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Monumenti da visitare almeno una volta nella vita, l’elenco

La vita umana non avrebbe senso senza l’esplorazione e la scoperta delle cose del mondo. Non solo la natura, che dà conto della grandiosità dell’universo, ma anche i monumenti non naturali, che rendono perfettamente l’idea della magnificenza della mente dell’uomo. Ci sono almeno 5 monumenti da vedere almeno una volta nella vita, ma non bastano a rendere l’idea di ciò che ha creato l’ingegno umano. Filosofi e pensatori si son chiesti da sempre fin dove arrivasse la mente dell’uomo. E pare che ci sia un limite alla conoscenza umana, tanto che, chi cerca di recarsi oltre, viene punito. Come ben ammonisce Dante mettendo Ulisse, che aveva provato ad andare oltre le Colonne d’Ercole, all’inferno. Ma a vedere certi monumenti, in realtà, sembra quasi che la mente umana si sia avvicinata a quella di Dio, per la raffinatezza e la bellezza che ha saputo concepire.

Vaticano, Cappella Sistina e Basilica di San Pietro, Roma, Italia

Uno dei 5 monumenti da visitare almeno una volta nella vita – e la prima posizione non è casuale – è il Vaticano, a Roma, con annessi Cappella Sistina e Basilica di San Pietro. All’interno del palazzo, sono stupende le camere di Raffaello, tra le tinte calde del pittore orgoglio nazionale. E poi, per restare nella più alta delle arti, c’è il miracolo della Cappella Sistina. Un gioiello raro, tra i più preziosi al mondo. Il tutto grazie alla mano santa di Michelangelo Buonarroti, che ha dipinto l’intera volta della Cappella e la parete sopra l’altare. Qui splende in tutta la sua maestosità Il Giudizio Universale, affresco tra i più grandi dell’arte occidentale, meraviglia allo stato puro. Immersi nell’arte, le ore sembrano non passare mai. Ma c’è ancora una cosa da visitare: la Basilica di San Pietro, la più grande chiesa del mondo. Basta vederla dall’esterno per restare incantati nell’immensità della piazza di San Pietro, stretti nell’abbraccio del Bernini, l’ultimo che lavorò a cotanta maestosità.

La Sagrada Familia, Barcellona, Spagna

Non si può andare in Spagna e non visitare la Sagrada Familia, o, per dirlo al completo, il Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia. Considerato che è il monumento più visitato della Spagna, con oltre 3 milioni di visitatori l’anno, questa basilica cattolica minore merita indubbiamente un posto d’onore nella lista dei 5 monumenti da visitare almeno una volta nella vita. Più che una chiesa, infatti, è un misto tra un palazzo di sabbia e un castello, eppure così immensamente sacra nelle sue altezze. A concepirla è stata Antoni Gaudì, massimo esponente della corrente modernista catalana, colui che ha dato un tocco di grazia a tutta la città. La Sagrada Familia è un’opera tanto importante che i suoi lavori, iniziati nel 1882, non sono ancora finiti. È un cantiere aperto, ma sempre meritevole di essere visitata. Opera mastodontica e complessa, si può anche salire sulle sue torri in stile neogotico e vedere, così, la città dall’alto. Da uno dei posti più belli di sempre.

Cattedrale di San Basilio, Mosca, Russia

Sarebbe comunque impossibile non visitarla: se si va a Mosca è lì, colorata e ricca come una caramella o un cono di gelato con una fantasiosa pallina di panna, a dominare la Piazza Rossa di Mosca. La Cattedrale di San Basilio è una, ma forse la più particolare, delle tante chiese russe con le cupole particolarissime, un trionfo di colori. Nel 1554 Ivan Il Terribile, primo Zar della Russia, ne ordinò la costruzione. Inizialmente era bianca con le cupole color dell’oro. Oggi, invece, è rossa come la piazza con tutta una serie di geometrie e colori, e delle cupole meravigliose. Ma la sua particolarità è all’interno. La cattedrale, infatti, è composta da ben nove cappelle. Il passaggio al suo interno è come una passeggiata nei misteri, stretti nelle varie cappelle ad ammirare icone russe e pietra pura. Altra curiosità è il suo nome originale, ricco come la sua composizione: Cattedrale dell’Intercessione della Madre di Gesù sul Fossato. Nome e architettura che son tutto un programma.

Reggia di Versailles, Versailles, Francia

In origine contava 8000 ettari di estensione, ridotti poi a 815 dopo la Gloriosa Rivoluzione Francese. Sì, è proprio lui: il Palazzo di Versailles o, per antonomasia, semplicemente Versailles. Prende il nome dalla cittadina in cui sorge, mentre tutta la sua magnificenza è eredità diretta del Re che lo volle costruire per stare più lontano dalla plebe: Luigi XIV, il Re Sole. La Reggia di Versailles è costruita in un’architettura tanto armonica e contiene un numero di pezzi da museo (1000 su 2300 oggetto in totale) tale che nel 1979 è divenuta patrimonio dell’UNESCO. E più che a ragione. Il Palazzo è la massima espressione dello sfarzo e dell’eleganza. Grande punto a suo favore è il fatto di essersi conservato perfettamente, tanto che, lì dentro, sembra di essere tornati indietro alla fine del Seicento, quando Re Sole vi si trasferì. Diamante del palazzo è la Galerie de Glaces, un salotto ricoperto di specchi e finestre, tanto da farne il simbolo per eccellenza dell’armonia. Oltre al castello in sé, una vera meraviglia sono i giardini di Versailles, molto curati e immensi.

Machu Picchu, Valle dell’Urubamba, Perù

Tra i 5 monumenti da vedere almeno una volta nella vita, non può mancare il Machu Picchu. Uno dei siti archeologici più straordinari del mondo, è eredità dell’impero Inca del Perù. Il suo nome, nell’antica lingua Inca, significa letteralmente “antica montagna”. E in effetti di montagna si tratta, visto che qui ci si trova a 2400 metri sul livello del mare. Un luogo da vertigini, non solo per la collocazione geografica, ma anche per la sconvolgente architettura. È quasi strano pensare che sia stato progettato e costruito in un passato lontano. 530 metri di lunghezza per 200 di larghezza e almeno 172 livelli, suddiviso tra zona agricola e zona urbana. Oltre che per le sue rovine, il sito archeologico è noto per la bellissima vista che si vede da queste altezze. Non per niente Machu Picchu fa parte non solo del patrimonio dell’umanità per l’UNESCO, ma rientra anche tra le sette meraviglie del mondo. Un posto in cui stupirsi della natura e, ancor di più, dove pensare che la mente umana è più vicina all’infinito di quel che si possa pensare.

Daniela Melis

Giornalista, blogger, copywriter e agitatrice culturale. Le parole sono il mio ossigeno, la cultura la mia via.

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Daniela Melis
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