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Vacanze a Carnevale: gli 8 alberghi più colorati del mondo

Semiramis Hotel: il bar
Semiramis Hotel: la piscina
Semiramis Hotel: esterno
Semiramis Hotel: il ristorante
Semiramis Hotel: una stanza
Nhow Berlin: una camera
Nhow Berlin: ristorante
Nhow Berlin: lobby
Nhow Berlin: esterno
Pantone Hotel: stanza
Pantone Hotel: stanza
Pantone Hotel: stanza
Pantone Hotel: stanza
Pantone Hotel: esterno
Byblos: la hall
Byblos: sala lounge
Byblos: stanza
Byblos
Byblos: esterno
Hi Matic: stanza
Hi Matic: stanza
Hi Matic: la reception
Hi Matic: lobby
Hi Matic
The G Hotel: luxury suite
The G Hotel: ristorante
The G Hotel: la piscina
The G Hotel: Pink Salon
The G Hotel: la sala grande
Le Bellechasse: camera
Le Bellechasse: camera
Le Bellechasse: camera
Le Bellechasse: camera
Le Bellechasse: ristorante
Boscolo Hotel Milano: la spa
Boscolo Hotel Milano: la spa
Boscolo Hotel Milano: la piscina
Boscolo Hotel Milano

Carnevale è sinonimo di colori, stravaganza, ironia. Insomma, di tutto ciò che è insolito. Ecco perché nel caso in cui abbite la possibilità di fare un po’ di vacanza nel periodo di Carnevale, per celebrare degnamente la festa potreste orientarvi verso un soggiorno in uno degli hotel più colorati del mondo scelti per voi da Trivago.it, il popolare portale su cui scegliere la propria destinazione ideale al prezzo ideale. Vediamo in una rapida ed eccentrica carrellata questi alberghi veramente fuori dal comune…

Dalla Grecia a Berlino…

Karim Rashid è uno dei designer più ricercati al mondo e le sue due “creazioni” alberghiere non deludono certamente quanto ad originalità. L’Hotel Semiramis di Kafissa, in Grecia, è una specie di caleidoscopio dove la tecnologia e la modernità incontrano l’arte attraverso le numerose opere esposte nelle zone comuni, tutte coloratissime e dal design estremo. Lo stesso Rashid, invece, per il Nhow Berlin, che si trova nel cuore della capitale culturale della Germania, ha dato sfogo a tutta la sua creatività per plasmare uno spazio assolutamente unico che sembra sfidare la forza di gravità attraverso il tentativo sistematico di “rovesciare” i canoni degli ambienti interni. Ne deriva un effetto scenico assolutamente non ripetibile che rende la struttura berlinese, senza dubbio, una delle più eccentriche del mondo.

Da Bruxelles a Verona…

Parli di colori e non puoi non pensare a Pantone, l’azienda americana che ha inventato lo standard della scala delle tonalità e che sul colore nella sua essenza fonda tutta la propria filosofia. Su questa si basa il Pantone Hotel di Bruxelles: in esso Michel Penneman e Olivier Hannaert hanno usato le pareti delle stanze come una vera e propria tavolozza creativa dove i colori si combinano in tutte le loro sfumature, esaltando gli scatti del fotografo belga Victor Levy che spiccano sulle pareti.
Tornando in Italia, a Corrubbio nella Valpolicella, zona veneta dove si producono pregiati vini, il Babylos Art Hotel propone un divertente connubio fra il gusto barocco e la modernità, dove l’uso audace del colore esalta diverse opere d’arte moderna che ornano gli spazi comuni.

Da Parigi all’Irlanda…

Il colore, gli spazi minimal e le linee ultra-moderne sono anche la caratteristica principale dell’Hi-Matic Hotel di Parigi, a due passi dalla cattedrale di Notre-Dame, concepito dalla nota industrial designer Matali Crasset.
È invece il modista inglese Philip Tracey ad aver ideato il concept degli spazi del G Hotel di Galaway, in Iralanda. In esso, ogni stanza comune è ispirata ad un colore specifico ed ogni particolare, sia costruttivo che di arredo, segue questa originale linea-guida: ad esempio la sala “blu” è quella per le conferenze ed il lavoro, mentre quella “rosa” è dedicata alle signore e al the pomeridiano.

…per arrivare a Milano

A Parigi si trova anche l’Hotel Le Bellechasse, i cui interni sono stati curati dallo stilista Christian Lacroix che ha scelto un avanguardista e surreale accostamento fra grandi affreschi raffiguranti personaggi della mitologia classica ed elementi ultra-moderni, dove il colore è combinato con giochi molto sofisticati.
Ed infine, eccoci al Boscolo Hotel di Milano, “vestito” dall’architetto Simone Micheli che, grazie all’uso sapiente di elementi di design e di colori, immagini e suoni rilassanti, ha saputo creare per gli ospiti un ambiente sognante e surreale, dove realtà e fantasia sembrano mischiarsi fino a confondersi. Ovvero, esattamente quello che accade in una festa di carnevale che si rispetti.

Anna Invernizzi

Classe 1972, cinque figli e una vita intensa. Laureata in Economia, impiegata, scrivo per passione su tutto quello che mi interessa. In particolare creo contenuti a tema cucina e lifestyle.

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Anna Invernizzi

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