Quando si può vedere l'aurora boreale

Quando si può vedere l’aurora boreale

È indubbiamente uno degli spettacoli più incredibili della natura. Ma quando si può vedere l’aurora boreale? Tutti i nostri consigli per pianificare un’esperienza indimenticabile.

Sembra quasi una costruzione fatta al computer, invece è uno dei più bei regali della natura: l’aurora boreale. Quei fasci luminosi che attraversano il cielo sono indubbiamente uno spettacolo naturale senza eguali. Perché, appunto, non sembra nemmeno qualcosa di terreno. C’è del divino nella bellezza di quelle luci cangianti che dominano il cielo. Sono tipiche delle parti più remote e fredde della terra. Per questo vederle comporta anche un viaggio lungo e difficile. Ma vale la pena affrontarlo. A questo punto ci si chiederà quando si può vedere l’aurora boreale. I periodi sono determinati, non c’è da sbagliare. L’emozione, poi, è per sempre.

Aurora boreale: una precisazione

L’aurora boreale altro non è che l’aurora polare dell’emisfero Nord. Quella dell’emisfero Sud, infatti, prende il nome di aurora australe. Ma a prescindere da dove la si guardi, il significato è lo stesso. Si tratta precisamente di un fenomeno ottico dell’atmosfera terrestre. Consiste in larghissime bande luminose che attraversano il cielo, come fasci di luce fluidissima. Sembrano quasi danzare. E sono, di solito, di colore rosso, verde o azzurro, ma sfumano anche nel viola. Ovviamente l’aurore boreale è visibile di notte, quando il cielo scuro diventa una tela sulla quale questi fasci di luce dipingono con estrema fantasia e delicatezza. A dirla così sembra semplice. In realtà è questione di scienza.

Aurora boreale: le ragioni scientifiche

Come spiega Treccani, “il fatto che le più brillanti aurore polari sono accompagnate da burrasche magnetiche dà la certezza ch’esse, e probabilmente tutte le aurore, sono prodotte da scariche elettriche; l’altro fatto ch’esse variano di frequenza con le macchie solari, indica che queste correnti elettriche provengono dal sole o sono indotte da esso”. Vari sono stati negli anni gli studi sulle aurore polari e su quella boreale in generale. Tutti partono da queste affermazioni di base, discostandosi poco o niente. Una delle ultime teorie aggiunge che l’aurora boreale sia dovuta “non a particelle provenienti dal sole, ma alla ionizzazione prodotta nell’alta atmosfera terrestre dalla radiazione ultravioletta solare“.

Aurora boreale: tutto dipende dal sole

Le spiegazioni scientifiche dimostrano che le sorti delle aurore boreali dipendono dall’attività del sole. Il sole, infatti, ha un ciclo di attività di 11 anni. All’interno di quest’arco temporale, si hanno picchi di minima o di massima dinamicità. In questo momento ci stiamo spingendo verso uno di quei periodi in cui il sole riduce le sue fatiche. Motivo per cui tra quest’anno e i prossimi due ci saranno meno possibilità di vedere le aurore boreali. Ma questo non significa che il fenomeno non si presenterà comunque nei cieli più freddi e intensi della terra. È solo che le aurore boreali saranno un po’ meno. Il 2025 sarà, tuttavia, l’anno meno vitale. Per il 2020 quindi siamo salvi. C’è solo da partire. Sì, ma quando?

Quando si può vedere l’aurore boreale

Non esiste, in realtà, un periodo in cui non è possibile vedere l’aurora boreale. Ci sono delle località in cui si può assistere al fenomeno per tutto l’anno. Ad ogni modo, ci sono dei momenti in cui l’aurora boreale si presenta con più frequenza e anche veemenza, illuminando il cielo con tutta la sua bellezza. Se si è determinati, quindi, a vedere l’aurora boreale, è bene prendere valigia e tute da sci nei mesi giusti. Per quanto riguarda l’aurora boreale, questi sono: tra febbraio e marzo e tra settembre e ottobre. Sì, ci avete visto bene: proprio in corrispondenza degli equinozi. Ovviamente da febbraio a marzo, durante la lunga notte polare, il fenomeno sarà ancora più intenso.

Una questione anche di orari

Come già accennato, l’aurora boreale -e così tutte le aurore polari- si possono ammirare quando il sole non è più alto nel cielo. E, anzi, meglio ancora se è buio pesto. Si tratta quindi anche di una questione di orari, di quando la notte si fa più buia e nera, dando spazio alle aurore boreali di disegnare il cielo. In generale il fenomeno appare tra le 18 e l’1 di notte. Pomeriggio inoltrato, quindi, e notte fonda. Ma indubbiamente l’orario migliore per vedere l’aurora boreale si concentra in una sola ora: dalle 22 alle 23. È vero, è poco tempo di luce e colori intensi, ma questa danza nel cielo resterà un ricordo indelebile, segno inequivocabile che la natura può tutta la bellezza del mondo.

In base al dove si determina il quando

Latitudini 65-72 dell’emisfero settentrionale: questa è la zona precisissima dell’aurora boreale. Un fenomeno naturale che a queste latitudini si può vedere tra fine novembre e fine di marzo, o nel periodo degli equinozi in generale, coinvolgendo in maniera diversa vari Paesi e vari periodi. Non finisce tutto qui, infatti. Perché ci sono zone del mondo in cui -in maniera più o meno intensa- questo fenomeno perdura per mesi e mesi. Il quando si può vedere l’aurora boreale, quindi, dipende molto anche dal dove. Ad ogni modo ci sarà da preparare sciarpe, guanti e giubbotti pesantissimi: non solo l’aurora boreale si vede di notte, ma anche nei luoghi più a Nord del mondo. I più freddi, anche se assolutamente affascinanti.

Dove vedere l’aurora boreale

Le migliori aurore boreali sono, ovviamente, predominio del Circolo Polare Artico, il luogo più remoto della terra. Quindi, a meno che non si vada qui con una qualche spedizione scientifica, meglio optare per le altre aree dalle quali assistere a questo fantastico miracolo della natura. L’aurora boreale, infatti, si può vedere anche dall’Alaska e dall’Islanda, leggermente più isolate. Ma anche da regioni del mondo più vivibili, come la Svezia, la Finlandia, la Norvegia, la Danimarca, ma anche il Canada, la Russia e l’Irlanda. Per quanto siano al Nord, invece, Inghilterra e Scozia non offrono questo tremendo spettacolo di luci.

Mete ideali

I luoghi migliori in cui assistere all’aurora boreale, tuttavia, sono quelli dove c’è meno inquinamento luminoso. Ossia meno luci artificiali. Motivo per cui le distese dell’Alaska, praticamente inabitata, sono il luogo ideale dove perdersi nella danza dell’aurora boreale. Ad aiutare visitatori curiosi e impavidi, comunque, ci saranno i “cacciatori di aurora boreale”. O, come a Luosto, in Finlandia, un allarme che suona quando il fenomeno inizia. Non per niente questo è uno dei posti più gettonati. Ma, in fondo, sarà il cielo a richiamare gli occhi e il cuore: con l’aurora boreale ci si perde davvero nel pezzo d’arte più bello al mondo.



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