non potete non visitare.

In Veneto ci sono moltissime ville che si possono visitare (più di 4000 tutelate dall’istituto regionale Ville Venete) ed è possibile creare diversi itinerari alla scoperta di giardini storici a forma di labirinto, stanze di ricchi proprietari dell’aristocrazia veneziana, architetture d’altri tempo, fermandosi, perchè no, ad assaporare anche i classici cicheti, ossia gli spuntini tipici come le sarde in saor o i moscardini, nelle osterie attorno agli edifici.

Immerse nelle campagne e colline di tutta la regione, le ville venete sono un elemento caratteristico del paesaggio e della cultura locale.

Luoghi di svago costruiti a partire dal XV secolo, solitamente erano anche centri di studio e lavoro. A volte anche vere e proprie aziende agricole, secondo un modello che in passato voleva sposare la raffinata maestosità dei palazzi nobiliari veneziani con le aree agricole delle zone interne.  

Molte ville purtroppo versano in stato di abbandono. Altre sono abitate, altre ancora trasformate in ristoranti o hotel di lusso, location per matrimoni e congressi, set fotografici e cinematografici.

Ma quelle visitabili sono attrazioni imperdibili da aggiungere al vostro programma di viaggio in Veneto. Scopriamo alcune di quelle più belle in cui programmare una visita o un weekend fuori porta.

Villa La Rotonda, Vicenza

Inconfondibile per la sua originalità è Villa Almerico Capra a Vicenza – detta La Rotonda perché sovrastata da una grande cupola ispirata al Pantheon romano. Opera realizzata nella piena maturità da Palladio, e divenuta un’icona tra le più imitate dall’architettura moderna, tanto da aver influenzato perfino il progetto della Casa Bianca a Washington.

Il progetto è quello di una villa-tempio in cui si combinano forme geometriche perfette. Al centro l’uomo che, secondo la visione rinascimentale, può abbracciare con un solo sguardo il parco d’impostazione romantica e le coltivazioni circostanti.

Si trova vicino Vicenza ed è raggiungibile anche con una lunga passeggiata a piedi, oppure ci si può arrivare comodamente in macchina.

Villa Barbaro, Treviso

Nell’incantevole territorio dei Colli Asolani, in località Maser, troviamo Villa Barbaro, un’altra delle più famose ville palladiane.

Progettata dal Palladio nella metà del Cinquecento come sede della tenuta agricola di Daniele e Marcantonio Barbaro.

Due fratelli che non badarono certo a spese, visto che oltre al geniale architetto coinvolsero nella realizzazione altri due famosi artisti dell’epoca, il pittore Paolo Veronese e lo scultore Alessandro Volta.

Ancora oggi la sede di un’importante azienda agricola e l’abitazione privata dei suoi proprietari. Si possono però visitare il piano nobile con le sale affrescate dal Veronese e il bel giardino.

Potrete anche assaggiare i vini Villa di Maser nell’elegante bar De Gustò ricavato all’interno delle casa colonica adiacente alla villa.

Villa Pisani, Venezia

Villa Pisani a Stra è considerata “la Regina delle Ville Venete”. La sua costruzione, successiva a quelle di molte altre ville della zona, fu voluta dalla nobile famiglia veneziana dei Pisani, che ebbe nel doge Alvise Pisani il suo membro più famoso.

La famiglia cadde in rovina a fine Settecento ma non la villa, che fu prima acquistata da Napoleone Bonaparte, poi divenne proprietà degli Asburgo d’Austria e infine nel 1866 proprietà del neonato Regno d’Italia.

Ogni casata apportò abbellimenti e migliorie e già nel 1884 la villa divenne sede di un museo nazionale ancora oggi aperto ai visitatori. È possibile vedere solo alcune delle 114 sontuose sale interne – tra queste anche  l’appartamento napoleonico -, ma vi farete comunque un’idea della grandezza di questa che è una vera e propria reggia.

Imperdibili, poi, il grandioso salone da ballo affrescato da GianBattista Tiepolo, e l’immenso parco dove è situato uno dei più importanti labirinti di siepi d’Europa.

Una visita completa di villa e giardino richiede almeno un paio d’ore; tappa d’obbligo anche l’elegante caffetteria ricavata dall’antica scuderia.

Aperta ogni giorno da martedì a domenica. Lunedì chiusa, eccetto i lunedì festivi.

Villa Widmann, Venezia

Vi sembrerà piccolina in confronto a Villa Pisani, ma anche Villa Widmann Rezzonico Foscari, a Mira, è un’altra meraviglia e nasconde tesori insospettati. 

Costruita in stile rococò settecentesco, è sfarzosamente decorata con stucchi, affreschi, broccati e lampadari di Murano; i mobili sono originali d’epoca.

Adagiata su un’ansa del Brenta, la villa fu costruita da una nobile famiglia veneziana di origine persiana, ma l’aspetto originario si deve ai successivi proprietari, i Widmann.

Attualmente è proprietà della Città Metropolitana di Venezia e questo spiega il prezzo del biglietto d’ingresso leggermente inferiore ad altre ville. Un oggetto curioso che potrete ammirare all’interno è il felze, una copertura tradizionalmente usata per le barche veneziane. Mentre nel porticato è ospitata una collezione di carrozze antiche.

La villa è circondata anche da ampio parco che comprende un romantico laghetto con cipressi acquatici.

Villa Barbarigo, Mirano (Ve)

Villa Barbarigo a Valsanzibio è un angolo di Riviera del Brenta sui Colli Euganei.

Elegante residenza signorile costruita nella seconda metà del Seicento, ricalca fedelmente il modello delle ville dell’entroterra veneziano e fu proprietà di una ricca famiglia veneziana.

La villa è aperta al pubblico solo in occasioni particolari, mentre è sempre visitabile – in autonomia o con visite guidate – il meraviglioso giardino monumentale in stile barocco che la circonda.

La visita al giardino è un percorso da fiaba, popolato da statue, tempietti, padiglioni, scale e una grandissima varietà di alberi e piante. Al suo interno anche un cammino allegorico e un labirinto.

La villa è anche sede degli uffici pubblici e ospita eventi culturali.

Villa Contarini, Padova

Costruita nel 1546 la villa sorge sui resti di un antico castello costruito dalla famiglia dei Dente intorno all’anno Mille.

Acquisito dai Carraresi, signori di Padova, fu ereditato da un membro della famiglia Contarini e fino alla seconda metà del Seicento rimase dimora rurale.

Fu, poi, Marco Contarini, Procuratore di San Marco, ad ampliare l’edificio rendendolo simile ad una Reggia e facendone uno straordinario “luogo teatrale”.

Cessato anche il periodo cameriniano la Villa subì un nuovo periodo di abbandono fino all’acquisto, alla metà del secolo scorso, da parte del professor Ghirardi e alla successiva cessione alla Fondazione a lui intitolata.

Dal 2005 la Villa è di proprietà della Regione del Veneto, attualmente impegnata nella sua valorizzazione. Periodicamente la villa ospita concerti ed eventi culturali oltre a essere luogo ideale nel quale ambientare convegni, riunioni e ricevimenti pubblici e privati.

La Villa è anche sede della Fondazione Giordano Emilio Ghirardi ONLUS, istituzione senza fini di lucro che accoglie e promuove avvenimenti culturali e iniziative di utilità sociale collaborando con istituzioni nazionali e internazionali.

Per la visita della villa, il servizio di accompagnamento obbligatorio è incluso nel biglietto di ingresso. Gli interni sono interamente visitabili, esclusa la biblioteca. Ogni ultima domenica del mese, inoltre, si tiene un mercatino dell’antiquariato in Piazza P. Camerini.

Casa del Petrarca

Nel 1369 Francesco Petrarca, ormai anziano e malato, si fece riadattare una casa nel villaggio euganeo di Arquà e la elesse a rifugio degli ultimi giorni.

Qui trascorse in pace gli ultimi anni circondato da nuovi e vecchi amici e dai familiari: la figlia Francesca, il genero Francescuolo, la nipotina Eletta.

La casa fu forse donata al Petrarca da Francesco I da Carrara, signore di Padova e amico sincero del poeta. Il Petrarca decise di restaurarla adeguandola alle sue esigenze e seguendo personalmente i lavori.

Oggi è una bellissima villa che merita sicuramente una visita. Da segnalare, in particolare la stanza di Venere, in origine la camera da letto del Petrarca, lo studiolo le cui pareti mostrano ancora tracce della decorazione originale trecentesca.

Nella stanza delle Visioni, poi, il fregio pittorico, ben conservato, presenta scene ispirate alla canzone petrarchesca “Standomi un giorno solo a la fenestra”, n. 323 del Canzoniere detta Canzone delle Visioni. Infine, nella stanza di Lucrezia si trova un pregevole rilievo in stucco dipinto nel XVI secolo che rappresenta l’eroina romana morente.

Villa Bertolo Valmarana ‘ai Nani’, Vicenza

Questa villa, fatta costruire nel 1669 dall’avvocato Giovanni Maria Bertolo, ospita un favoloso ciclo di affreschi del Settecento italiano ad opera di Giambattista e Giandomenico Tiepolo.

È nota come la villa “Ai Nani”, per via delle 17 statue di nani grotteschi, che riproducono i classici personaggi protagonisti della Commedia dell’Arte.

Affacciata sulla Valle del Silenzio, un’area cara a Fogazzaro, che visse per un periodo della sua vita in questa villa, questa dimora è considerata il vertice espressivo della pittura del Settecento e la testimonianza più alta del genio dei Tiepolo.

La visita alla villa permette di ammirare, oltre agli affreschi, i suoi magnifici spazi all’aperto.



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